lunedì 18 settembre 2017

Camera 101. L'osceno è la radice del piacere di Enea Tonon

Buon pomeriggio!
La storia che vi presento oggi racconta di un amore molto particolare, ovvero quello sadico, quello che permette di raggiungere il supremo piacere e la felicità solo attraverso la crudeltà.
Camera 101, scritto da Enea Tonon, non è sicuramente un romanzo per tutti, ma io l'ho apprezzato, nonostante le scene crude e la violenza, perché scritto con maestria e mai volgare.
Ringrazio l'autore per avermi permesso di leggere il suo libro.
Ecco la mia recensione:



EDITORE: Selfpublishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 2013
PREZZO EBOOK: 4,99€
PAGINE: 107

SINOSSI: Una giovane donna riconosce nel suo sadismo l'unico sublime godimento.
Oltre il piacere, si snoda la vera storia dell'amore sadico, che una giovane donna crudele, vive senza regole né scrupoli. Con gelida determinazione, cerca l'estasi dei sensi attraverso la sua lucida brutalità, convinta che il piacere sublime sia quello spietato, in cui il proprio esercizio della cattiveria sia reso del tutto possibile e completamente disponibile. Ritiene che il piacere sia possente, determinato e dilagante, perché scritto nel DNA, mentre l'amore è invece per lei, un sentimento debole, che trova le sue origini in ambito culturale. Riconosce la sua essenza intrisa di sadismo, come l'unica possibile per lei e esercitare la crudeltà, il solo modo per raggiungere un godimento sublime. Costruisce una sua etica morale, in cui non c'è posto per la pietà umana e la giustizia, arrogandosi ogni diritto, pur di giustificare e ottenere quel che desidera.

RECENSIONE

Il romanzo erotico di Enea Tonon, abbastanza breve (di appena 107 pagine, ma molto intense), racconta dell'amore non convenzionale, ma pur sempre di amore si tratta, tra un uomo e una donna conosciutisi in chat e che si incontrano per la prima volta in un albergo isolato, nella camera 101.
La particolarità di questo rapporto consiste nell'attrazione di entrambi per il sesso sadico, per il godimento che esplode solo davanti al dolore dell'altro.

"Era assetata del piacere senza scrupoli, crudele e ansiosa di sperimentare il godimento che nasce dal tormento, ma diceva di essere capace d'amare."

Già durante i loro numerosi incontri virtuali i due non mettono freni alla loro fantasia, immaginando il loro primo incontro caratterizzato, ovviamente, da atti di crudeltà al limite della sopportazione:

"Nella sua immaginazione, riempiva gli occhi di cioccolata fusa bollente, bruciava la gola con acqua rovente e la pelle, fino a vederla sollevarsi e staccarla.
Usava un trinchetto per aprire il petto e il coltello per trafiggere la lingua e incollarla al palato".

Nonostante sia l'uomo ad aver risvegliato nella donna i suoi istinti sadici, è quest'ultima la personalità dominante della coppia, folle e totalmente fuori controllo:

"Il diavolo esiste e ha occhi splendidi come i suoi e un sorriso sconcertante e pensieri sconvolgenti".

Quando finalmente l'immaginazione si trasforma in realtà, i due si uniscono nell'anima e nel corpo, in modo impaziente e selvaggio. La donna domina totalmente l'uomo, infliggendogli dolori di ogni sorta, sprigionando tutta la sua ferocia e scagliandola contro di lui.
Raggiunge il piacere infinite volte e l'uomo, seppur spaventato e sconcertato, si sottomette completamente a lei e l'asseconda in toto.

Camera 101 è un racconto erotico intenso e brutale, ma comunque permeato di amore. I due protagonisti, infatti, non sono legati solo dal sesso, ma anche da un amore che, insieme al piacere, arriva per vie trasverse a quelle convenzionali.
Le scene che li vedono fisicamente insieme sono molto forti, ma anche puntellate da momenti di romanticismo e piccole tenerezze.
L'erotismo puro unito alla totale assenza di volgarità, elemento quest'ultimo per me fondamentale, e lo stile profondo ed emozionante di Enea Tonon, fanno di questa una storia oscura, ma particolare, con protagonisti personaggi tormentati, ma molto passionali: un mix che gli appassionati del genere non possono assolutamente perdere!


ENEA TONON: Enea Tonon nasce a Pozzuoli il 20-08-1945.
Subito la sua famiglia emigra in Francia, dove trascorre l’infanzia a Saint Marie Aux Mines, un piccolo paese alsaziano, e la sua lingua madre sarà il Francese.
Conoscerà l’italiano quando torna in Italia, all’età di nove anni, poiché in casa la madre parlava napoletano e il padre il veneto, e dunque niente italiano.
Impara molto presto a leggere e a sei anni, ruba i libri gialli francesi che il padre nasconde sotto il materasso, per leggerli avidamente di nascosto, e ancora ricorda alcuni titoli: Malaise a Milan, La fournaise infernal, La nuit des espion, les rats du Tamige.
Probabilmente quelle letture hanno generato in lui il desiderio di scrivere e a quattordici anni completa un primo romanzo giallo, poi un articolo sugli orrori della guerra d’Africa, un saggio su De Sade, e infine un secondo romanzo a diciassette anni.
Quest’ultimo romanzo è inviato all'editrice GEI (Grandi edizioni internazionali) di Roma, che chiede un incontro e decide di pubblicarlo.
Deve solo fare le bozze ma, la vita decide diversamente e dopo aver stracciato tutto, lascia la famiglia a diciotto anni e da allora non ha più voluto scrivere nulla.
Trascorre l’adolescenza nel veneto, poi all’età di diciotto anni, va a vivere da solo a Napoli, dove risiederà fino a trentatré anni, e infine si sposta in Emilia, dove ora abita.
Lavora nel settore tessile da sempre e negli ultimi trent’anni, la sua professione in tecnologia tessile, lo porta a viaggiare di continuo, prima in Italia e poi in altri paesi lontani.
Tra un viaggio e l’altro, trascorre circa un anno in India e un altro in Iran, e tra i paesi in cui ha lavorato per tempi più brevi, c'è l’Argentina, il Messico, l’Uruguay, la Russia, la Turchia, la Spagna e altri.
Camera 101 – L’osceno è la radice del piacere “ è il suo primo libro, cui ne seguiranno altri due.
(dal sito youcanprint.it).







16 commenti:

  1. Ciao! :) Questa sembra una lettura interessante, e soprattutto il fatto che non sia volgare è una cosa davvero positiva! :)

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    1. Ciao, non è assolutamente volgare e anche per questo mi è piaciuta :)

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  2. Ciao! Mi sembra di conoscere già questo libro, può essere che Antonietta lo abbia recensito sul suo blog? Per parte mia credo che sia interessante come tematica ma non molto il mio genere, temo!

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    1. Ciao Virginia! Ricordi bene, anche Antonietta l'ha recensito qualche tempo fa :)

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  3. Ciao Maria! Sono perfettamente d'accordo con te su tutto e noto con piacere che abbiamo avuto le stesse impressioni! :-)
    Un abbraccio! :*

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    1. Ciao Antonietta! Ricordo la tua opinione su questo libro e come solitamente accade abbiamo avuto gli stessi pensieri, hai ragione :)
      Un abbraccio forte :-**

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  4. lo sto leggendo in questo periodo, ma non sto avendo il tuo stesso pensiero

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    1. Ora sono curiosa di sapere cosa ne pensi, correrò presto da te a leggere la tua opinione :)

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  5. Mi piace e mi stai mettendo una grande curiosita', mi piacerebbe leggerlo :)

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  6. Ciao Maria,
    una storia davvero singolare, in particolare per il fatto dell'assenza di volgarità. Mi hai incuriosita :)

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    1. Ciao Nicky, grazie! L'assenza di volgarità mi ha fatto piacere, altrimenti il mio giudizio sarebbe stato totalmente diverso :)

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  7. Decisamente una lettura diversa dal solito e forse non troppo del mio genere, comunque è stato interessante leggere la tua recensione

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