venerdì 30 giugno 2017

Messalina e la Roma imperiale dei suoi tempi di Marisa Ranieri Panetta

Buon pomeriggio!
Pubblico oggi la recensione di un saggio che ho letto l'anno scorso, Messalina e la Roma imperiale dei suoi tempi di Marisa Ranieri Panetta, un testo molto interessante sulla vita in apparenza dissoluta della moglie dell'imperatore Claudio. Infatti lo scopo dell'autrice è quella di ridimensionare questa figura tanto discussa, nonostante le poche fonti storiche a disposizione.
Ecco la mia opinione e tutti i dati del libro:
EDITORE: Salani
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 aprile 2016
PREZZO DI COPERTINA: 15,90€
PREZZO EBOOK: 9,99€
PAGINE: 238

SINOSSI: Aveva solo ventitré anni, Valeria Messalina, quando morì pugnalata dai sicari imperiali. Per sette anni era stata la donna più invidiata e ammirata di Roma: da quando suo marito, il cinquantenne Claudio, era succeduto a Caligola sul trono imperiale. In quel periodo, a detta delle principali fonti letterarie, si era macchiata di così tanti crimini e perversioni che il suo nome divenne nei secoli sinonimo di scelleratezza: Messalina era stata più lasciva di Cleopatra, più dissoluta di Poppea, più intrigante di Agrippina. Ma queste accuse corrispondono alla verità? O forse la damnatio memoriae a cui la condannò il Senato rese più facile attribuirle delitti che non aveva commesso? In un vivido affresco della vita di corte nella Roma del primo secolo dopo Cristo, questo libro analizza da ogni punto di vista le audaci trasgressioni dell'imperatrice, ripercorrendo le sue vicende attraverso le pagine degli storici antichi, mettendole a confronto e rilevando dove sono contraddittorie o ambigue. Si delinea così un ritratto di Messalina senza pregiudizi, che raccoglie le poche tracce rimaste di lei, scavando nei retroscena della Storia.

LA MIA OPINIONE

Messalina nasce nel 17/20 in una famiglia patrizia imparentata con Augusto ed aveva solo 14 anni quando le venne imposto il matrimonio con il 48enne Claudio.
La sua storia, però, non può essere ricostruita per intero e su questo l'autrice è subito chiara. Infatti, le testimonianze archeologiche che la riguardano sono inesistenti e se non fosse per le fonti letterarie, si potrebbe pensare che non sia mai esistita.
Quindi è solo grazie agli storici che abbiamo qualche notizia su Messalina. Ma come la descrivono Svetonio, Tacito e Cassio Dione? Come una donna bellissima, ma perversa e crudele, con una lunga lista di attività criminose e di amanti. Mandava a morte qualunque donna potesse mettere in ombra la sua bellezza e chiunque minacciasse di riferire le sue abitudini libertine a suo marito, l'imperatore Claudio. Nella storiografia antica è praticamente assente, proprio la sua cattiva fama e sappiamo come fosse fisicamente solo grazie a una statua in marmo a figura intera conservata al Louvre.

Ma davvero questa donna, vissuta poco più di vent'anni, è stata solo un concentrato di dissolutezza?

L'autrice si chiede proprio questo e analizzando fonti letterarie, antichi testi, luoghi che ha frequentato, reperti archeologici che si riferiscono alla sua famiglia, arriva alla conclusione che Messalina  non fu così perversa e crudele come ci hanno tramandato
Dopo una panoramica generale sul quadro politico e culturale dell'epoca, l'autrice inizia il racconto della sua storia, dall'ascesa di Claudio al potere dopo l'uccisione di Caligola al suo matrimonio con quest'uomo che, pur se colto e intelligente, era comunque un cinquantenne, per di più zoppo e balbuziente. Dopo un'unione coniugale inizialmente felice, anche per la nascita dei due figli, Messalina inizia a diventare la donna perversa e dissoluta che conosciamo: inizia a frequentare molti uomini e a commettere crimini di ogni genere, finché non conosce il grande amore, Gaio Silio. Il loro amore decreterà l'inizio della fine di Messalina, il tutto in un quadro di intrighi e cospirazioni di ogni genere.

" A Messalina sono stati attribuiti molti amanti, azioni sconsiderate, capricci e infatuazioni, ma una cosa è certa: fino all'età di ventidue anni non si era mai veramente invaghita di qualcuno. Quando accadde, perse la testa."

Lo scopo di questo libro, però, è quello di assolvere questa donna da molti crimini che le sono stati attribuiti. Infatti, l'autrice cerca sempre di giustificare i comportamenti di Messalina, soprattutto quelli inerenti agli omicidi che avrebbe commissionato, sulla base del contesto storico-politico dell'epoca.
Ad esempio, lo storico Cassio Dione colpevolizza Messalina dell'omicidio di Giulia Lavillo, nipote di Claudio, colpevole di essere una bella donna e di intrattenersi da sola con Claudio, causando l'invidia e la gelosia di sua moglie. In realtà l'ordine di esecuzione di una condanna era sempre decisa dal Senato e in questo caso riguardava la politica, come cospirazioni o attentati all'autorità imperiale, veri o presunti. Quindi Giulia Lavillo, probabilmente si era macchiata di un crimine del genere.
La figura truce e crudele di Messalina, quindi, alla fine del libro risulta molto ridimensionata.

Come già scritto, l'autrice in una lunga prefazione spiega che le notizie riguardanti Messalina sono molto esigue e infatti in tutto il libro si parla pochissimo direttamente di lei. Oltre ai cenni storici ufficiali, nella maggior parte dei casi si immaginano o si suppongono le azioni che avrebbe potuto compiere la donna nelle varie situazioni. 
Invece, si sofferma maggiormente sulla storia di Claudio, dall'uccisione di Caligola e dal momento in cui diviene imperatore in poi, sulla storia dei vari personaggi che lo circondavano e su aneddoti della vita quotidiana dei romani dell'epoca.
In alcuni punti, sinceramente, mi sono annoiata, perché l'autrice ha divagato troppo, ma in generale Messalina e la Roma imperiale dei suoi tempi è stata una lettura interessante. 
Certo, adorando lo stile di Alberto Angela, il top per me in fatto di saggi storici, è difficile che mi piacciano al 100% altri autori che trattano temi simili, ma Marisa Ranieri Panetta almeno non è pesante e non scrivi macigni come molti altri da me letti.

Marisa Ranieri Panetta: vive e lavora a Roma. Archeologa, saggista e giornalista per «l’Espresso», «Il Giornale dell’Arte» e «Archeo», si dedica da quasi trent’anni alla divulgazione scientifica. Tra i tanti riconoscimenti, ha vinto il Media Save Art, promosso dall'Iccrom-Unesco, e il Theodor Mommsen. Fra le sue pubblicazioni: Nerone, Il Principe Rosso e Pompei. Vita, storia e arte della civiltà sepolta tradotta in molte lingue e di recente Le donne di Augusto.
Ha collaborato alla mostra Nerone allestita al Colosseo, Foro Romano e Palatino ed è promotrice di campagne per la salvaguardia dei siti archeologici a rischio, come Villa Adriana. Nel 2014 ha vinto il premio Rhegium Julii per la narrativa con il romanzo Vesuvius, pubblicato da Salani nel 2013.




7 commenti:

  1. Ciao Maria, interessante pubblicazione, non mi sento nel mood giusto per affrontarla al momento ma la terrò presente in futuro grazie per il consiglio ❤️

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  2. Sembra molto interessante questo libro e poi a me piacciono le biografie

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  3. Non conoscevo questo libro, ma sembra davvero interessante e Messalina è una figura molto intrigante, quindi me lo segno subito! :)

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  4. Una nuova chiave di lettura direi ;)

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  5. Ciao Maria! Purtroppo i saggi sono nelle mie corde fino a un certo punto, in particolari quelli storici (sto rivalutando di recente quelli letterari però...). Che la figura di Messalina sia stata manipolata lo sapevo, come del resto molte delle figure passate tra le "penne" dei letterati dell'epoca. Sarebbe bello poter sapere le cose con sicurezza, mi toglierei un sacco di curiosità:)
    Un abbraccio!

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  6. Ciao Maria! Un tempo leggevo molto di più i saggi e riuscivo ad approfondire tanti argomenti che mi interessavano non poco, in particolare quelli rivolti all'aspetto psicologico e sociale. Con l'apertura del blog ho perso questo tipo di elasticità lasciandomi prendere dai romanzi e da storie più fantastiche.
    La tua recensione mi ha incuriosita molto e mi segno subito questo saggio in modo da non farmelo sfuggire. :*
    Un abbraccio forte! <3

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  7. Ciao Maria! Ammetto la mia ignoranza in materia, purtroppo non leggo molti saggi, soprattutto storici. Anzi, a dir la verità anche i romanzi storici non rientrano molto nelle mie corde. E' un vero peccato però infatti sto cercando di recuperare, anche perché la vita di questi personaggi del passato mi intriga da morire :)

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