martedì 20 dicembre 2016

Recensione:Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt

Buon pomeriggio ragazzi e buon inizio di settimana!
La recensione di oggi riguarda un thriller intitolato Una famiglia quasi perfetta, scritto da Jane Shemilt, che non mi ha entusiasmato parecchio, soprattutto il finale, ma che si è rivelato una storia dolorosa che testimonia la sofferenza di una madre che ha perso una figlia. Ed è per questo che non l'ho inserito nell'elenco del libri che per me si sono rivelati del flop completi.



EDITORE: Newton Compton
DATA DI PUBBLICAZIONE: 4 giugno 2015
PREZZO DI COPERTINA: 9,90€
PREZZO EBOOK: 2,99€
PAGINE: 330

SINOSSI: Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l'allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo: Naomi è scomparsa nel nulla e la famiglia è distrutta. I mesi passano e le ipotesi peggiori, rapimento, omicidio, diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l'attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità, anche se ogni rivelazione, ogni tassello sembra allontanarla dalle certezze che aveva. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto...

LA MIA OPINIONE 

Definire "un grande thriller" questa storia mi sembra alquanto inopportuno.
E' un racconto ben scritto, ben articolato e con le giuste dinamiche che ti fanno appassionare. Ma il filo conduttore principale, ovvero la risoluzione del mistero si sviluppa in tempi biblici e quasi sul finale, altra nota dolente.. Lo so, lo so, sono molto esigente e infatti di ben pochi libri posso dire che mi sono piaciuti davvero.

In realtà tutto si basa su come Jenny abbia affrontato il dolore per la scomparsa di sua figlia Naomi e man mano che si va avanti con la lettura si scopre che questa adorabile famiglia di Bristol non è proprio perfetta come appare all'inizio. Jenny è una madre poco presente e poco attenta a recepire i segnali di aiuto che le inviano i figli. L'unica cosa che riesce a fare è dettare regole su regole. Suo marito Ted, anche lui dottore, oltre a trascurare tutta la famiglia a causa del suo lavoro, ha una relazione extraconiugale. I due gemelli Ed e Theo hanno i tipici problemi adolescenziali, anche se si scopre presto che Ed fa uso di droghe.
E Noemi, la protagonista, non è la ragazza perfetta e studiosa che la madre ha sempre creduto che fosse. Oltre ad aver fatto anche lei uso di droghe, si scopre che al momento della scomparsa era incinta e che stava cercando di abortire. O che stava tradendo il suo fidanzatino del liceo con un uomo sconosciuto.

" - Non mi sembra il tipo di ragazza che causerebbe tanta sofferenza ai suoi genitori. Se aveva pianificato tutto, ve lo avrebbe detto. - Mi dispiace Jenny. -
Ce lo avrebbe detto? Le strade scorrevano fuori dal finestrino, piene di persone che non erano Naomi. Mentre le osservavo camminare lungo i marciapiedi, vive e libere, mi resi conto che non l'avevo appena persa; forse l'avevo persa molto prima che scomparisse e non sapevo più chi fosse."

Inoltre ogni capitolo del libro è articolato in due parti: nella prima il racconto è ambientato a un anno della scomparsa di Noemi, la seconda, invece a pochi giorni prima della sua scomparsa. Questo potrebbe creare un po' di confusione, almeno in me che amo le storie rigorosamente in ordine cronologico, ma per fortuna tutto è filato liscio, nessun disordine nella mia mente.
Tassello dopo tassello, finalmente (e ripeto, tutto si sviluppa in tempi molto lunghi), la nebbia si dirada un po' verso le ultime pagine, mentre la soluzione vera e propria ( perché ci saranno anche "falsi allarmi") l'autrice Jane Shemilt ha pensato bene di collocarla nelle ultime due righe. Fine.
Un finale surreale, strano, non solo che non ti aspetti, ma che non ti sembra neanche possibile.

Da folle amante dei thriller mi aspetto chissà che cosa da un libro così classificato, ma comunque Una famiglia quasi perfetta non mi ha delusa e se non lo si considera un thriller, è alquanto accettabile come storia, perché racconta il dolore di una madre per la perdita di una figlia.

Jane Shemilt: È un medico di professione e ha conseguito una laurea in Scrittura creativa alla Bristol University e una specializzazione all’università di Bath. Il suo romanzo d’esordio, Una famiglia quasi perfetta, è diventato un bestseller internazionale e le ha dato un’immediata notorietà. Vive a Bristol con il marito, professore di neurochirurgia, e i loro cinque figli.  Per maggiori informazioni, visitate il suo sito e la pagina Twitter. (dal sito di Newton Compton Editori).

14 commenti:

  1. Ciao Maria, anche io ho letto questo libro, tempo fa ormai, e mi era piaciuto parecchio, ma anche io avevo trovato alcune cose che non quadravano! Il finale prima di tutto: cioè mi è piaciuto ma come dici tu è stato un po' surreale!!! è stata comunque una lettura che mi ha fatto piacere fare, anche se non è stato quel po po' di libro che tutti dicevano...come al solito-_-

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    1. Bravissima, "come al solito"..quando tutti esaltano un libro vuol dire che molto probabilmente la lettura non sarà un granché..Ormai mi sono abituata :)

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  2. Ciao Maria ^-^
    intrigante questo romanzo *o*...e lo dice una che con i thriller non va molto d'accordo. Leggendo la trama mi è salita la curiosità. Ci farò un pensierino <3

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    1. Ciao Nicky <3 La lettura è piacevole in generale, finale a parte (ma questo vale per me, magari a te piacerà) :)

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  3. Ciao Maria, il libro non mi è dispiaciuto, ma non è un thriller, semmai un romanzo psicologico! Questo secondo me lo ha penalizzato, perchè un lettore si aspettava un tipo di romanzo che poi non si è rivelato tale! Il finale a me è piaciuto, l'ho trovato originale

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    1. Ciao Ariel, hai ragione, non è assolutamente un thriller e infatti sono rimasta spiazzata quando l'ho letto..ma in generale neanche a me è dispiaciuto, tranne il finale..io non l'ho proprio digerito :)

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  4. Ciao Maria! Mi è piaciuto molto come hai iniziato questa recensione, chiarendo subito che secondo te non può essere definito un grande thriller. Ma questa è la nota dolente delle pubblicazioni della Newton. Io la adoro come casa editrice però ogni thriller che pubblica (dice) è il migliore in assoluto... e questo certamente non giova alla sua credibilità, ma ormai ci abbiamo fatto il callo. XD
    E' un suo modo di pubblicizzare certe pubblicazioni, pazienza!
    In ogni caso non ho letto questo romanzo e dalle tue parole non mi pare nulla di eclatante. Grazie per questa segnalazione!
    Un abbraccio forte! <3<3<3

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    1. Ciao Antonietta <3 Si, ho notato anche io che la Newton pubblicizza ogni thriller esaltandolo oltre misura, ma ho imparato a non aspettarmi nulla di intrigante quando leggo sulla copertina la dicitura: "Un grande thriller" xD
      Un grande abbraccio :-*****

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  5. Ciao Maria :-) Avevo intenzione di leggere questo libro ma le recensioni non del tutto positive mi hanno sempre bloccato dal farlo. In effetti non sei la prima che dice che il finale lascia un po' senza parole e i thriller d solito dovrebbero puntarci su quello...Ma vabbè dai, almeno hai letto una storia che può averti arricchito il lato umano, sul genere... sorvoliamo ;-)

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    1. Ciao Mikla :) Bravissima, questa storia si è rivelata intensa solo sul lato umano. Sul genere..sorvolerei anche io xD

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  6. Ciao! Avevo preso questo libro in biblioteca tempo fa ma poi non mi convinceva per niente e l'ho restituito senza dargli nemmeno una possibilità. Ogni volta che scrivono 'il più grande thriller di sempre' io storgo sempre il naso :)

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    1. Ciao Viola! Anche io ormai ho imparato a diffidare dalla dicitura sulla copertina "Un grande thriller" e hai fatto bene a restituirlo, non hai perso nulla di esaltante :)

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  7. Ho amato questo romanzo! L'ho letto e recensito anche sul mio blog nella scorsa primavera! Anche io l'ho trovato ben diverso dai soliti thriller ma mi è piaciuto..! Il secondo libro invece per niente, infatti lo sconsiglio!
    Ps. Passa dal mio blog se ti va, mi farebbe piacere!
    http://emozionitralerigheilblog.blogspot.it/

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    1. Ciao, mi fa piacere che a te sia piaciuto! Passo subito da te e ne approfitto per dare una sbirciatina alla recensione di questo libro :)

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