sabato 17 settembre 2016

I LIBRI DEL MESE #agosto/settembre2016: Sentenza di morte - La vedova - Lei che ama solo me

Ho saltato ad agosto il post dove di solito elenco le letture del mese perché le vacanze mi hanno rallentato molto e inoltre mi sono maggiormente dedicata ai libri degli scrittori emergenti. Non volevo, infatti, rimandare per troppo tempo le letture e recensioni delle loro opere e, come sapete, a loro dedico post a parte.
Quindi i libri che vi presento in questo post li ho letti tra agosto e settembre e sono tutti thriller.

1) SENTENZA DI MORTE di Andreas Gruber 

"E' sempre dura iniziare. Non è vero? Certo che è vero. Fare i primi tagli, svuotare, estrarre e squartare. Tutti quei pezzi, tutto quel sangue. Il mio mondo si trasforma in una palude densa. Eppure lo accetto. Dopo tutto l'ho pianificato da tempo, mi sono preparato e finalmente mi ci sono immerso. Le grida si fanno più acute non appena apro loro la carne. Senza occhi non possono più vedermi e non hanno né lingua né labbra per formulare le parole, ma le gole emettono gemiti".

EDITORE: Longanesi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 19 maggio 2016
PREZZO DI COPERTINA: 18,60€
PREZZO EBOOK: 4,99€
PAGINE: 512

SINOSSI: Dintorni di Vienna, notte. La sagoma che compare fra gli alberi del bosco sembra un fantasma, evanescente e sottile, ma non lo è. È reale, Clara, ma è smagrita, sconvolta, tanto sotto shock da non riuscire più a parlare. Non può raccontare cosa le sia successo durante l'ultimo anno: dodici mesi che l'hanno vista sparire dal mondo, tanto che nessuno sperava più di rivederla viva. Eppure, sulle prime non presenta alcun segno di violenza... Fino a quando viene fatta una scoperta sconcertante: qualcuno le ha tatuato su tutta la schiena delle immagini tratte dall'Inferno di Dante. Ma senza la sua testimonianza, è un caso impossibile da risolvere. O così sembra... Intanto a Wiesbaden, in Germania, una giovane e ambiziosa agente, Sabine Nemez, viene ammessa al corso del Dipartimento investigativo federale, sotto la guida di Maarten Sneijder, un abilissimo profiler olandese che come metodo di studio affida ai suoi studenti una serie di colei case da risolvere. Sabine si trova così a dover indagare al fianco di Sneijder su tre casi particolarmente cruenti, che non hanno niente in comune. Forse. Perché forse invece c'è in gioco molto di più di un corso di formazione, e toccherà proprio a Sabine e a Sneijder evitare che altre vite siano orrendamente spezzate, che altre giovani donne cadano vittime del maniaco ossessionato dalle opere di Dante...

LA MIA OPINIONE: mi aspettavo molto da questo libro, tanta suspense e colpi di scena, e un epilogo degno di nota. La trama era molto promettente, ed ero convinta che fosse un tipo di romanzo alla Dan Brown, che io tanto adoro. Invece si è rivelato essere un thriller mediocre, "senza infamia e senza lode".

Il libro è suddiviso in capitoli dove si alternano due vicende investigative apparentemente senza punti in comune e che si svolgono l'una in Germania e l'altra a Vienna. La prima coinvolge Sabine, appena entrata nell'accademia del Dipartimento investigativo federale dove a fine corso diventerà commissario di polizia giudiziaria. Insieme al suo professore Maarten Sneijder indagherà su tre casi di omicidio particolarmente violenti e che apparentemente sono stati commessi da tre persone diverse. Sabine sarà molto coinvolta dal suo lavoro perché il suo ex ragazzo e commissario, Erik, è rimasto gravemente ferito proprio indagando sulle medesime storie.
Intanto a Vienna il procuratore capo Melanie Dietz indaga sul caso di Clara, l'undicenne scomparsa un anno prima e che viene ritrovata con la schiena marchiata da inquietanti tatuaggi che ricordano scene dell'Inferno di Dante.
Per buona parte del libro, anzi per quasi tutta, le due indagini sembrano percorrere due binari paralleli, tanto che verso gli ultimi capitoli ho iniziato ad avere dubbi sul fatto che prima o poi si sarebbero incrociate.
Ho iniziato infatti a pensare che fossero due storie indipendenti. Ma naturalmente ciò non avrebbe avuto senso e proprio quando stavo per perdere le speranze è sorto l'elemento in comune tra i due casi.
Tra rivelazioni, colpi di scena e persone assolutamente insospettabili, le due investigatrici collaboreranno e risolveranno il mistero del folle ossessionato da Dante.

Come ho già scritto all'inizio, questo è assolutamente un thriller mediocre: mediocri e labili sono i vari intrecci, le varie storie e soprattutto mediocri sono i personaggi. L'unico degno di nota è Sneijder, ironico e pungente, arrogante e saccente, ma che in fondo ha un cuore tenero. Le sue battute spiazzanti, il modo in cui tratta i suoi allievi dell'accademia e tutte le persone che gli ruotano intorno saranno gli unici momenti di verve di tutto il libro perché per il resto..calma piatta. Anche i momenti ad alta tensione, i più importanti, quelli cruciali sono stati trattati con molta superficialità e mi sono sembrati noiosissimi.
Inoltre il maniaco ossessionato da Dante, che nella sinossi sembra avere un ruolo centrale, in realtà è solo una piccola particella di un nucleo ben più grande e anche in questo caso la sua mania per lo scrittore fiorentino non viene assolutamente approfondita.

Insomma, un'altro thriller deludente per quanto mi riguarda, ormai ultimamente li sto collezionando. Certo, non posso esprimermi in modo del tutto negativo, perché la storia non mi ha deluso. E' stata scritta bene, è stata ben congeniata e mai banale, ma non mi ha entusiasmato. Per me è stata una lettura normale, invece da un thriller pretendo tensione, attesa ansiosa, trepidazione e angoscia, nonché colpi di scena eclatanti, tutti elementi mancanti in Sentenza di morte.


ANDREAS GRUBER: Andreas Gruber è nato nel 1968 a Vienna, dove si è laureato in Economia. Dopo aver lavorato in una compagnia farmaceutica, attualmente fa lo scrittore a tempo pieno e vive con la famiglia e cinque gatti a Grillenberg, in Austria. Ha vinto due volte il Vincent Prize e il German Phantastik Prize e i diritti dei suoi romanzi sono venduti in tutta Europa. Questo è il suo primo libro pubblicato in Italia.







2) LA VEDOVA di Fiona Barton 

"C'era un'aria che si tagliava col coltello, in casa non riuscivo a respirare. Mi prendevo uno sgabello e andavo a sedermi fuori dalla porta di cucina, ma non serviva. Soffocavo nei miei pensieri. Cercavo continuamente di ricacciarli indietro. Chiudevo gli occhi per non vederli, accendevo la radio per non sentirli, ma erano sempre lì, appena fuori portata, ad aspettare un momento di debolezza."

EDITORE: Einaudi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 giugno 2016
PREZZO DI COPERTINA: 18,50€
PREZZO EBOOK: 9,99€
PAGINE: 372

SINOSSI: Lo hanno visto tutti, il mostro, sbattuto in tv e sulle prime pagine dei giornali. Era accusato di un crimine raccapricciante, ma adesso che è morto, la verità finirà sepolta con lui. A meno che Jean, la vedova, la moglie devota che gli è sempre stata a fianco in tribunale, non si decida a parlare. A meno che Jean alla fine non decida di raccontare la sua storia.

LA MIA OPINIONE: non si può definire La vedova un vero e proprio thriller, anche perché fin dalle prime pagine è stato palese che suo marito Glen si era davvero macchiato di una colpa gravissima.
Lo considero più un viaggio nella psiche di questa donna, che ha voluto sempre e comunque negare l'evidenza, anche a se stessa.
Jean e Glen sono sempre stati una coppia quasi totalmente felice perché l'unico tassello che mancava per completare la loro armonia era quel figlio che tardava ad arrivare.
La loro tranquillità quotidiana, però, viene turbata da una notizia gravissima: Glen è stato accusato di aver rapito una bambina e tutte le prove sembrano contro di lui, a partire dalle presenza del suo furgone nei dintorni della casa di Belle all'ora della sua scomparsa. Inoltre, sul suo computer privato sono state ritrovate numerosissime foto che ritraevano bambini che venivano abusati. Un pedofilo, dunque.
Nonostante ciò, Jean è sempre stata convinta dell'innocenza del marito e lo ha sempre difeso a spada tratta. Ma dopo che lui è "accidentalmente" morto finendo sotto un autobus, una scaltra giornalista fa di tutto per cercare di far "confessare" Jean, essendo sicura che soltanto lei è a conoscenza della verità.

I capitoli del libro raccontano alternativamente la storia dai diversi punti di vista di Jean, della giornalista che le sta alle calcagna e dell'ispettore che segue il caso. Vi sono diversi salti cronologici, ma questo non crea confusione durante la lettura.
Come già detto, era palese fin dall'inizio che Glen fosse davvero colpevole e per tutta la lettura mi sono chiesta come mai sua moglie ha sempre voluto rimanere cieca di fronte all'evidenza, come avesse fatto a non accorgersi di nulla. Le risposte alle mie domande sono arrivate sul finale, quando finalmente si scopre che Jean non solo era al corrente di tutto, anche se da pochissimo tempo, ma che è stata artefice della morte del marito.
Ho spoilerato il finale perché davvero non c'è mai stato nessun colpevole da scoprire. Un libro noioso, dunque? Assolutamente no. Scoprire pagina dopo pagina la storia e le sensazioni di questa donna apparentemente soggiogata dal marito è stato interessante. Non mi sono mai distratta o annoiata e non ho voluto in nessun momento abbandonare la lettura.
Pur non essendo eccellente, ne consiglio comunque l'acquisto.

FIONA BARTON: è una giornalista britannica che , mentre lavorava per il Sunday Mail e il Daily Telegraph , ha speso una grande quantità di tempo in tribunale, che ha fornito la scintilla creativa per il suo romanzo d'esordio.









3) LEI CHE AMA SOLO ME di Mark Edwards 

"In questo futuro alternativo non mi sarei ritrovato seduto fra i cocci della mia vita a domandarmi come sarebbero potute andare le cose. Nessuno si sarebbe fatto male. Nessuno sarebbe morto."


EDITORE: Amazon Crossing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 3 novembre 2015
PREZZO DI COPERTINA: 9,99€
PREZZO EBOOK: 4,99€
PAGINE: 380

SINOSSI: Quando Andrew Sumner incontra la bella e indomita Charlie, pensa che finalmente le cose stiano cominciando a girare per il verso giusto per lui.
La loro è una relazione intensa e passionale, ma presto Andrew inizia a chiedersi se per caso non stia perdendo la lucidità. Alcune cose spariscono dal suo appartamento. Ha la sensazione che qualcuno lo stia seguendo. E quando la sfortuna e la tragedia colpiscono i suoi amici e i suoi cari, Andrew è costretto ad affrontare un’inquietante verità...
Charlie è la ragazza dei suoi sogni o il suo peggiore incubo?

LA MIA OPINIONE: non fatevi ingannare dal titolo sdolcinato di questo libro: non è un romanzo d'amore, ma un thriller psicologico al cardiopalma. L'avevo adocchiato qualche mese fa su Amazon, ma ho sempre rimandato il suo acquisto, nonostante la trama mi avesse molto colpito.. finché qualche giorno fa ho trovato l'ebook in promozione a 0,99€ e allora ne ho approfittato al volo.

Andrew e Charlie si innamorano al loro primo incontro, tanto che quasi subito iniziano una sorta di convivenza. La loro è una storia intensa e travolgente, soprattutto sul piano sessuale e Andrew, forse per la prima volta, è davvero sereno. Infatti, la sua non è stata una vita facile: la sua infanzia è stata segnata da un brutto incidente stradale in cui hanno perso la vita i suoi genitori e costretto sua sorella Tilly su una sedia a rotelle. Ma adesso per lui sembra essere arrivata la vera felicità.
Fin dal loro primo incontro, però, Charlie si comporta in modo strano. Piccoli episodi a cui Andrew in un primo momento non dà peso, anche perché totalmente offuscato dall'amore che prova per la giovane donna.
Charlie, infatti, si dimostra molto gelosa di tutte le persone che ruotano intorno al nostro protagonista: la sua ex Karen, che lo ha ricontattato per questioni di lavoro, la sua affascinante donna delle pulizie, Kristie, e la sua migliore amica Sasha.
Andrew cerca sempre di giustificare le scenate di gelosia di Charlie, attribuendole a traumi che probabilmente la donna ha subito in passato..un passato che però lei cerca ostinatamente di tenere nascosto.
Ma quando inizia ad avere la sensazione di essere seguito costantemente da qualcuno, quando Kristie viene sfigurata con l'acido da un misterioso criminale, quando qualcuno si intrufola di nascosto in casa di Sasha minacciandola di morte, quando una serie di eventi (o coincidenze?) lo coinvolgono negativamente, quando Karen viene ritrovata morta e quando tutti gli indizi lo portano a sospettare di un'unica persona, Charlie, allora Andrew entra in confusione e inizia a chiedersi chi sia davvero la donna di cui è follemente innamorato..

Per più di 3/4 di romanzo il mio pensiero ricorrente durante la lettura è stato: wow, finalmente un thriller psicologico come si deve! Ma quando, pian piano, tutti i tasselli vengono collocati al loro posto e la verità viene svelata, ho provato una grande delusione. Se l'epilogo fosse stato all'altezza dell'idea iniziale di questo romanzo, molto intrigante a mio parere, avrei anche sorvolato sulle numerose crepe che ho incontrato durante la lettura. Ad esempio, episodi accennati e non accuratamente approfonditi (il passato di Charlie in primis), intrecci della trama molto banali, alcuni punti lasciati completamente in sospeso e "troppa carne al fuoco", inteso come molti personaggi e relative storie a fare da contorno alla trama principale.
Insomma, pagina dopo pagina, tutto il mio entusiasmo si è dissolto. L'autore ha fatto scelte narrative completamente sbagliate, ha iniziato col botto e ha concluso malissimo.
Non voglio svelarvi molto perché comunque la prima parte del romanzo merita di essere letta. Come ho scritto prima, è una lettura al cardiopalma, piena di tensione e colpi di scena. La cosa che ho maggiormente apprezzato, però, è stata la bravura dell'autore a lasciarmi costantemente nel dubbio riguardo la colpevolezza o meno di Charlie, in apparenza una psicopatica.
Peccato, peccato davvero perché questo romanzo aveva tutte le carte in regole per diventare un bestseller, almeno nel mio cuore.


MARK EDWARDS: scrive thriller psicologici ispirandosi a grandi autori come Stephen King, Ira Levin, Ruth Rendell, Ian McEwan, Val McDermid e Donna Tartt.
Dopo aver raccolto fave, risposto a telefonate di reclamo per una società ferroviaria, insegnato l’inglese in Giappone e lavorato come direttore marketing, è ora uno scrittore a tempo pieno. Ha pubblicato una serie di romanzi gialli scritti a quattro mani con Louise Voss. The Magpies ha rappresentato la sua prima impresa “in solitaria”, con la quale è stato in vetta alle classifiche Kindle del Regno Unito per tre mesi. Dato il grande successo, il romanzo è stato rieditato e pubblicato da Thomas&Mercer nel novembre 2013. Lei che ama solo me è il suo secondo thriller.
Attualmente Mark vive in Inghilterra con la moglie, i loro tre figli e un gatto fulvo.



8 commenti:

  1. Ciao Maria:), con i thriller non ci vado molto d'accordo :/ Sono decisamente sul versante Romance :')
    PS. Lei che ama solo me sembra essere molto inquietante..
    Un bacio:xx

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    1. Si, lo è, peccato per il finale deludentissimo :)
      Un bacio anche a te :-*

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  2. Ciao Maria!
    Che post pieno di letture che però mi rendo conto non ti hanno completamente conquistato e mi dispiace molto.
    Allora... Sentenza di morte ti ha deluso parecchio a quanto leggo e delude anche me a questo punto, perchè da quello che dici, non mi da nessuna sensazione positiva tanto da volerlo leggere. Ecco perchè aspettavo la tua recensione.
    Anche La vedova mi intrigava molto, a partire da trama, titolo e copertina soprattutto.
    E leggo che almeno questo ti ha lasciato qualcosa. Anche perchè io adoro la parte psicologica in un romanzo e mi sembra di capire che qui ce ne sia abbastanza.
    Su questo ci faccio un pensierino.
    Lei che ama solo me non mi ispira molto, ho la sensazione di qualcosa di già visto e sentito e anche tu mi confermi che l'autore poteva scegliere diversamente.
    Insomma tanti consigli di lettura molto interessanti, tutti di generi narrativi che adoro. *___*
    Come sempre è un piacere e anche molto utile leggere i tuoi pensieri, diretti e sempre concentrati sui punti focali.
    Un abbraccio e buona domenica! <3

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    1. Grazie Antonietta :-* Si, l'unico che ti consiglio davvero di leggere, perché credo non ti deluderà, è La vedova, anche se, come ho già scritto, non è un vero e proprio thriller perché la risoluzione del "mistero" si intuisce da subito..Ma la parte psicologica dei protagonisti è ben approfondita..un bacio :-*

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  3. Ciao Maria! Non sono un'appassionata di thriller - tutt'altro! - e le tue recensioni mi hanno fatto capire che è meglio evitare questixD
    Ho letto al mare La ragazza corvo, però, e l'ho trovato davvero degno di nota. Tra l'altro, sarei curiosa di saperne la tua opinione, che di thriller mi sembri molto più ferrata di me:)

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    1. Sto per terminare di leggere La meccanica del cuore e ho deciso che subito dopo inizierò La ragazza corvo..speriamo bene perché ultimamente i thriller mi stanno deludendo :D

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  4. Ciao Maria, purtroppo il thriller non è decisamente il mio genere ma mi ha fatto davvero piacere leggere queste tue recensioni, ho trovato notevoli informazioni su di un genere che conosco davvero poco!

    Carmela,
    www.booksinkensingtongardens.blogspot.it

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    1. Carmela, grazie di essere passata e di aver letto comunque le mie recensioni anche se non sono proprio del tuo genere preferito :-*

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