martedì 15 novembre 2016

Recensione: Fiammetta di Emanuela E. Abbadessa

Buon pomeriggio ragazzi! La mia recensione di oggi riguarda un libro che ho amato tantissimo, Fiammetta di Emanuela E. Abbadessa. Adoro i libri scritti da donne che parlano di donne e Fiammetta è una protagonista molto particolare, che sono sicura vi intrigherà.

EDITORE: Rizzoli
DATA DI PUBBLICAZIONE: 25 febbraio 2016
PREZZO DI COPERTINA: 19€
PREZZO EBOOK: 9,99€
PAGINE: 382

SINOSSI: Fine Ottocento. Fiammetta aspetta da tempo quell'incontro. Ha camminato per Firenze con una curiosa eccitazione addosso, all'idea di conoscere Mario Valastro, il poeta siciliano che lei legge ogni giorno nella solitudine delle sue stanze di maestra. Quando finalmente ce l'ha di fronte, tira fuori tutto il proprio carattere: gli tiene testa e sa essere seducente con intelligenza. E lui si sente attratto da questa donna minuta e sfrontata, la cui sensualità è nascosta come la ciocca rosso vermiglio tra i suoi capelli. Tornato a Catania, il poeta non si riconosce più. Aspetta le lettere di Fiammetta e non si cura della madre e della zia, le temibili sorelle Strazzeri. Possibile che lui, che di una moglie non voleva saperne, si sia innamorato? Anche Fiammetta è stupita: per lei una donna deve essere libera di costruire il suo destino e mai avrebbe immaginato di metterlo nelle mani di un uomo. In lui però vede rivolta e comprensione, che altro può essere l'amore? Ma dopo un viaggio di nozze idilliaco, a casa tutto precipita. Fiammetta deve fare i conti con se stessa e con una tentazione cui è difficile resistere.

LA MIA OPINIONE

Fiammetta, così chiamata per la ciocca rossa che si confonde tra i suoi capelli castani, è una maestra fiorentina, orfana di genitori e cresciuta dalle suore, con una grande passione per la poesia. Ed è proprio questo interesse che la porta a innamorarsi e a sposare il poeta catanese Mario Valastro.
L'idillo iniziale con il poeta, però, termina ben presto: Fiammetta, subito dopo essersi trasferita in Sicilia, deve fare i conti con la dura realtà: la madre e la zia di Valastro, morbosamente attaccate al loro figliolo e infastidite dalla bellezza e dall'indipendenza della nuora e anche dal fatto che la giovane viene dal continente, cercano di sabotare il matrimonio; Valastra, inoltre, si dimostra ben diverso dal poeta maledetto, passionale e indipendente che sembrava inizialmente: in realtà è il solito maschilista e dalla mentalità chiusa che frena la moglie in ogni sua iniziativa. E che dire dell'ambiente siciliano dell'epoca, neanche molto lontano da quello fiorentino, dove la donna era considerata meno di niente?
Ma Fiammetta non si lascia certo intimorire dalla situazione e in men che non si dica costituisce un'associazione con le altre nobildonne della città, "La Sorellanza", con le quali si propone di aiutare le donne e i bambini meno abbienti. La donna è ammirata e bonariamente invidiata da tutti, ma la situazione presto precipita. Suo marito dal riservarle sempre meno attenzioni passa ad essere violento, a prenderla con la forza e a umiliarla in ogni modo, tanto che Fiammetta, assetata d'amore e desiderosa di essere travolta di nuovo dalla passione, si invaghisce e cede alla corte di uno scrittore catanese, Antonio Maria Greco. Anche questi, però, si rivela essere un uomo subdolo, desideroso solamente di conquistare una donna dallo spirito libero e sfuggente e di possederla carnalmente. Le fa credere di amarla, per poi abbandonarla in uno dei momenti cruciali della storia.
Fiammetta è ormai sola, distrutta e delusa da Mario, "incapace di amare perché troppo male amato", dalle sorelle Strazzeri, "nelle quali il cuore non si era mai aperto alla vita", e da Antonio Maria, "per cui la donna era solo un qualsiasi genere commestibile di quotidiana necessità", e realizza che la decisione da prendere è una e inevitabile..

Fiammetta ai miei occhi si è rivelato essere un personaggio molto carismatico, ma anche controverso. E' una donna coraggiosa, indipendente, con una passione sfrenata per la poesia. Adora leggerla e comporla e sarà proprio grazie ad essa che, alla fine della storia, si salverà da un destino amaro.
Desiderosa di abbandonarsi a un amore travolgente e passionale, non si accontenta di quello tranquillo e rassicurante che le prospetta il suo collega e amico, il maestro Stefano Pucci, tanto che, una volta incontrato Valastro e scoperta la passione e il desiderio carnale, abbandona Firenze, il suo lavoro di insegnante e i suoi bambini, le sue abitudini e le sue certezze per trasferirsi nella bellissima quanto chiusa Sicilia, carica di speranze che verranno poi disattese.
E sarà sempre per seguire il suo istinto carnale che si invaghirà dello scrittore Greco, ancora più assetata di quella passione che ormai suo marito ha trasformato in violenza. Ma come ho già scritto, anche questo amore si rivelerà un'illusione.
Ma perché Fiammetta, così entusiasta e gioiosa di vivere, così diversa da tutte le altre donne dell'epoca, sottomesse ai mariti e alla società, si è affidata a uomini così meschini?
Forse perché ha intravisto in loro delle anime pure che l'avrebbero affiancata nelle sue battaglie, degli uomini veri e intelligenti che l'avrebbero trattata alla pari, incoraggiandola e non frenandola in ogni sua azione, dei cuori che le avrebbero regalato solo amore e passione.
Solo in un punto Fiammetta mi ha deluso: a conclusione della storia, prende una decisione importante, che la condurrà in un porto sicuro e tranquillo, da lei prima mai preso in considerazione.
E visto che il finale può considerarsi aperto e considerata la passione che anima Fiammetta, ho immaginato il suo futuro appagante dal punto di vista professionale, quanto triste da quello sentimentale.

Fiammetta è stata una lettura molto gradevole, io adoro le storie con protagoniste femminili.
Lo stile di Emanuela E.Abbadessa è fluido e scorrevole. Non si sofferma molto sulle descrizioni di ambienti e personaggi, che tanto mi infastidiscono, anche se ogni tanto qualche divagazione di troppo che mi ha un tantino annoiata c'è stata, ma questo non ha intaccato il mio giudizio positivo sul libro.
Leggendo le note finali, ho scoperto che l'autrice si è ispirata a un triangolo amoroso realmente esistito, ovvero quello tra una maestra aretina di nome Giselda, suo marito, il poeta Mario Rapisardi e il grande scrittore Giovanni Verga.

Concludendo, se vi piacciono le storie con protagoniste donne con la D maiuscola questo è il libro che fa per voi.
Non è una storia d'amore, ma la storia di una donna che cerca di realizzare i propri sogni e che cerca di cambiare le regole di una società maschilista e arrogante. Certo, alla fine si leccherà le ferite, ma sarà valsa comunque la pena provarci.



Emanuela E.Abbadessa: è nata a Catania il 4 agosto 1964 ed è una scrittrice e saggista italiana.
Laureata in Lettere moderne presso l'ateneo catanese con una tesi sul carteggio Zandonai-Maugeri (pubblicata, con il medesimo titolo, in Note su Note, IV, 4, dicembre 1996), Emanuela Abbadessa si è sempre occupata di musica a tutti i livelli, dall'organizzazione di eventi musicali, all'insegnamento. Dal 2002 ha infatti insegnato Storia della Musica alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Catania dove è rimasta fino al 2005 anno in cui si è trasferita a Savona dove attualmente vive e lavora.
Con il suo romanzo di esordio Capo Scirocco (Rizzoli, 2013) ha vinto il Premio Rapallo-Carige 2013 per la Donna Scrittrice, il Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba R. Brignetti ed è stata finalista al Premio Alassio Centolibri - Un Autore per l'Europa e al Premio Letterario Città di Rieti.
Esperta delle tematiche belliniane, dal 1990 ha lavorato con la Fondazione Bellini di Catania e presso il Museo Belliniano di Catania.
Ha studiato pianoforte con Carola De Felice e canto artistico con Gianni Iaia come soprano lirico.
Ha all'attivo circa settanta saggi di argomento musicologico.
Ha scritto per quotidiani e periodici e collabora con il Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania. È collaboratrice del quotidiano La Repubblica (edizione di Palermo). (da Wikipedia)

8 commenti:

  1. Ciao Maria, che bella questa recensione! Sai, è una delle più belle che ho letto da parte tua. Innanzitutto ho letto in giro di questo romanzo ma le tue parole mi hanno convinta al cento per cento. Deve essere davvero un bel personaggio Fiammetta e anche la sua storia, è molto interessante. Oltretutto l'autrice si è ispirata ad un triangolo reale con addirittura Giovanni Verga. Insomma, che te lo dico a fare, a me piacciono le protagoniste femminili come piacciono a te, donne forti e capaci di darti qualcosa, modelli anche a cui ispirarsi, donne che hanno certamente qualcosa da dire. Fiammetta non sembra proprio deludere da questo punto di vista ed inoltre è amante della poesia... *___*
    Lo leggerò sicuramente, hai fatto breccia nel mio cuore! <3
    Un abbraccio forte! :****

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    1. Grazie Antonietta :-** Sembra che mi sia impegnata parecchio per scrivere questa recensione, invece le parole mi sono scaturite in modo naturale perché il libro è stato davvero appassionante..E mi succede di rado, purtroppo, che qualcosa mi piaccia al 100%.. Vorrei avere la stessa passione anche quando scrivo recensioni di libri che non mi hanno colpito particolarmente, ma su questo punto devo ancora impegnarmi parecchio :)
      Un abbraccio grande :-**

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  2. Ciao Maria, non conoscevo questo libro ma sembra interessantissimo! Sembra una pubblicazione incentrata tutta sui temi che interessano a me, me lo segnerò sicuramente e bellissima recensione:)

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    1. Grazie Virginia :-* Se deciderai di leggerlo (spero di si), fammi sapere cosa ne pensi ^_^

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  3. Ciao :) ti dirò non è il genere che di solito considero nella mia libreria, però questo è interessante sopratutto il tema della donna poco considerata! Mi è piaciuta molto la tua recensione :) complimenti !

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    1. Grazie mille :-* purtroppo il tema della donna poco considerata e sottovalutata in alcune zone è ancora molto attuale!

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  4. Ciao!! Bella recensione e la lettura che hai proposto sembra molto interessante.. Sicuramente Fiammetta è un bel personaggio, sicuramente lo leggerò :-)

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