lunedì 9 gennaio 2017

Recensione: Le solite sospette di John Niven

Buon pomeriggio ragazzi!
Seppur in ritardo, colgo l'occasione per augurare a tutti buon anno. Ho voluto iniziare il 2017 in allegria con la recensione di un libro umoristico, Le solite sospette di John Niven.
E' il mio primo libro di questo autore e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, tanto che continuerò sicuramente con i suoi restanti lavori.

EDITORE: Einaudi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 18,50€
PREZZO DI COPERTINA: 23 agosto 2016
PREZZO EBOOK: 9,99€
PAGINE: 346

SINOSSI: Quando Susan - a causa dei vizi nascosti del marito - si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche decide di compiere una rapina. Contro ogni probabilità, il colpo va a buon fine, e alle "cattive ragazze" non resta che raggiungere la Costa Azzurra, riciclare il denaro e sparire. Nulla che possa spaventarle, dopo tutto hanno più di un motivo per riuscire nella loro impresa: andare in crociera e fuggire il brodino dell'ospizio.

LA MIA OPINIONE  

Il 2017 per me è iniziato con una lettura davvero esilarante e fuori dagli schemi, Le solite sospette di John Niven, che mi ha divertito tanto, ma che stranamente mi ha anche tenuta col fiato sospeso fino alla fine. Infatti, a dispetto della sinossi, la storia è molto più seria di quanto sembri.

Susan è una casalinga sessantenne, madre di un figlio e sposata con Barry, di professione dottore commercialista. La sua è sempre stata una vita ordinaria e tranquilla, senza particolari scossoni o problemi, tanto meno economici.
Ma quando il suo Barry muore a causa del suo vizietto segreto (..e che vizietto!!), la donna si ritrova in un mare di debiti e con la casa pignorata. Senza perdersi d'animo neanche per un momento, organizza insieme a delle sue amiche una grossa rapina alla banca locale, l'unico modo per evitare l'ospizio o la convivenza con sua nuora.
Ma chi sono i componenti di questa improvvisata banda di signore di una certa età (non utilizzo la parola vecchiette perché per me a sessant'anni non si è assolutamente anziani)?
Julie è la migliore amica di Susan, con un passato movimentato e tante scelte sbagliate alle spalle che l'hanno portata a lavorare come donna delle pulizie nell'ospizio della sua città:

"Vero, Julie era sempre stata più fusa di Susan, molto più fusa ai vecchi tempi, ma non era certo pazza. E aveva avuto una vita d'inferno, Julie....
....E negli ultimi anni ne aveva passate di cotte e di crude. Ha dovuto chiudere l'attività. E quel bastardo se l'è filata con la cassa. Vive in un postaccio. Ha un lavoro orrendo."

La più scalmanata del gruppo è invece Ethel, un'ospite dell'ospizio dove lavora Julie e grande amica di quest'ultima. Fuori di testa, sboccata e a tratti volgare, ma in fondo con un grande cuore, è il personaggio che mi ha fatto maggiormente sbellicare dalle risate, nonostante a volte nutrissi non poca insofferenza nei suoi confronti:

"Ecco Ethel Merriman, ottantasette anni suonati, raggiante sulla carrozzina a motore....Ormai ben oltre il quintale, i suoi capelli erano un garbuglio infernale sul biondo rossastro e incorniciavano un viso che aveva ancora un che di grazioso, un viso che in quel preciso momento ostentava la consueta smorfia: un ghigno impietoso, non c'era altro modo per definirla."

E infine c'è Jill, la più razionale e pudica del gruppo, fervente cattolica e con un grave problema in famiglia, motivo che l'ha convinta a partecipare alla rapina. Suo nipote Jamie ha la sindrome di De Havilland, una rara malattia che corrode il tessuto dei polmoni, rendendo molto difficoltosa la respirazione. L'unico modo per salvare il bambino da morte certa è una costosa operazione:

"Jill alzò gli occhi dal letto, verso il muro. C'era un grande poster, un foglio che Jill aveva aiutato a fare. Rappresentava un termometro. Sotto il termometro c'erano le parole <Operazione di Jamie>; sopra, la cifra obiettivo: 60000 sterline. Il livello del termometro era stato colorato di rosso fino quasi alla tacca delle 30000 sterline."

Insomma, tutte le nostre protagoniste hanno un motivo valido per imbarcarsi in questa folle avventura della rapina: cambiare completamente vita scappando lontano, possibilmente in sud America e trascorrere l'ultima parte della loro vita come ricche sfondate.
Tra mille peripezie e imprevisti, il colpo sorprendentemente riesce:

"TUTTI QUANTI FACCIA A TERRA! QUESTA E' UNA RAPINA! - stava gridando uno di loro, il più alto, vicino al banco, quello con <paura> scritto sulla fronte. I clienti cominciarono a gridare mentre l'ultimo rapinatore irrompeva dalla porta. Beh, <irrompeva> forse era eccessivo. <Arrancava> sarebbe stato più appropriato. Arrancava su una carrozzina, con un passamontagna dove c'era scritto la parola <cazzo>, e tirava fuori un fucile a canne mozze da sotto un plaid.
Uno dei clienti, l'ultimo della fila, scoppiò a ridere e disse: -E questo cosa mi rappresenta? La gitarella dell'ospizio?- Ethel lo colpì violentemente sulle palle con il calcio del fucile. Il tizio si accasciò con un gemito, mentre lei puntava l'arma sugli altri e gridava: -TUTTI GIU' PER TERRA PEZZI DI MERDA, ALTRIMENTI VI TRASFORMO IN UN CAZZO DI COLABRODO-.
Tirò il grilletto e svuotò entrambe le canne con un boato, facendo saltare le telecamere sopra il banco.
Funzionò."

Dopo il colpo, inizia la fuga delle quattro scalmanate, che non sarà di certo facile, perché avranno costantemente alle calcagna la polizia capeggiata dall'imbranato Boscombe, che ne combinerà di cotte e crude, facendo rischiare l'infarto al suo capo.
Riusciranno le nostre eroine nel loro scopo?

Le solite sospette si è rivelata una lettura sorprendente perché da un lato ha soddisfatto in pieno le mie aspettative di genere umoristico, ma dall'altro mi ha tenuto fino all'ultima pagina col fiato sospeso. Infatti non è affatto scontato che Susan e le sue amiche riescano a farla franca e la loro fuga si rivelerà più complicata del previsto, tra vecchi amori, malviventi russi e giovani ragazzine da salvare.
Io comunque ho tifato per loro fino all'ultimo.

John Niven mi ha entusiasmato con il suo stile frizzante e allegro. Ha saputo egregiamente mescolare humour e azione, ovviamente quest'ultimo in misura minore, e la lettura è stata scorrevole e divertente. Avrei solo preferito qualche volgarità in meno, soprattutto quelle riguardanti Ethel e il tenente Boscombe, ma pensandoci bene sono i due personaggi più esilaranti e fuori dalle righe ed è normale che il loro linguaggio e le loro azioni siano un po' più coloriti.

Quindi, se volete passare qualche ora in piacevole compagnia e con il sorriso perennemente stampato sulle labbra, scegliete John Niven e la sua combriccola di simpatiche furfanti, che vi regaleranno ironia pungente e tensione pura dalla prima fino all'ultima pagina.


John Niven: (Irvine, 1972) è uno scrittore scozzese. Nato nella contea di Ayrshire, si è laureato in letteratura inglese nel 1991 alla Glasgow University.
Conclusi gli studi, per circa dieci anni ha lavorato per diverse etichette musicali tra le quali anche la London Records. Nel 2002 ha lasciato l'industria della musica per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.
Come scrittore ha debuttato con il romanzo breve intitolato Music from Big Pink, pubblicato nel 2005 e subito opzionato dalla CC Films per ricavarne un adattamento cinematografico.
Il successo arriva nel 2008 con Kill Your Friends, un romanzo satirico basato sulla breve esperienza di Niven quale scopritore di nuovi talenti per le etichette musicali. Il sito web Word Magazine ha definito l'opera di Niven, tradotta in sette lingue, come "il miglior romanzo britannico dopo Trainspotting".
Dopo Kill Your Friends Niven ha pubblicato altri quattro romanzi: The Amateurs (2009), A volte ritorno (2011), Cold Hands (2012) e Maschio bianco etero (2013). Ha inoltre scritto sceneggiature originali e collaborato con quotidiani e riviste tra cui Q magazine e The Independent.
Attualmente vive nel Buckinghamshire con la propria compagna e i due figli, il maggiore dei quali avuto da un precedente matrimonio. (da Wikipedia).

26 commenti:

  1. Ciao Maria, buon anno! Il romanzo sembra veramente divertente, poi adoro i romanzi umoristici, mi segno il titolo ;-)

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    1. Ciao Ariel, grazie :) Si, è molto divertente, credo uno dei più esilaranti che abbia mai letto xD

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  2. Ciao Maria, felice di scoprire il tuo blog! Questa lettura sembra fare al caso mio, alla ricerca di qualcosa che sia ironico e coinvolgente al tempo stesso.
    Un abbraccio e a presto, ti seguo!
    Vale. =)

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  3. Si vede dalla copertina che è un libro fenomenale!

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    1. Hai proprio ragione! Infatti ho deciso di leggerlo principalmente perché mi ha colpito molto la copertina :)

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  4. Ciao cara Maria! Buon 2017. Che dire? Hai iniziato davvero nel modo migliore questo nuovo anno dedicandoti ad una lettura divertente ed ironica! Ho letto molte opinioni positive riguardo questo romanzo e devo dire che la tua impreziosisce ancora di più questa lettura che nel suo genere appare proprio perfetta.
    Io invece mi sono "uccisa" diciamo così con letture forti e sconvolgenti, tra cui un dark romance fortissimo di cui pubblicherò la recensione la prossima settimana e Nocte, una lettura in lingua che ho deciso di fare perchè si basa sulla follia ed è anch'essa molto dark. XD
    Un abbraccio forte! :****

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    1. Grazie Antonietta, buon 2017 anche a te :-*
      Anche io ora mi sto dedicando a due thriller che sembrano abbastanza forti, ma sicuramente non quanto le tue letture xD
      Ora sono curiosissima di leggere le tue recensioni, ormai adoro i dark romance e voglio leggerne sempre di più :)
      Un abbraccio a te :-*

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  5. Ciao Maria, che bello tornare nella blogosfera!
    Che bel libro questo,l'avevo già adocchiato e la tua recensione mi ha confermato che il mio "fiuto libresco" ci ha preso anche questa volta!
    Un libro divertente ci vuole, una volta ogni tanto, e questo lo sembra un bel po':)

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    1. Ciao Virginia, si, è bello ritornare ad occuparci dei nostri amati blog :) Mi avevi già scritto in un WWW che Niven ti ispirava molto e sono contenta se deciderai di leggerlo, non te ne pentirai :)

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  6. Ciao Maria!!!
    Questo libro l'ho ricevuto per Natale quindi in quest'anno spero proprio di riuscire a leggerlo, soprattutto dopo aver letto la tua recensione! :)

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    1. Hai ricevuto un bel regalo, leggilo al più presto ;)

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  7. Maria cara buon annooooo! <3 <3 Apri l'anno con un libro davvero niente male, penso proprio che sia adatto a me per il periodo libroso che sto vivendo, grazie..me lo segno subitissimo! un bacione ed un abbraccione grande grande <3

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    1. Grazie Ely, buon anno anche a teee <3<3<3<3<3 Un bacione grande :-****

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  8. Ciao Maria
    ma che carina la trama di questo libro. Non lo conoscevo e ogni tanto ci vuole la lettura di un libro leggero

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    1. Si, hai ragione anche perché io non ho vie di mezzo..leggo spesso libri difficili e contorti o thriller e quindi ogni tanto un po' di relax e divertimento ci vuole :)

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  9. Grazie per la recensione di questo romanzo insolito che però mi ispira molto,

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  10. Ciao Maria, buon 2017! Che sia splendido, pieno di belle sorprese e letture gradite! Questo libro sembra davvero esilarante, non lo conoscevo affatto :-)

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  11. Ciao e buon anno anche a te! :)
    Sono davvero contenta che questo libro ti sia piaciuto! L'avevo già adocchiato e mi ispirava parecchio, quindi la tua recensione è stata rassicurante, ed ora sono ancora più curiosa di leggerlo! :)

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    1. Ciao, grazie :-* Mi fa piacere averti convinta ulteriormente, sono sicura che ti piacerà :)

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  12. Sono appena approdata sul tuo blog e già mi sono segnata questo titolo da leggere! Sembra intrigante, ma soprattutto divertente!!!

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  13. Buon anno Maria, anche se un po' in ritardo!:)
    Mi è piaciuta moltissimo questa recensione. Non avrei mai pensato a un libro del genere tra le mie letture ma ora lo metto in Wl e spero di leggerlo nell'anno!! Inoltre vedo che stai leggendo il nuovo romanzo di Zafon...aspetto con ansia la tua recensione perchè è un autore che amo!
    Un abbraccio;)

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    1. Grazie mille e buon anno anche a te ^_^ Sono felice di averti convinta a leggere questo libro, sono sicura che non te ne pentirai :)
      Anche io amo Zafono, anche se devo dire che per ora sto procedendo molto a rilento con la lettura del nuovo libro. Faccio fatica perché i precedenti della serie li ho letti qualche anno fa e molte cose le ho dimenticate, quindi per me è difficile ricollegare tutti gli avvenimenti accaduti nei libri precedenti.
      Un abbraccio a te :-*

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