lunedì 26 settembre 2016

MEGLIO SOFFRIRE CHE METTERE IN UN RIPOSTIGLIO IL CUORE di Susanna Casciani. #Narrativa

"Da qualche parte ho letto che siamo quello che mangiamo. A volte ho trovato scritto che siamo i libri che leggiamo, quello per cui daremmo la vita e i sogni che abbiamo. Ho letto anche che siamo tutto quello che facciamo e diciamo, io invece credo che siamo tutto quello che abbiamo dovuto dimenticare, tutto quello a cui, per un motivo o per un altro, abbiamo dovuto rinunciare; tutto quello che non abbiamo, tutto quello che non abbiamo più."


EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 marzo 2016
PREZZO DI COPERTINA: 15€
PREZZO EBOOK: 6,99€
PAGINE: 180

SINOSSI: "C'erano una volta un ragazzo e una ragazza. C'erano una volta perché adesso non ci sono più. Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette...

LA MIA OPINIONE: Anna e Tommaso erano una coppia che si amava di un amore speciale. Non il primo amore, ma sicuramente il più intenso e importante. Ma dopo tanti anni, in Tommaso si spezza qualcosa, non ama più Anna come il primo giorno e decide di lasciarla, di sparire, addirittura di trasferirsi.
Anna naturalmente soffre, si dispera e per alleviare il suo dolore inizia a scrivere una sorta di diario indirizzato proprio al suo grande amore. Leggendo le sue parole ho scoperto tutta l'intensità del sentimento provato da Anna, tutte le speranze riposte in Tommaso, tutti i loro progetti insieme.
Il ragazzo per Anna non era solo il fidanzato ideale, gentile e premuroso, e allo stesso tempo passionale, ma anche l'uomo che l'ha aiutata a superare le sue insicurezze, a sentirsi meno fragile. Grazie a lui ha trovato il coraggio di affrontare il mondo e le persone, ad amare la solitudine senza per forza trasformarla nel suo modus vivendi usuale.

"Lei si sentiva soffocare ovunque fosse perché non riusciva mai a concedersi veramente. Voleva fare di più, dare di più. Voleva cantare. Voleva esagerare e questo la massacrava. Pensava che le sarebbe scoppiato il cuore.
- Allora non sono attacchi di panico- le rispose con una semplicità e un sorriso disarmanti, - sono attacchi di vita.
Lei non l'aveva mai guardata da quel punto di vista.
. Tu non hai paura di morire, tu hai bisogno di vivere di più. E' una cosa bella. Sei piena di vita. E' meraviglioso! Sei più forte di quanto pensi-.
Lui aveva sempre un'altra versione dei fatti, una più dolce. Una più facile da sopportare. Non dipingeva soltanto su tela: dipingeva ovunque e quella sera sostituì il corvo nero appostato sul cuore di Anna con un piccolo colibrì finalmente libero di volare."

Ma adesso Tommaso è andato via e lei, giorno dopo giorno, cerca di elaborare il suo dolore.

Il libro è suddiviso in tre parti: nella prima Anna sfoga tutto il suo dolore per la perdita di Tommaso, spera nel suo ritorno, lo ama, ma subito dopo lo odia, lo ama di nuovo e lo odia nuovamente.
La seconda parte, invece, non è scritta sotto forma di diario, ma è il racconto della storia tra i due ragazzi, dal loro primo incontro alla convivenza.
Nella terza parte, invece, ritornano le dolci parole di Anna, ritorna il diario: qui la ragazza elabora il dolore, inizia ad uscire, ritorna a vivere, a rifarsi una vita e raggiunge una nuova consapevolezza: quella di poter vivere anche senza Tommaso, nonostante continui ad amarlo "a distanza", di poter essere felice anche senza di lui, di poterlo respingere in caso di un suo ritorno..di poter camminare sulle sue gambe.
E così, attraverso un lungo percorso introspettivo, Anna arriva alla conclusione che, nonostante le sofferenze e le delusioni, non solo in campo amoroso,  non bisogna arrendersi, non bisogna non amare mai più o non abbandonarsi più a una passione. E' vietato rendere asettica la propria vita, privarla dei sentimenti, ma, piuttosto, appunto,  Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore.

Questo libro era nella mia wishlist da qualche mese e finalmente sono riuscita ad acquistarlo qualche giorno fa. Non mi aspettavo fosse scritto sotto forma di un diario e, sinceramente, all'inizio, proprio alle prime pagine, avevo iniziato ad annoiarmi, perché il tutto sembrava un'accozzaglia di belle frasi messe insieme. Per fortuna ho deciso di non abbandonarne la lettura perché in realtà la storia è molto profonda ed è una sorta di insegnamento di vita.
Una viaggio che ci accompagna attraverso la maturazione interiore della protagonista che, grazie al diario, inizia a conoscersi veramente, cresce e matura, superando quasi tutti i suoi limiti.
In molti punti mi sono immedesimata con Anna, soprattutto quando ha rivelato le sue fragilità e insicurezze. E' quasi diventata un'amica per me, e io colei che ascoltava (leggeva) le sue confidenze.
Un libro tenero e forte allo stesso tempo, da rileggere nei momenti in cui si pensa che la vita non dia mai una seconda possibilità, un'altra speranza, una nuova gioia.


SUSANNA CASCIANI: è nata a Firenze nel 1985. Vive a Pistoia ed è un'insegnante di scuola primaria. Scrive su internet da quando internet esiste utilizzando una serie infinita di pseudonimi. Nel 2010 ha aperto la pagina Facebook Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore, oggi seguita da quasi 200000 persone.

28 commenti:

  1. Ciao! Oggi hai parlato di un libro che ormai mi incuriosisce da parecchio tempo! Leggere le tue parole mi ha convinto ancora di più :-)
    Quello che mi interessa, lo confesso, è la tematica della realizzazione personale e del superamento di una fase della vita che si credeva sarebbe stata eterna.
    Ti farò sapere, quando l'ho letto, se mi è piaciuto!

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    1. Leggere questo libro per me è stato terapeutico perché anche io mi sento un po' "bloccata" in questa fase della mia vita e spero di riuscire a superarla :)

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  2. Ciao Maria <3, sembra un libro molto intenso** Ci farò un pensierino^^

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    1. Ciao Nicky :-* si, è molto intenso e ti piacerà sicuramente ^_^

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  3. Wow! Questo libro è perfetto per me **

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    1. Si, mi ha ricordato molto il tuo diario..non per adularti, ma Vuoi conoscere un casino mi è piaciuto di più.. oltre che profondo, è frizzante e ironico, qualità che non ho ritrovato in questo :)

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  4. Ciao Maria! A me piace molto il titolo e la copertina di questo romanzo che avevo adocchiato anche io.
    Mi piace molto il fatto che possa essere una lettura adatta ai momenti un po' giù e a quelli in cui si ha bisogno di una nuova speranza e di ripartire magari, con più carica.
    Grazie per averne parlato!
    Un abbraccio! <3

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    1. Ciao Antonietta :-* questo libro è stato una piacevole scoperta, anche se inizialmente mi ha annoiato a morte..per fortuna poi si è rivelato tutt'altro che noioso :)

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  5. Ciao Mariateresa!!
    Che libro intenso hai recensito. è sicuramente un libro da leggere. Non ne h mai sentito parlare ma la tua opinione mi ha detto tutto quello che c'era da sapere per volerlo leggere. Grazie!!:)

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    1. Ciao! Mi fa piacere averti suggerito una nuova lettura, spero che ti piacerà :)

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  6. A me era piaciuto tantissimo, qui c'è la mia recensione se vuoi leggerla! :)

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  7. Ciao Maria! Anche io vorrei leggerlo e credo proprio che sarà uno dei miei prossimi acquisti:D

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    1. Ciao! Sarà un buon acquisto, sicuramente ti piacerà ^_^

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  8. Ciao Maria, ecco questo libro è nella mia WL, da Marzo e ancora lo devo leggere XD... Bella recensione!
    Ella

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  9. Interessante questo libro!😊 Ho letto e commentato anche il post su Carlos Ruiz Zàfon, uno dei miei scrittori preferiti!❤ Buona serata!😘

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  10. Condivido in pieno la tua opinione. Anche io ho amato questo libro che mi ha lasciato una profonda cicatrice sul cuore. Davvero splendido ed emozionante.

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    1. Mi fa piacere, le belle letture danno un sacco di soddisfazioni *_*

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  11. Non mi attirava molto, ma la tua recensione mi ha dato da pensare. Sembra un libro molto delicato e con un bel messaggio di fondo che, spesso e volentieri, non guasta!

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    1. Si, ti porta a riflettere..vale la pena leggerlo :)

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  12. ciao ti ho taggato in un book tag se ti va di passare a dar un occhiata e riprodurlo ne sarò contenta

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  13. Ciao, sono nuova nel tuo blog e ho iniziato a seguirti!
    Questo romanzo mi ispirava molto ma ho sempre rimandato la lettura, dopo la tua recensione credo lo inizierò a breve!
    Se i fa piacere passare per un saluto mi trovi qui: Lettrice di Libri

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    1. Grazie di esserti iscritta, passo subito da te ^_^

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  14. Molto bella la tua recensione, aggiungo immediatamente questo libro in Wish list, non posso assolutamente perdermelo.

    Buona giornata ;)
    Eleonora C
    LA BIBLIOTECA DELLA ELE

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    1. Resterai soddisfatta, è molto carino :) Un bacio :-*

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