martedì 2 maggio 2017

I Libri del Mese #Marzo/Aprile2017

Buon pomeriggio!
A marzo ho saltato la pubblicazione del consueto post dove ripercorro le mie letture mensili, sia per mancanza di tempo e sia perché i libri letti sono stati davvero pochini.
Recupero ora ricapitolando sia le letture del mese scorso che quelle di aprile.
Si parte con le mini recensioni, per poi passare ai link delle recensioni vere e proprie e infine delle segnalazioni.

MINI RECENSIONI


- TEMPESTA DI NEVE E PROFUMO DI MANDORLE di Camilla Lackberg

EDITORE: Marsilio
DATA DI PUBBLICAZIONE: 29 ottobre 2015
PREZZO DI COPERTINA: 16€
PREZZO EBOOK: 9,99€
PAGINE: 159

SINOSSI: Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve, Fjallbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedstrom alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valo per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall'immensa fortuna muore improvvisamente. Nell'aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell'arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto. Sulle orme di Agatha Christie, in occasione dei suoi primi dieci anni di carriera, Camilla Läckberg ha dato vita a una serie di racconti che, tema a lei caro, indagano le complesse dinamiche familiari, combinando scene d'intimità domestica all'inquietudine di oscuri segreti del passato.

LA MIA OPINIONE 

E' il primo libro della Läckberg che leggo, attirata dal fatto che questa autrice viene paragonata alla mia scrittrice preferita Agatha Christie. Non so gli altri suoi libri (dai commenti in rete sembra che siano appassionanti), ma questo per me è stato davvero deludente, soprattutto nella seconda parte. Altro che Agatha Christie, questo giallo avrei potuto scriverlo anche io, ma da incompetente nella scrittura quale sono e da dilettante forse avrei fatto più bella figura.

La prima parte del libro è composta da quattro brevi racconti e questi, devo dire, non mi sono dispiaciuti, anche se non sono racconti gialli. Sono tutti ambientati a Fjällbacka, cittadina svedese e paese di origine della scrittrice. E sembra che abbiano tutti un comune filo conduttore, la violenza in generale e soprattutto quella sulle donne. Anche i protagonisti sembrano ricorrere nelle storie e infatti, leggendo la biografia dell'autrice, ho scoperto che i suoi libri hanno per protagonisti sempre gli stessi personaggi,
Il mio racconto preferito è quello dal titolo Il Caffè delle Vedove: una poliziotta indaga su quattro uomini morti per arresto cardiaco, tutti dopo essere andati a prendere un caffè con le loro mogli/fidanzate/compagne in un bar gestito da una vedova il cui marito è a sua volta morto dopo un arresto cardiaco. Tutti gli uomini in questione erano violenti e picchiavano le loro donne. E la vedova del bar spesso serve, insieme ad altre delizie, la cosiddetta "specialità della casa"......

"Che degli uomini muoiano per un attacco cardiaco non è inconsueto. Ma lo è che tutti quanti poco prima siano venuti a prendere il caffè da le. Dato che le cause della morte non erano chiare, le mogli sono state interrogate sugli spostamenti delle vittime. E in tutti i verbali che ho letto spunta fuori il Caffè delle Vedove. Un po' strano, non trova?"

L'ultimo racconto, un po' più lungo rispetto agli altri, è un giallo vero e proprio:Tempesta di neve e profumo di mandorle, che dà anche il titolo al libro. Narra di una famiglia apparentemente felice che trascorre le festività natalizie su un'isoletta vicino Fjällbacka, ma una violenta tempesta di neve costringe tutti a non potersi muovere per qualche giorno da quel luogo e a non poter tornare sulla terraferma. Durante un pranzo muore, sicuramente avvelenato (stando all'odore di mandorle emanato dal suo bicchiere), uno dei membri della famiglia, scatenando una serie di dinamiche che porterà il giovane e inesperto poliziotto Martin Molin a scoprire il suo assassino.

Di Agatha Christie in questo romanzo (parlo del racconto lungo) riconosco solo il fatto che l'investigatore riunisce i sospettati in un unico ambiente per descrivere loro le dinamiche del delitto e rivelare l'assassino (tipico dei romanzi della Christie in cui è protagonista Hercule Poirot).
Per il resto, l'autrice ha poco approfondito la psicologia dei vari personaggi e dei loro legami, la storia procede in modo frettoloso e la dinamica con la quale il poliziotto è venuto a capo del mistero è poco chiara.
Per quanto riguarda il finale, ricalca quello di un altro romanzo della Christie (non scrivo quale per non rovinare la sorpresa a chi avrà il coraggio di leggere questo libro), ma strutturato in maniera così banale da lasciarmi a bocca aperta. In negativo, però.

Concludendo, Tempesta di neve e profumo di mandorle mi è sembrato il romanzo di un dilettante per niente brillante, senza futuro nel mondo della scrittura, eppure Camilla Läckberg è molto famosa e a quanto ho capito molto brava. Per questo, le concederò il beneficio del dubbio e proverò sicuramente a leggere un altro dei suoi libri.

L'AUTORE: Camilla Läckberg è nata a Fjällbacka il 30 agosto 1974 ed è una scrittrice svedese.
Scrittrice di romanzi polizieschi, le storie di Camilla Läckberg si svolgono tutte nel suo piccolo paese natio Fjällbacka ed hanno per protagonisti l'ispettore Patrik Hedstrom e la scrittrice Erica Falck.








- L'ANNO SENZA ESTATE di Carlos Del Amor

EDITORE: Nord
DATA DI PUBBLICAZIONE: 15 settembre 2016
PREZZO DI COPERTINA: 16,90€
PREZZO EBOOK: 9,99€
PAGINE: 266

SINOSSI: Secondo i meteorologi, l'estate sarà fredda e piovosa. E una Madrid silenziosa e soprattutto fresca è ciò che serve a un giornalista per concentrarsi sulla stesura del suo primo romanzo. Peccato, però, che i meteorologi si siano sbagliati e ad agosto lo città diventi un deserto d'asfalto infuocato. Il giornalista è stremato dal caldo e completamente privo di idee. Ma tutto cambia quando, per caso, trova il mazzo di chiavi della custode del suo condominio, anche lei partita per le vacanze. La tentazione è troppo forte e il giornalista lo usa per entrare negli appartamenti dei vicini. Comincia così uno strano vagabondaggio alla scoperta dei mondi celati dietro le porte chiuse: dall'attico spoglio di Juan, attore fallito che mente alla famiglia dicendo di essere diventato un divo, alla casa della signora Margherita, piena dei ricordi che l'Alzheimer le ha portato via. Ma sono i segreti di Simon, l'inquilino del quinto piano, ad attrarre maggiormente l'attenzione del giornalista. Perché da trent'anni, ogni 20 settembre, Simon fa pubblicare sul giornale una lettera per Ana, la moglie morta troppo presto... e non per cause naturali. Ana è caduta dal balcone. È stato un incidente? O forse qualcuno l'ha spinta? Per il giornalista, capire che cosa sia accaduto ad Ana diventa quasi una missione.

LA MIA OPINIONE

Ho acquistato subito questo romanzo in libreria, appena l'ho adocchiato su uno degli scaffali, perché attratta soprattutto dal titolo particolare. E da quel pizzico di mistero presente nella trama.
La sua lettura si è rivelata, però, un'amara delusione.

Il protagonista è un giornalista in procinto di scrivere il suo primo romanzo, quando trova per caso un mazzo di chiavi appartenenti alla custode del suo condominio. Chiavi che gli cambieranno la vita. Essendo estate, quasi tutti gli appartamenti del suo palazzo sono vuoti e così il nostro protagonista ne approfitta per "visitare" gli appartamenti dei suoi vicini. Uno in particolare attira però la sua attenzione, quello di Sìmon, un uomo che da trent'anni scrive lettere d'amore alla moglie scomparsa Ana pubblicandole su un quotidiano ogni 20 di settembre.
Il giornalista, molto incuriosito, inizia ad indagare e scopre che Ana è caduta dal balcone, forse suicidandosi..o forse spinta da qualcuno.. E il suo interesse per questa storia diventa tanto morboso che lo spinge a trasformarlo nella trama del suo primo libro.
Parallelamente a questa linea narrativa, se ne sviluppa un'altra che ripercorre, invece, la vera vita di Sìmon e Ana (non quella ipotizzata dal giornalista), nonché le vicende di tutti gli altri condomini che si intrecceranno e convergeranno verso la soluzione del mistero che coinvolge la morte di Ana.
Sul finale, le due realtà parallele e indipendenti troveranno un punto di incontro, fornendo finalmente al protagonista la vera realtà dei fatti.

Il titolo del libro fa riferimento al 1816, anno in cui, a seguito dell'eruzione del Tambora, l'estate aveva mancato il suo appuntamento. Condizione che sembra ripetersi durante l'estate fredda e piovosa che il giornalista si ritrova a vivere mentre si svolgono le sue indagini.

Che fatica leggere questo libro! L'impostazione narrativa con i continui salti temporali e con le due realtà parallele e separate non l'ho affatto gradita, soprattutto perché non ne ho compreso il senso logico.
Mi sono distratta spesso durante la lettura ed è stato un vero peccato perché il mistero della morte di Ana poteva essere utilizzato come uno spunto narrativo perfetto per scrivere un bel thriller.
Anche lo stile dell'autore non l'ho apprezzato particolarmente, i dialoghi non erano perfetti, ma un po' scadenti, e la confusione regnava sovrana.
Insomma, le mie alte aspettative sono state deluse.


Carlos Del Amor: è nato a Murcia nel 1974. Laureato in Giornalismo all'università Carlos III di Madrid, ha iniziato subito a lavorare nel mondo della televisione, diventando in breve tempo uno dei volti più noti del telegiornale della TVE, la televisione pubblica spagnola, grazie ai suoi servizi dedicati alla cultura e al cinema. E' anche presentatore del programma Tras la 2.







RECENSIONI

- LA NOTTE CHE HO DIPINTO IL CIELO di Estelle Laure (cliccate qui)
- ANIME DI LUCE - MIRACOLI AD ATLANTIDE di Lina Giudetti (cliccate qui)
- IL BAFOMETTO D'ORO di Morgana Lucchesi (cliccate qui)
- ACCESSO NEGATO. NESSUNA PIETA' PER I TRADITORI di Ugo Lucchese (cliccate qui)
- LA GUERRA DEI NOSTRI NONNI di Aldo Cazzullo (cliccate qui)
- 12 ANNI SCHIAVO di Solomon Northup (cliccate qui)
- LA SICILIA NON E' POI COSI' LONTANA di Manuel Miranda (cliccate qui)
- LA PECORA DI PASQUA di Simonetta Agnello Hornby e Chiara Agnello (cliccate qui)
- RIFLESSI IN VOLO SUL MARE di Elisa Tardivo (cliccate qui)

SEGNALAZIONI

- UN AMORE DI SORPRESA di Daisy Raisi (cliccate qui)
- OGNI NOTTE VENGO DA TE di Antonietta Mirra (cliccate qui)

ALTRO

- PREMIO STREGA 2017 (cliccate qui)
- PREMIO STREGA 2017. I SEMIFINALISTI (cliccate qui)
- BOOK TAG: 25 DOMANDE SUI LIBRI (cliccate qui)
- PILLOLE DI SAGGEZZA..DI PAULO COELHO (cliccate qui)

13 commenti:

  1. l'anno senza estate mi ispira!
    Luisa

    RispondiElimina
  2. Sono incuriosita dalla Lackberg, ma in caso non inizierò con quel titoloxD
    A pelle, forse il problema è che questo è un romanzo sui generis. Non so, mi sembra più una raccolta di racconti che un giallo vero e proprio, magari devi provare con un altro titolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, questo titolo evitalo proprio xD
      A me hanno consigliato La principessa di ghiaccio, dicono che sia il migliore di questa autrice. Vedremo.. :)

      Elimina
  3. Per L'anno senza estate è il secondo parere negativo che leggo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato, all'inizio mi ispirava un sacco, non vedevo l'ora di leggerlo :(

      Elimina
  4. L'anno senza estate mi ispirava, così a pelle...Peccato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, io appena ho letto il titolo in libreria mi sono innamorata. E poi delusa al massimo..peccato davvero!

      Elimina
  5. L'anno senza estate mi ispirava leggendo la trama, ma questo parere negativo è da tener conto ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari a qualcuno potrebbe piacere..ma ne dubito xD

      Elimina
  6. Ciao Maria <3 Non ho mai letto nulla della Lackberg ma non ti nascondo che spesso ne sono stata ispirata, incuriosita più che altro nel volerla leggere. Mi è piaciuto molto e subito il titolo di questi racconti ma sono rimasta un attimo perplessa dal tuo giudizio che non è stato positivo. Non me lo aspettavo, forse perchè credevo che fosse sempre un'autrice all'altezza della sua fama ma evidentemente in questo caso non è stato così.
    Un abbraccio forte! <3<3<3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonietta <3 No, credo di aver scelto il libro sbagliato della Lackberg, forse il peggiore a quanto dicono, ma sicuramente le darò un'altra possibilità leggendo altro di suo :)
      Un abbraccio grande <3<3<3<3<3

      Elimina
  7. UUU Ma davvero L'ANNO SENZA ESTATE E' COSI' DELUDENTE?? La trama e la copertina sembrano avere buone premesse... Un peccato :-/

    RispondiElimina