lunedì 10 luglio 2017

Recensione: I guardiani dell'isola perduta di Stefano Santarsiere

Buon pomeriggio!
Grazie alla collaborazione con l'agenzia letteraria Saper Scrivere, che ringrazio, ho avuto la possibilità di leggere un thriller molto avvincente, I guardiani dell'isola perduta di Stefano Santarsiere.
Azione e suspense sono gli ingredienti principali di questa storia, che vedrei adatta per una trasposizione cinematografica o una serie tv.
Ecco la mia recensione e tutti i dati del libro:



EDITORE: Newton Compton
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16 marzo 2017
PREZZO DI COPERTINA: 7,90€
PREZZO EBOOK: 2,99€
PAGINE: 381

SINOSSI: Una scossa improvvisa giunge nella vita di Charles Fort, giornalista appassionato di misteri. Il suo amico Luca Bonanni è morto in un incidente stradale e proprio lui viene convocato dalle autorità per riconoscerne il corpo. Ma le sorprese che lo attendono non sono poche: la compagna di Bonanni, Selena, sospetta un'altra causa di morte e lo contatta per chiedergli aiuto. Ha con sé una valigia lasciata dall'uomo piena di oggetti provenienti da relitti inabissatisi nel Pacifico e che nessuno, in teoria, potrebbe aver recuperato. Le domande sono tante: cosa lega il contenuto della valigia alle ultime ricerche di Bonanni? Da cosa dipendevano i suoi timori negli ultimi giorni prima dell'incidente? E soprattutto, chi o cosa sono gli hermanos del mar che cercava lungo le coste messicane e poi nell'arcipelago delle Fiji? Per risolvere i tanti misteri, Charles Fort e Selena si spingeranno dall'altra parte del mondo, trovandosi alle soglie di una scoperta scioccante che unisce le ipotesi sull'esistenza di misteriose creature degli oceani agli affari di una spietata multinazionale...

LA MIA OPINIONE

2005
La nave oceanografica Pencil Sea, durante la mappatura dei fondali al largo delle isole Salomone, nell'Oceano Pacifico, viene attaccata da misteriose creature marine che emettono suoni in grado di evitare lo spiaggiamento di migliaia di cetacei.
2007
Madison è una scienziata che scompare improvvisamente dopo l'uscita del suo libro Genesi anfibia in cui sostiene che l'evoluzione della specie umana sia partita da un progenitore acquatico.
2010
Charles Fort è un giornalista che inizia ad indagare sulla morte del suo amico Luca Bonanni, probabilmente assassinato, insieme alla compagna di quest'ultimo, Selena.
I due si spingeranno fino alle isole Fiji e intralceranno i piani di una grande multinazionale del farmaco, oltre a scoprire l'esistenza di creature acquatiche intelligenti e dalle forme simili agli umani.

La prima parte di I guardiani dell'isola perduta è scandita da salti temporali caratterizzati da vicende ovviamente legate tra loro, ma la storia si svolge essenzialmente nel 2010 e quindi si concentra sulle indagini di Charles Fort e di Selena riguardo la morte di Luca Bonanni.
E' un libro entusiasmante anche se è caratterizzato da un ritmo molto lento, con una storia che si sviluppa altrettanto lentamente. Ciò non toglie che suspense e azione siano sempre presenti ed essi, insieme ad una buona dose di intrighi e misteri, fanno di questo uno dei migliori thriller editi dalla Newton Compton, una casa editrice che ultimamente mi ha molto deluso riguardo a questo genere.
Ritornando al lavoro di Stefano Santarsiere, vorrei comunque sottolineare l'elemento di tutta la vicenda che mi ha maggiormente affascinato, ovvero la teoria sulla genesi anfibia, a quanto pare realmente esistente e analizzata, e la presenza nella storia di queste misteriose creature marine intelligenti, molto simili fisicamente agli uomini, che vivrebbero negli abissi oceanici e che si sarebbero sviluppati parallelamente alla specie umana, anzi l'uomo si sarebbe originato proprio da questi progenitori acquatici.

"Siamo noi i rinnegati dell'evoluzione. I fuggitivi, lo scherzo del fato. I nostri corpi hanno tentato di adattarsi alla nuova esistenza. Ma non ci sono mai riusciti del tutto. Abbiamo ginocchia che si sgretolano con il peso degli anni, un cervello che non regge alla mancanza di ossigeno perché non sa immagazzinarlo. Tutti i nostri problemi, dal singhiozzo alle malattie del cuore, sono il risultato del cattivo adattamento all'ambiente terrestre. Il prezzo del nostro tradimento."

Lo stile dell'autore è scorrevole e piacevole, la storia si legge d'un fiato, nonostante le quasi 400 pagine e il suo sviluppo molto lento, come ho già scritto prima, ma la curiosità di scoprire il bandolo della matassa è sempre stata alta e l'epilogo mi ha pienamente soddisfatta.
Altra nota positiva è l'ambientazione alle isole Fiji, molto suggestiva e caratterizzata da tradizioni e culture locali. Anche questo aspetto ha reso molto interessante la mia lettura.

I guardiani dell'isola perduta è un thriller notevole, che unisce elementi reali a elementi fantastici, che ti affascina e ti intriga con i suoi misteri e che merita, quindi, di essere letto.


Stefano Santarsiere: Nato nel 1974, vive e lavora a Bologna. Ha diretto il cortometraggio Scaffale 27, aggiudicandosi il primo premio nel contest Complete Your Fiction 2012. Ha pubblicato i romanzi L’arte di Khem, Ultimi quaranta secondi della storia del mondo, e con la Newton Compton La mappa della città morta. Per saperne di più: www.santarsiere.it
(dal sito della Newton Compton Editore)

8 commenti:

  1. Non mi fanno impazzire gli sbalzi temporali, sembra comunque molto carino, uno di quei romanzi in cui tuffarsi a capofitto per scoprire come si evolve la situazione :)

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  2. Mi piacciono i libri che si leggono d'un fiato! :)

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  3. La trama non mi ispira tantissimo, diciamo che preferisco thriller più "tradizionali", e che questo sembra molto di più un libro di avventura, che non è esattamente un genere che mi fa impazzire. Ma la tua non è la prima recensione positiva che leggo, e ammetto che mi sto incuriosendo :)

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  4. Ho letto qualche libro riguardante i salti nel tempo. Questo ha una trama interessante. E potrei farti un pensierino ☺

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  5. "i guardiani dell'isola perduta", il titolo è proprio accattivante.
    Grazie per la tua recensione, mi ha proprio incuriosito

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  6. Ciao Maria! <3 Non conoscevo questo libro e dalla tua recensione sembra davvero interessante, soprattutto per la teoria a cui fa riferimento. Mi sembra di capire che nonostante il ritmo sia un po' lento, la storia non manca di suspense, elemento fondamentale per un thriller.
    Me lo segno! <3
    Un abbraccio forte! :***

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  7. Libro che anche io ho letto tutto d'un fiato e che mi ha veramente soddisfatta, molto bello lo stile e la storia è estremamente bella. La tua recensione conferma la validità del romanzo:)
    Un abbraccio,
    Destino di Carta★

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  8. CIao Maria
    non amo particolarmente il genere ma questo sembra proprio carino

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