giovedì 7 settembre 2017

Follia di Patrick McGrath

Buon pomeriggio!
La recensione di oggi riguarda un libro che non mi ha pienamente convinto, anche un po' deluso, intitolato Follia e scritto da Patrick McGrath. Peccato, perché le premesse erano davvero ottime, con una trama che sembrava assicurare un viaggio profondo nella psiche e nell'animo umani.
Ecco la mia opinione a riguardo:



EDITORE: Adelphi
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 marzo 1998 
PREZZO DI COPERTINA: 18€
PAGINE: 294

SINOSSI: Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.

RECENSIONE

Ci si può innamorare di un detenuto colpevole di aver ucciso sua moglie perché ossessivamente geloso e in cura presso una cura psichiatrica, non solo abbandonando il proprio marito, tra l'altro vice direttore del manicomio, e il proprio figlio, ma anche non provando per loro nessuna forma di amore, soprattutto filiale?
E' successo a Stella, una splendida donna colta, sagace, ironica e amorevole in veste di madre, ma stanca della sua vita coniugale, piatta e senza vitalità. Quando lei ed Edgar si incontrano per la prima volta scatta in entrambi una profonda attrazione che sfocerà ben presto in una violenta ossessione sessuale. La donna, incurante del passato dell'uomo, non solo lo aiuterà a fuggire dalla clinica, ma lo seguirà, rinunciando alla sua famiglia, senza rimpianti e senza neanche rendersi conto del baratro, soprattutto psichico, in cui lui la sta trascinando.
Infatti, anche quando Stella si renderà conto della pericolosità dell'uomo che ha accanto, continuerà imperterrita sulla sua strada, difendendo il suo amore malato, quasi animalesco.
L'apparente idillio che sta vivendo, però, finirà ben presto e lei si ritroverà a fare i conti con se stessa, con i suoi doveri e sensi di colpa. Il ritorno alla realtà si rivelerà durissimo e distruggerà il suo già precario equilibrio psichico.
Il dramma sarà alle porte!

Ho scritto a inizio post che questa storia non mi ha pienamente convinto, anzi mi ha lasciato quasi del tutto indifferente e ora ne spiego i motivi, che sono essenzialmente due.
Il primo punto debole di Follia, per quanto mi riguarda, è il racconto narrato dal punto di vista del dottor Cleave, psichiatra e collega di Max, il marito di Stella, che ha in cura prima Edgar e poi la stessa protagonista.

"Tutte le grandi passioni hanno la disperata necessità di rivelarsi, di raccontare la loro storia, e io ero proprio l'ascoltatore perfetto, un amico saggio e gentile. Stella doveva costringersi a uno sforzo incessante per tenermene fuori."

Mi sarebbe piaciuto, infatti, che la voce narrante fosse stata di Stella, per comprendere la sua natura interiore, la sua psiche, le sue sensazioni, le sue turbe mentali, il perché della sua follia, appunto.
Di conseguenza, e questo è il secondo punto debole del libro, tutta la vicenda viene trattata in modo molto superficiale: il dottor Cleave stesso non riesce a scavare fino in fondo la mente di Stella e neanche i sentimenti di Edgar verso la donna sono chiari, è evidente solo il suo grande squilibrio interiore.
Un'unica cosa è certa: la personalità della nostra protagonista è molto magnetica e la sua follia non distruggerà solo la sua vita, ma anche quella delle persone che le gravitano attorno, come suo marito e suo figlio, che rimarranno ancorati a lei nonostante tutto.
E sul finale, anche il comportamento del dottor Cleave sembrerà adombrato da un'ombra di pazzia.
Mai titolo di un libro fu più appropriato per una storia.

Consigliare o meno questo libro? La trama è abbastanza turbolenta e oscura, sicuramente nelle mie corde, ma mi è mancato quel quid in più per appassionarmi completamente alla vicenda. Mi è mancato soprattutto entrare nella mente dei protagonisti, in particolar modo di Stella, per i motivi che ho spiegato prima.
Se avessi iniziato la lettura con aspettative e una predisposizione mentale diverse, sicuramente avrei apprezzato maggiormente questo tipo di storia.
Lo stile di Patrick McGrath è asciutto ed essenziale, privo di fronzoli. Di solito apprezzo questo tipo di scrittura, ma in questo caso l'autore non è stato in grado di inquietarmi al punto giusto.
Consiglio comunque Follia agli appassionati di trame d'amore non convenzionali: in questo libro non troverete tracce di romanticismo o dolcezza, solo passione animalesca e ossessione malata.
Una storia perfetta per chi ama le letture forti e di impatto.



PATRICK MCGRATH: (Londra, 7 febbraio 1950) è uno scrittore inglese.
Il padre lavorava come psichiatra nel manicomio criminale di Broadmoor, dove il giovane Patrick passa gran parte della propria infanzia.
Nel 1971 si trasferisce in Canada per lavorare nell'ospedale di Oakridge. Malgrado però i desideri del padre, McGrath non prende la strada della psichiatria, preferendogli quella della letteratura.
Attualmente vive fra Londra e New York, con la moglie Maria Aitken. (da Wikipedia).

19 commenti:

  1. Ciao, io ho letto questo libro ormai anni or sono e ne ho un bellissimo ricordo; ne ero rimasta incantata, tanto da farlo leggere anche a mia mamma che aveva apprezzato anche lei il racconto.
    Mi dispiace che a te non sia piaciuto o comunque che ti abbia delusa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, dispiace molto anche a me perché avevo alte aspettative nei confronti di questo libro. Più in là ho intenzione di rileggerlo, magari lo apprezzerò maggiormente :)

      Elimina
  2. Ciao Maria! Sinceramente non sono sicura che questo romanzo sia molto nelle mie corde. Se sei rimasta delusa anche tu, non so se a me potrebbe piacere...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Silvia! Se non rientra nei tuoi gusti allora forse è meglio non dedicarti a questa lettura perché sì, potresti rimanerne delusa anche tu :)

      Elimina
  3. Ciao, in effetti storie di questo tipo sono interessanti soprattutto se lette dalla prospettiva dei protagonisti perché ti permette di immergerti in una mentalità malata e anticonvenzionale, rendendo la narrazione molto più appassionante. La trama però continua ad attrarmi moltissimo nonostante la tua recensione, anzi, a maggior ragione sono curiosa di leggerlo anch'io e vedere se ne avrò la stessa impressione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mami, hai perfettamente ragione, sono d'accordissimo con te! E spero che lo leggerai presto perché sono curiosa di conoscere il tuo parere. Magari coglierò anche nuovi aspetti della storia che ho tralasciato :)

      Elimina
  4. PASSA A TROVARMI, C'E' UN REGALO PER TE: https://capriccidellaste.blogspot.it/2017/09/premio-liebster-award-2017.html

    RispondiElimina
  5. Ciao Maria, concordo con te. Il libro sembra fatto apposta per attirare lettori ma poi si rivela un pizzico deludente. Certamente una storia inquieta e disturbante, ma avrebbe potuto penetrare più a fondo, a mio parere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Virginia, pienamente d'accordo con te, mi aspettavo molto di più :)

      Elimina
  6. Carissima Maria, cosa leggo? *_____*
    Io ho in lista questo romanzo da diverso tempo ma perchè non ti è piaciuto? Uff... però sai che ti capisco? Già il fatto che non sia narrato dai protagonisti ma da un altro psichiatra secondo me spezza l'enfasi, è come se l'autore volesse dare una versione più professionale, quasi scientifica dei fatti, ecco perchè come dici tu, non riesce ad andare veramente a fondo nei protagonisti.
    Certo, queste considerazioni mi frenano un po' a dire la verità, perchè non mi piacciono, ma lo leggerò comunque proprio per confrontarmi con te.
    Un abbraccio forte! :***

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Antonietta <3 Hai centrato in pieno il punto debole del libro, secondo me: la narrazione risulta professionale e scientifica, priva di emozioni e di enfasi. Non avrei saputo spiegarlo meglio.
      Non vedo l'ora che tu lo legga, vorrei anche io confrontarmi con te e conoscere il tuo parere :)
      Un abbraccio grande :-*****

      Elimina
  7. devo dire che questo libro mi avvinse parecchio, anche se, non lo nego, la prima parte è molto più bella e complessa della seconda, che è invece lasciata un po' a se stessa... suo malgrado!
    comunque questo è di certo il romanzo migliore di McGrath

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io ho apprezzato maggiormente la prima parte rispetto alla seconda, anche perché ancora non sapevo dove l'autore volesse andare a parare :)

      Elimina
  8. Ciao Maria,
    questo è un libro un pò particolare secondo me. Io l'ho letto tempo e sinceramente ancora adesso non so se mi è piaciuto oppure no. Sicuramente ha del potenziale, poi decade nella ripetizione, poi si riprende ed è come dici tu un amore non convenzionale. Per quanto io adori i romanzi rosa nel vero senso nella parola, questo libro mi ha colpita ma non mi ha convinta del tutto proprio come dici tu diciamo che è un metà e metà

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Susy, è una lettura che lascia un po' interdetti. Avevo alte aspettative e sono rimasta maggiormente delusa, anche se all'inizio mi stava coinvolgendo parecchio.
      Peccato :)

      Elimina
  9. Ciao! Che peccato che ti abbia delusa :(
    Di solito io non leggo questo genere di libri... Eppure Follia mi ha conquistata. Ho apprezzato molto anche il fatto che il narratore fosse il dottor Cleave, ovvero qualcuno che avesse uno sguardo "clinico" sulla vicenda, e non qualcuno che fosse troppo sentimentalmente coinvolto. Il finale, poi, mi ha inquietata al punto giusto.
    Se ti va di dare un'occhiata alla mia recensione, la trovi qui: http://vuoiconoscereuncasino.blogspot.it/2016/10/sentimento-e-dramma-quando-lamore-non.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alex, questo è il bello del confronto con gli altri: scoprire che che c'è qualcuno che la pensa esattamente all'opposto rispetto a te e mi piace un sacco questo aspetto :) Mi fa piacere che a te sia piaciuto, ho già letto la tua recensione e ho colto e apprezzato alcuni dettagli che mi erano sfuggiti :)

      Elimina
  10. E' la prima volta che leggo un'opinione "negativa" su questo libro. Devo dire che per come lo hai descritto qualche dubbio sul fare questa lettura mi è venuto. Mi spettavo anch'io, come te, che ci fosse una analisi dei personaggi ma, a quanto hai scritto, la cosa non è molto presente. Un peccato, ma per fortuna una recensione oggettiva :-)

    RispondiElimina