mercoledì 28 giugno 2017

Recensione: Domina di Lisa Hilton

Buon pomeriggio!
Vi parlo oggi di un libro da me tanto atteso, Domina, il nuovo lavoro di Lisa Hilton e il secondo della trilogia inaugurata con Maestra (qui la mia recensione).
La protagonista è sempre la storica d'arte Judith Rashleigh, ma purtroppo sia la sua nuova immagine che la storia hanno deluso le mie aspettative.
Ecco la mia recensione e tutti i dati del libro:



EDITORE: Longanesi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2 maggio 2017
PREZZO DI COPERTINA: 16,90€
PREZZO EBOOK: 9,99€
PAGINE: 350

SINOSSI: Judith Rashleigh ha finalmente realizzato il suo sogno: aprire una galleria d'arte a Venezia. In fuga dai crimini commessi in passato, vive e lavora sotto falso nome nella speranza di aver messo ordine nella sua vita. Ma un omicidio, al quale Judith non sembra collegata, la trascina di nuovo nel mondo spietato che pensava di essersi lasciata alle spalle. Tutto quello che pensavamo di sapere su Maestra sta per cambiare. Dalla collezione d'arte segreta di un oligarca alla temibile malavita in Serbia, dalla campagna inglese alla Calabria, sembra davvero vicina al successo tanto desiderato... ma quale sarà il prezzo da pagare?

LA MIA OPINIONE

Quando ho letto Maestra, il primo libro di questa trilogia, circa un anno fa, mi sono ritrovata tra le mani un thriller erotico scottante che aveva come protagonista Judith Rashleigh, una scaltra storica dell'arte che, dopo essere stata licenziata dalla galleria dove lavorava a causa di un suo eccesso di onestà, si ritrova a dover sbarcare il lunario..e a organizzare la sua vendetta.
Mi ritrovai a leggere una rocambolesca storia dove omicidi e sesso erano gli ingredienti principali. Judith si trasformò in una serial killer e truffatrice professionista ed era furba, intelligente e manovrava tutti grazie alla sua arma migliore, il sesso, l'unico vero piacere per lei, insieme alla sua furia omicida.
Insomma, un libro davvero scoppiettante e spumeggiante, reso tale anche dalla sua protagonista che, nonostante tutto, conservava sempre la sua aria da brava ragazza, risultando ai miei occhi simpaticissima dall'inizio alla fine.
Quindi potete immaginare quante alte erano le mie aspettative nei confronti di Domina, prevedevo un altro bel giro sulle montagne russe. E invece, purtroppo, così non è stato.

Ciò che mi ha maggiormente delusa è stato il nuovo temperamento di Judith.
Ma andiamo con ordine:
dopo essersi lasciata alle spalle omicidi e fughe disperate, la nostra protagonista si è stabilita definitivamente a Venezia, dove ha aperto una galleria d'arte assumendo una nuova identità (ora si chiama Elizabeth). Tutto per lei sembra filare liscio, finché un giorno compare nella sua vita un ricco collezionista di opere d'arte di nazionalità russa, che sembra conoscere molti dettagli del suo passato e che sembra intenzionato a ricattarla..sembra..
Per la nuova Elizabeth si prospettano di nuovo guai e ancora una volta deve far leva sul suo ingegno per superare tutte gli ostacoli che le si pareranno davanti e per salvaguardare la sua stessa vita.

"Cosa fai quando scruti nell'abisso di un'altra anima e l'abisso ti saluta con la mano?"

Il mio giudizio alquanto negativo e la mia delusione su Domina derivano dal fatto che inevitabilmente l'ho messo a confronto con Maestra.
Da una lettura spumeggiante caratterizzata da un ritmo serrato, sono passata a una storia più placida con un ritmo molto più lento. Alcune scene sono molto lunghe, adornate da fronzoli e particolari che onestamente mi sono sembrati di troppo, anzi intere scene mi sono sembrate di troppo perché senza senso e messe lì solo per allungare il brodo.
Come ho già scritto, la mia delusione maggiore riguarda il nuovo atteggiamento di Judith: da dea del sesso e dell'omicidio facile, da sfrontata e scaltra, si è trasformata quasi in una suora. Mi è parsa meno coraggiosa, più timorosa e sopratutto più casta.
Certo, sono la prima ad ammettere che in Maestra, alcune scene di sesso bollente o di omicidi descritti nei minimi particolari fossero eccessivi anche per me, ma passare all'estremo opposto mi sembra ugualmente esagerato.
Non nego neanche che se avessi letto Domina senza prima aver conosciuto il suo predecessore, forse lo avrei apprezzato maggiormente perché è comunque un bel thriller, molto tranquillo, ma ben scritto.
Ma le due trame sono strettamente collegate e obbligatoriamente bisogna leggere prima Maestra per capirci qualcosa di Domina.

Nei ringraziamenti a fine libro, Lisa Hilton si augura che la nuova veste di Judith possa ugualmente appassionare i suoi lettori e sospetto che lei abbia voluto ridimensionare questo personaggio per le numerose critiche negative ricevute per Maestra, o almeno a me è sembrato che velatamente quasi lo ammettesse.
Premettendo che la prima versione di Judith risultava anche ai miei occhi un tantino esagerata e che la nuova Elizabeth invece è stata troppo smussata, mi auguro che nell'ultimo capitolo della trilogia Lisa Hilton cerchi di trovare una via di mezzo, regalandomi ugualmente quelle emozioni adrenaliniche che mi hanno fatto tanto apprezzare il suo primo romanzo.

Lisa Hilton: è cresciuta in Inghilterra e ha vissuto a Key West, New York, Parigi e Milano. Dopo essersi laureata ad Oxford, ha proseguito gli studi di storia dell'arte a Parigi e Firenze. Giornalista e critica d'arte, vive attualmente a Londra.

7 commenti:

  1. Ciao Maria! Io ho letto Maestra l'anno scorso ma purtroppo non mi ha entusiasmata per niente. L'ho trovato troppo forzato, un miscuglio di generi troppo esagerato, ma capisco che possa piacere, è un romanzo molto "dinamico" che cattura il lettore (non che con me ci sia riuscito alla perfezione). L'elemento che ho apprezzato di più è l'amore per l'arte che traspare dalle parole dell'autrice, sembra veramente autentico. Comunque, visto che questo ti ha delusa credo proprio che passerò oltre senza troppi rimpianti :)

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  2. E' una trilogia che mi attira un sacco!

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  3. Peccato per le aspettative deluse :(

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  4. Mi spiace che non si sia rivelato all'altezza delle tue aspettative! :( Punto questa serie da parecchio e spero di riuscire a leggerla presto comunque :)

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  5. Mi dispiace che il secondo capitolo della trilogia ti abbia delusa tanto.

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  6. Mi spiace non ti sia piaciuto! Io francamente non ho letto nemmeno il primo, ma è brutto quando si incorre in certe delusioni 😕

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  7. Ciao Maria! Leggendo la tua recensione avverto quel pizzico di delusione che ho provato anche io leggendo il sequel di Dark Blue, di cui già ti accennai. Alla fine, anche se la storia migliora, la delusione è rimasta e non posso neanche pubblicare la recensione perchè la CE ancora non si decide a far uscire il libro. Gli cambiano data in continuazione, non ho capito perchè. In ogni caso, come ti dissi a suo tempo, Maestra è un romanzo che sicuramente mi ha colpito e che devo leggere, avendo preso la copia e credo che leggerò anche Domina per una questione di correttezza verso me stessa.
    Una recensione perfetta come sempre. <3
    Un abbraccio forte! :****

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