mercoledì 2 novembre 2016

Recensione: Le Ceneri di Angela di Frank McCourt

Buongiorno ragazzi! Oggi vi propongo la recensione dell'autobiografia di Frank McCourt intitolata Le Ceneri di Angela. Una storia triste, ma intrisa di speranza!

EDITORE: Adelphi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 settembre 2000 (14^ edizione)
PREZZO DI COPERTINA: 12€
PREZZO EBOOK: 7,49€
PAGINE: 378

SINOSSI: Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà, fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti, e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivenza. Tutto ci arriva attraverso gli occhi e la voce del protagonista mentre vive le sue avventure. Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore crea con le sue parole un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso la terra promessa.

LA MIA OPINIONE

Le Ceneri di Angela è la storia tristemente autobiografica dello scrittore Frank McCourt, nato in una famiglia poverissima che è costretta a sbarcare il lunario prima in America e poi in Irlanda.
Un padre che perde facilmente tutti i suoi lavori, che spende i pochi soldi guadagnati nei pub invece di sfamare i suoi figli, costantemente ubriaco e vaneggiante contro l'Inghilterra che ha ridotto in schiavitù gli Irlandesi.
Una madre che cerca disperatamente di mandare avanti la baracca, nonostante tre figli morti e tante difficoltà. Una società timorata di Dio, ma piena di cattiveria che si annida proprio nei prelati e nelle associazioni caritatevoli.
Povertà, ignoranza, fame, miseria, degrado.Ecco tutti i "protagonisti" di questo romanzo, che ti fa riflettere, ti commuove e ti lascia l'amaro in bocca, soprattutto quando si legge delle condizioni di vita dei poveri dell'epoca.
Il punto di forza di questa storia, però, è proprio McCourt, sia come protagonista che come narratore della sua vita. Egli racconta come se fosse ancora un bambino, come se stesse rivivendo in quel momento le sue "avventure" passate, utilizzando un tono ingenuo e disincantato.
Non traspare dalle sue parole sofferenza o rabbia per le sue condizioni e per quelle dei suoi fratelli, è solo un bambino, appunto, e accetta con naturalezza la sua vita, carico di speranze per il futuro.
Lui sogna infatti di poter ritornare in America, di lavorare e di guadagnare bene per poter finalmente far vivere a sua madre e i suoi fratelli una vita degna, prosperosa e felice.
Quella madre, Angela, che nei momenti di disperazione più acuta, si accoccola davanti al caminetto, bevendo tè e fumando sigarette, contemplando le ceneri del fuoco.

" Dovete studiare e imparare per farvi un'opinione vostra sulla storia e su tutto, se la mente è vuota le opinioni uno non se le può fare. Riempitevi la mente, riempitevi la mente. La mente è il vostro tesoro e nessuno al mondo può ficcarci il naso. Se uno di voi vincesse la lotteria d'Irlanda e si comprasse una casa in cui servissero mobili secondo voi ci metterebbe tutta robaccia? La mente è la vostra casa e se la riempite di robaccia sentita e vista al cinema la manderete in malora. Potete anche essere poveri e avere le scarpe rotte, ma la vostra mente sarà sempre un palazzo."

Il ritmo della scrittura è pressante e incalzante, gli episodi sono narrati velocemente e senza dilungarsi troppo, ma mai in modo superficiale.
Il finale del libro è pieno di speranze, perché finalmente Frank raggiunge l'America, pronto a ricominciare tutto da zero. E a giudicare dalla sua biografia pare che ci riesca egregiamente. Obbligatorio, quindi, leggere anche Che Paese, l'America, che narra la seconda parte della sua vita.

Le Ceneri di Angela rappresenta un romanzo tragico, triste, ma fortemente educativo, perfetto per chi si lamenta della mancanza di oggetti o vestiti di moda, che disgusta il cibo, che si arrende di fronte a piccole cose. Negli anni '30-'40, quindi non tantissimi anni fa alla fine, non poter mangiare, lavarsi o vestirsi di semplici cose era assolutamente la normalità.
Da leggere per riflettere.

Frank McCourt: è nato a New York, nel quartiere di Brooklyn da padre nordirlandese di religione presbiteriana e da madre irlandese di religione cattolica, ma la sua famiglia fece ritorno in Irlanda, suo paese di origine, a Limerick. Quando aveva 11 anni suo padre abbandonò la famiglia lasciando alla moglie 4 figli da crescere. Dopo aver lasciato la scuola a 13 anni, alternò lavori saltuari a piccoli crimini per mantenere sé, sua madre e i tre fratelli sopravvissuti: Malachy, Michael e Alphonsus (Alphie). All'età di 19 anni ritornò negli Stati Uniti, ove si laureò alla New York University. Dopo aver ottenuto un master al Brooklyn College nel 1958, McCourt iniziò ad insegnare inglese presso la McKee High School e la Stuyvesant High School di New York.
È stato premiato con il Premio Pulitzer (1997) e con il National Book Critics Circle Award (1996) per il romanzo autobiografico Le ceneri di Angela (titolo originale: Angela's Ashes, 1996), pubblicato in Italia da Adelphi nel 1997; in questo libro egli racconta in maniera molto dettagliata la sua triste infanzia da povero irlandese cattolico a Limerick. (Wikipedia)

10 commenti:

  1. Ciao Maria. Una lettura molto profonda che ti ha colpito molto da quello che leggo. Soprattutto si sente molto forte il senso di verità e mi sono soffermata parecchio sulle tue ultime frasi quando dici che è educativo soprattutto per chi si lamenta di certe cose, cose direi superflue.
    Una lettura che non mancherò di affrontare! Grazie come sempre per le tue recensioni.
    Un abbraccio! <3<3<3

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    1. Ciao Antonietta <3 Questo ti piacerà sicuramente, è stata una delle mie letture più belle ed intense :)
      Un bacione :-*

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  2. Ciao Maria. Complimenti per la recensione, non conoscevo affatto questo libro ma grazie a te ora ho una nuova lettura da aggiungere in wishlist, una lettura diversa dal solito aggiungerei... Grazie ❤

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    1. Ciao Carmela, mi fa piacere che ti abbia colpito questo libro, è stata una lettura che mi ha fatto riflettere molto :)

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  3. Eccomi Maria, conosco questo libro e non posso che dirti che hai proprio ragione su tutto, resta impresso questo titolo.. indimenticabile! <3 Grande recensione, di fortissimo impatto emotivo, complimentissimi!! <3 <3 <3 <3 Un abbraccio grande grande :**

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    1. Grazie Ely *_* Un abbraccio grandissimo anche a te :-****

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  4. Ciao Maria, bellissima recensione! Il libro mi ispira da tanto, ma ancora non l'ho letto, e chissà quando lo farò:( Le tue parole mi spronano, però, e spero di leggerlo il prima possibile!

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    1. Ciao Virginia, grazie mille *_* Te lo stra-consiglio..conoscendo un pochino i tuoi gusti, sono sicura che ti piacerà :)

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  5. Ciao! :) Io adoro questo autore e questo libro è quello che preferisco in assoluto *_* L'ho letto una vita fa, ma mi è rimasto nel cuore :)

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    1. Ciao! Ti capisco, è entrato subito nella mia lista dei libri del cuore, ovvero quelli che non dimenticherò mai :)

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