lunedì 17 ottobre 2016

I FLOP nella mia libreria #flop1: La ragazza del treno - La meccanica del cuore - Le meraviglie del mondo antico

Tutti abbiamo nella nostra libreria libri che proprio non ci sono piaciuti, che abbiamo faticato a terminare o che addirittura abbiamo abbandonato per strada.
In ogni post dei flop recensirò tre libri che non mi hanno soddisfatto affatto.
Oggi vi propongo un thriller uscito lo scorso anno, molto famoso, La ragazza del treno, che mi ha deluso maggiormente sul finale, un romanzo su cui avevo altissime aspettative, ma mi ha sorpreso in modo del tutto negativo, La meccanica del cuore e un saggio di Valerio Massimo Manfredi, ovvero Le meraviglie del mondo antico, noioso e con notizie lette e sentite mille volte.

LA RAGAZZA DEL TRENO di Paula Hawkins

"Sei come quei cani che nessuno vuole, che sono stati riempiti di bastonate per tutta la vita. Li puoi picchiare e prendere a calci, ma loro ritornano sempre, e ti salutano felici, scodinzolando. Ti implorano, e sperano che stavolta sarà diverso, che se si comporteranno bene, tu li amerai davvero. Tu sei così Rachel..sei come un cane".

EDITORE: Piemme
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 giugno 2015
PREZZO DI COPERTINA: 19,50€
PREZZO EBOOK: 9,99€
PAGINE: 306

SINOSSI: La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha dato loro perfino un nome:  per lei sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel su quella veranda vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cosa ha visto davvero Rachel?

LA MIA OPINIONE: Tanto rumore per nulla. Il libro pubblicizzato come il thriller dell'anno è stato, per me, una grande delusione.
La storia ha tre punti di vista, raccontati da tre persone: Rachel, Megan e Anna. Quindi in ogni capitolo a raccontare è una di loro, a rotazione.
Rachel, la protagonista principale, è una donna sui 30 anni la cui vita è un completo disastro: divorziata da Tom, che l'ha lasciata per un nuovo amore, alcolizzata e disoccupata, vive insieme alla sua coinquilina Cathy. Ogni giorno prende il treno per Londra per far credere a quest'ultima di avere ancora un lavoro, in realtà perso a causa dell'alcol. Quando è completamente ubriaca perde la testa e commette azioni che, una volta sobria, non ricorda nemmeno. Ed è su queste amnesie che ruoterà in qualche modo la vicenda. Il momento più piacevole delle sue giornate coinvolge Jess e Jason, la coppia che osserva tutti i giorni dal finestrino del treno, in apparenza molto felice, finchè Rachel non vede qualcosa che non dovrebbe vedere....
Megan è una donna, sempre trentenne, molto inquieta fin da giovane. E' sposata con Scott da tanti anni, lo ama, ma lei è infedele per natura, sempre alla ricerca di una felicità e di una soddisfazione che non raggiunge mai, con nessun uomo. Megan e Scott sono i veri nomi di Jess e Jason, quindi la coppia che Rachel osserva ogni giorno dal treno....
Anna è la nuova moglie di Tom, l'ex marito di Rachel, quindi la donna che ha rubato a quest'ultima il marito. Rachel la perseguita, inonda di telefonate sia lei che Tom, di cui è ancora innamorata, si presenta a casa loro e li aggredisce quando è sotto l'effetto dell'alcol. Anna è impaurita, non esce più di casa per paura di incontrare Rachel, la odia e spera un giorno di potersi liberare finalmente di lei....
Le vite di queste tre donne sono intersecate tra loro. C'è un delitto e bisogna trovare il colpevole, il succo del libro è questo. Peccato che sia stato sviluppato male.

Per rendermi conto che la storia era raccontata da tre persone diverse ci ho messo due-tre capitoli, poi finalmente ho capito come si stava sviluppando la vicenda. E devo dire che non mi dispiaceva. Anzi, più andavo avanti e più la curiosità e la suspance aumentavano, prima di arrivare alla fine ho letto questo libro tutto d'un fiato, ansiosa di conoscere l'epilogo. Peccato che a un certo punto la trama è diventata molto lenta e noiosa e, soprattutto, prevedibile. Infatti ho capito subito chi fosse l'assassino, non che ci volesse molto, visto che i personaggi erano pochissimi. Il finale, poi, è stato di una banalità unica.
Mi dispiace perché mi aspettavo un thriller in piena regola e, a dire il vero, gli elementi per esserlo c'erano tutti: delitto, indiziati, trama che si ribalta continuamente, suspance... però, come dicevo prima, è stato scritto e sviluppato male. Si dilunga troppo su cose poco importanti e alla fine mi è risultato noioso e deludente.
Non è un thriller, non un noir e neanche un horror (quando ho letto la trama avevo anche avuto questa impressione, anche per la frase sulla copertina " Non guarderete mai più da un finestrino con gli stessi occhi"). Quindi avevo alte aspettative.
Addirittura, a un certo punto, mi è sembrato che fosse vagamente simile a un altro libro (che però mi è piaciuto maggiormente): Gone Girl, L'Amore Bugiardo, simili perché la storia è raccontata dal punto di vista dei due protagonisti, ma decisamente due mondi opposti.
Dal libro La Ragazza del Treno verrà tratto un film e speriamo riescano a limitare i danni e a confezionare una pellicola decente e magari rendere più interessante il tutto.
Voglio però perdonare la Hawkins perché è il suo libro d'esordio e avrà sicuramente tempo e occasione per migliorare.

PAULA HAWKINS: Nata a Harare, in Zimbabwe, figlia di un professore di economia e giornalista finanziario. Si trasferisce a Londra quando aveva 17 anni. Ha studiato filosofia, politica ed economia presso l'Università di Oxford, successivamente ha lavorato come giornalista per il Times. Ha inoltre lavorato per un certo numero di pubblicazioni come freelance e ha scritto un libro di consulenza finanziaria per donne, intitolato The Money Goddess.
Attorno al 2009 ha iniziato a scrivere romanzi rosa sotto lo pseudonimo di Amy Silver. In totale ha scritto quattro romanzi, tra cui Tutta colpa del tacco e Il bello delle amiche.
Raggiunge il successo commerciale con il romanzo thriller La ragazza del treno, diventato un best seller negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, con oltre 3 milioni di copie vendute solo negli USA. Ha debuttato alla numero uno nella lista dei best sellers del New York Times, rimanendovi per 13 settimane. (da Wikipedia).




LA MECCANICA DEL CUORE di Mathias Malzieu

"Uno, non toccare le lancette.
Due, domina la rabbia.
Tre, non innamorarti mai e poi mai.
Altrimenti, nell'orologio del tuo cuore, la grande lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno, e la meccanica del cuore andrà di nuovo in pezzi."


EDITORE: Feltrinelli
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 maggio 2013
PREZZO DI COPERTINA: 8,50€
PREZZO EBOOK: 5,99€
PAGINE: 147

SINOSSI: Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L'impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell'incantevole creatura, in compagnia dell'estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L'amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, una favola e un romanzo di formazione, in cui l'autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un'indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.

LA MIA OPINIONE: Avevo alte aspettative nei confronti di questo libro perché mi ero fin da subito innamorata di trama e copertina. Ne ho rimandato la lettura per molto tempo, ma potendo tornare indietro credo che non lo leggerei affatto!

Jack nasce nella notte più fredda del mondo e già deve affrontare due prove durissime: l'abbandono da parte di sua madre e il suo cuore ghiacciato che stenta a funzionare. Ecco allora che la sua levatrice Madeline collega al suo cuore un orologio a cucù che permette a Jack di sopravvivere, seppur faticosamente..in tutti i sensi. Infatti, nessuna coppia vuole adottare il nuovo arrivato perché viene considerato un piccolo mostro, e una volta cresciuto Madeline gli impone un divieto assurdo: Jack non dovrà mai innamorarsi perché le emozioni, ma anche la sofferenza, che caratterizzano il sentimento amoroso, potrebbero nuocere alla meccanica del suo cuore.
Ma si sa, "l'amore non lo sa e non gliene frega niente" come recita una bellissima canzone di Luca Carboni e Jack, durante la sua prima passeggiata in città, ha un colpo di fulmine per una piccola cantante andalusa, Miss Acacia.
Da questo momento in poi, l'unico obiettivo del ragazzo è conquistare la sua bella, a costo di conoscere davvero la dura realtà della vita e di partire alla volta della Spagna, abbandonando i suoi affetti più cari e la protezione di Madeline, solo per ritrovarla..

Non solo ho fatto fatica a leggere questo libro, ma sto facendo fatica anche ora nello scrivere la recensione. Sono giorni che cerco di concluderla, l'ho scritta a step perché non trovavo le parole. Fosse per me, l' unica frase da scrivere sarebbe: non mi è proprio piaciuto. Ma una motivazione devo pur darla, anche a me stessa.
Mi sono chiesta se è per colpa delle alte aspettative che avevo nei confronti di questa lettura se ne sono rimasta così delusa, ma non è neanche per questo motivo..
La storia mi è sembrata un intreccio tra una bella favola, che riguarda soprattutto la prima parte, dalla nascita di Jack fino all'installazione dell'orologio a cucù sul sul cuore, ed un romanzo cruente e molto realistico che inizia dal momento in cui il nostro piccolo amico si innamora, fino alla fine. Il tutto mescolato a elementi surreali. Quindi non è una favola, né un romanzo e né un fantasy e l'amalgamarsi di questi tre generi hanno prodotto una storia alquanto scadente.
Io non sono una bacchettona, ma il proliferare di battute piccanti ed episodi crudeli e feroci, secondo me mal si adattano ai protagonisti che hanno dieci anni..non so, mi hanno fatto una cattiva impressione. Ma forse sono io che non sono pronta a questo genere di narrazione.
Non parliamo, poi, di come si sviluppa l'ultima parte e parliamo ancora meno del finale, che oltre a farmi avere questa reazione,


ha reso la storia assolutamente senza senso.
Se lo scopo dell'autore è quello di trasmettere una sorta di messaggio positivo o una morale per favore fatemi sapere quali sono perché io non li ho proprio recepiti.


MATHIAS MALZIEU: è nato a Montpellier il 16 aprile 1974 ed è un cantante, musicista e scrittore francese, voce dei Dionysos e autore del romanzo La meccanica del cuore.
Nel 2013 ha sceneggiato e co-diretto (assieme a Stéphane Berla) il film d'animazione Jack et la Mécanique du cœur, basato sul libro La meccanica del cuore e candidato all'European Film Awards per il miglior film d'animazione.









LE MERAVIGLIE DEL MONDO ANTICO di Valerio Massimo Manfredi

"Questo elenco nacque dalla consapevolezza di un mondo ideale, che esisteva per la prima volta, che non sarebbe esistito mai più. Queste opere, vera e propria sfida all'impossibile, coprono un arco cronologico di oltre 25 secoli. Una sola sopravvive, la Grande Piramide di Giza, e il fatto che esista ancora significa che solo un dio, o un uomo creduto un dio, ebbe l'autorità e il potere di adunare un popolo intero a lavorare per decenni all'impresa."

EDITORE: Mondadori
DATA DI PUBBLICAZIONE: 27 ottobre 2015
PREZZO DI COPERTINA: 15€
PREZZO EBOOK:6,99€
PAGINE: 178

SINOSSI: La Grande Piramide di Cheope a Giza, immensa dimora di riposo eterno per il faraone e monumento di tale titanica complessione da sfidare sotto certi aspetti l'umana comprensione: la più antica fra le Sette Meraviglie e l'unica che sopravvive ancora oggi. I Giardini Pensili sospesi sul paesaggio di Babilonia, costruiti da un grande monarca per la sposa che aveva nostalgia delle sue montagne boscose: la più evanescente delle Sette Meraviglie, quella più fantasmatica, invano cercata e inseguita da archeologi e poeti, da epigrafisti e indagatori delle antiche fonti. E poi l'Artemision di Efeso, gigantesco tempio dedicato al culto della dea Artemide, voluto dal munifico re di Lidia Creso. Il Colosso di Rodi, l'enorme statua di bronzo che sorgeva su una piccola isola in mezzo al mare. E ancora, il Mausoleo di Alicarnasso, la monumentale tomba dove riposava il satrapo Mausolo, nell'attuale Bodrum, in Turchia. Il Faro di Alessandria in Egitto, che una volta indicava la via alle mille imbarcazioni che si avvicinavano a quel porto favoloso. E la statua di Zeus a Olimpia, grandiosa creazione del mitico scultore Fidia. Sono queste le Sette Meraviglie del mondo antico. Già indicate come tali diversi secoli prima della nascita di Cristo, furono contemporaneamente visibili solo nel periodo fra il 300 e il 227 a. C; successivamente andarono a una a una distrutte per cause diverse, salvo appunto l'inattaccabile Piramide di Cheope, scalfita soltanto dalle mani distruttrici degli uomini.

LA MIA OPINIONE: Manfredi ripercorre la storia delle sette meraviglie del mondo antico, contemporaneamente visibili fra il 300 e il 227 a.C., le descrive e ipotizza la loro fine: la Grande Piramide di Cheope a Giza, immensa dimora di riposo eterno per il faraone, l'unica meraviglia che si è conservata fino ai giorni nostri; i Giardini Pensili sospesi sul paesaggio di Babilonia, costruiti da un grande monarca per la sposa che aveva nostalgia delle sue montagne boscose; l'Artemision di Efeso, gigantesco tempio dedicato al culto della dea Artemide, voluto dal re di Lidia Creso; il Colosso di Rodi, l'enorme statua di bronzo che sorgeva su una piccola isola in mezza al mare; il Mausoleo di Alicarnasso, la monumentale tomba dove riposava il satrapo Mausolo, in Turchia; il Faro di Alessandria in Egitto, che una volta indicava la via alle imbarcazioni che si avvicinavano a quel porto favoloso; e la statua di Zeus a Olimpia, grandiosa creazione di Fidia.
L'autore ipotizza, infine, un'ottava meraviglia, ovvero il Mausoleo di Commagene, la tomba-santuario del re Antioco, che utilizza come base una montagna intera, alta 2150m.

Quando impiego più di una settimana per terminare un libro, vuol dire che proprio non mi è piaciuto, pur trattando un argomento che a me interessa tantissimo. Non è un romanzo, quindi non mi ha annoiato una storia inventata, ma proprio il modo in cui è stato scritto, il modo superficiale, a mio parere, con cui sono stati trattati gli argomenti. Mi distraevo in continuazione durante la lettura, infatti ricordo pochissimo di quello che ho letto.
Non mi sembra possibile concentrare in meno di 180 pagine ( di cui 5 solo per la bibliografia di riferimento e 30 per le immagini) la narrazione di questi meravigliosi monumenti, descrivendone in breve la storia e l'ipotetico modo in cui furono distrutti.
Questo libro non mi ha dato in più nessuna informazione sulle sette meraviglie del mondo antico rispetto a quelle che già conoscevo e per questo non lo consiglio assolutamente, anche perché con una breve ricerca su internet si possono ottenere molte più informazioni a riguardo.


VALERIO MASSIMO MANFREDI: archeologo e scrittore italiano, dopo essersi laureato in lettere classiche all'Università di Bologna è subito entrato nel mondo dell'archeologia, specializzandosi in topografia del mondo antico all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi in sede accademica e ha scritto romanzi di grande successo, tradotti in tutto il mondo (per un totale di circa dodici milioni di copie vendute a livello internazionale). Moltissimi i riconoscimenti ricevuti: nel 2003 Nomina a Commendatore della Repubblica “motu proprio” del Presidente Carlo Azeglio Ciampi, Il premio Corrado Alvaro Rhegium Julii (2003) e premio Librai Città di Padova, nel 2004 il Premio Hemingway per la narrativa, nel 2008 il premio Bancarella e nel 2010 il premio Scanno. (dal sito dell'autore).


28 commenti:

  1. Ciao Maria, ecco la ragazza del treno ancora non l' ho letto XD, la meccanica del cuore idem e l' ultimo non mi piace per nulla -.-, anzi non mi ispira proprio !
    A presto
    Ella

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    1. Ciao Ella! L'ultimo per fortuna l'ultimo è stato un regalo e non mi sono arrabbiata troppo per la delusione :)

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  2. Ciaoo! La ragazza del treno l'ho letto tempo fa e devo dire che effettivamente soddisfatto, come dici tu "Tanto rumore per nulla"!!!
    Gli altri due invece non li conosco, e sinceramente non mi ispirano molto XD

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    1. Ciao! Ti capisco se non ti ispirano, sono stati una delusione pazzesca, soprattutto La meccanica del cuore :)

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  3. eppure "la ragazza del treno" mi ispirava

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    1. C'è chi l'ha adorato e chi l'ha odiato, come me :) Se ci fai un pensierino e decidi di leggerlo poi mi fai sapere cosa ne pensi :)

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  4. Ciao Maria! Io sono di parte perché amo molto Valerio Massimo Manfredi, ma immagino che i suoi libri più "didascalici" non possano piacere molto, sono un po' lenti e scolastici...
    Non ho letto gli altri due, invece! Semmai ti farò sapere :-)

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    1. Ciao Silvia! So che i romanzi di Manfredi piacciono molto, io invece ho solo letto i suoi saggi e non li ho mai apprezzati più di tanto per i motivi che hai accennato :)

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  5. Non ho letto nessuno dei tre ma soprattutto sul primo La ragazza del treno ho letto davvero recensioni negative, quindi non sei l'unica

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    1. Anche io ho letto molte recensioni negative e infatti non capisco come sia diventato un besteller :S

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  6. La ragazza del treno ho smaniato tantissimo tempo per averlo e me lo sono regalata l'anno scorso per Natale in lingua - devo ancora leggerlo. Ho avuto la stessa reazione con Io prima di te - quando poi se ne parla troppo, mi passa la voglia e quando sarà il momento, terrò le mie aspettative al minimo.

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    1. E fai bene perché quando non si hanno grandi aspettative nei confronti di un libro se ti delude ci rimani meno male :)

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  7. Uh la meccanica del cuore a me era piaciuto tanto, diverso, originale! Il bello di essere lettori è anche quello di paragonarsi con opinioni diverse dalle nostre. La ragazza del treno lo possiede, lo leggerò quando mi chiamerà :-)

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    1. Mi ricordo di una recensione positiva de La meccanica del cuore su uno dei blog che seguo che mi aveva convinto a leggerlo.. e se l'hai recensito, mi sa tanto che era la tua allora xD

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  8. Eccomi da te Maria ❤️ Mi dispiace molto per "la ragazza del treno " , volevo proprio leggerlo prima di vedere il film ci speravo tanto e pure su "la meccanica del cuore" ❤️

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    1. Ho scoperto proprio oggi che è uscito il film, ma non credo lo vedrò..Preferisco andare al cinema per vedere Inferno *_*
      Un bacioneee :-*

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  9. Ciao Maria! Tra questi ho letto solo La ragazza del treno e sono d'accordo con te, non mi è piaciuto affatto!

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    1. Per fortuna non sono l'unica a cui non è piaciuto!

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  10. Ciao Maria! Non c'è nulla peggio di un libro che delude le nostre aspettative, purtroppo:( Ma possiamo sempre farcene una ragione e avvertire altri del pericolo:) Nel mio caso, mi attirava moltissimo Malzieu, con quelle atmosfere burtoniane e la tua opinione mi ha un po' allarmata. Non credo che lo prenderò, a questo punto.

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    1. Ciao Virginia! Se ti piacciono quel tipo di atmosfere, magari La meccanica del cuore lo apprezzerai..Ho letto tante recensioni positive in tal senso :)

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  11. Ciao Maria! Questo è un post molto interessante. Mettere insieme alcune delle letture che proprio non ci sono andate a genio mi sembra qualcosa a cui devo pensare anche io. Ma come è possibile?! Anche io non ho amato per niente La ragazza del treno! *___* Ma siamo proprio in sintonia io e te!
    Non l'ho recensito sul mio blog ma su un giornale on line diversi mesi fa e ci ritroviamo con la stessa delusione. Ora uscirà anche il film, forse sarà migliore? Non saprei, a volte i film lo sono rispetto ai libri, altre volte invece non fanno che peggiorarli.
    In ogni caso ti ho scritto nella mail che sento affinità con te e poi mi ritrovo a leggere questo post! Perfetto! ;-)

    Un abbraccio!

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    1. Hai ragione, siamo in perfetta sintonia e questo mi fa molto piacere ^_^
      Comunque quando girano un film tratto da un libro combinano solo guai..ovviamente parlo della mia esperienza perché non mi è mai capitato di vedere un film degno del libro..
      E quindi non oso immaginare che film abbiano tratto da un libro così deludente.. e non voglio neanche scoprirlo, tra l'altro xD

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  12. sono passata per un saluto... buon Martedì!

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  13. Ciao Maria, ho letto anch'io La ragazza del treno, non è che non mi sia piaciuto però l'ho trovato un po' banale e non così capolavoro come pensavo! E' da tempo che vorrei leggere qualcosa di Manfredi ma non sono molto portata per i romanzi storici! Buona serata :-)

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    1. Ciao Ariel! No, non è assolutamente un capolavoro La ragazza del treno, anche se l'hanno fatto passare come tale :)

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  14. Ri-Ciao Maria! ;)
    Mi sono accorta solo ora che mi ero persa questo post!!
    Tra questi tre libri ho letto solo "La ragazza del treno". Me l'hanno prestato e vista la popolarità mi incuriosiva moltissimo.
    Però sono daccordo con te: è stato un flop. Tanta montatura per nulla. Ho visto il trailer, e secondo me sarà uno di quei casi rari in cui il film supera la bellezza del libro! ;)

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    1. Ciao Jasmine :-* Guarda, se il film sarà migliore del libro sarò felicissima, perché davvero sarà un caso raro..ero indecisa se guardarlo o meno, ma mi hai fatto incuriosire..il trailer non l'ho ancora visto, gli darò un'occhiata :)

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