lunedì 4 settembre 2017

Il sonno di Dio di Giovanni Galaffu

Buon pomeriggio!
Dopo più di un mese di inattività, torno finalmente alle mie letture e alle mie recensioni. Quest'estate non sono riuscita a leggere tantissimo, ma ho recuperato un bel po' di libri che gli autori mi hanno inviato, sperando di riuscire a smaltirli quanto prima, visto che alcuni aspettano davvero da parecchio.

Riparto oggi con un libro edito da Eretica Edizioni, una casa editrice che adoro sempre di più perché propone lavori interessanti sotto tutti i punti di vista.
La storia che andrò a recensire è speciale perché mi ha particolarmente colpita ed emozionata e si intitola Il sonno di Dio, ovvero la rappresentazione di una particolarissima Apocalisse immaginata dal suo autore, Giovanni Galaffu a cui riservo un ringraziamento speciale non solo per avermi permesso di leggere il suo lavoro, ma anche per avermi inviato la copia cartacea del romanzo, che conserverò nella mia libreria come un cimelio e che rileggerò sicuramente.
Ecco la mia opinione e tutti i dati del libro:



EDITORE: Eretica Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 1 febbraio 2017
PREZZO DI COPERTINA: 13€ (in offerta a 9,90€ sul sito di Eretica Edizioni)
PAGINE: 102

SINOSSI: Dio, spossato da tristezza e angoscia, si addormenta, cade in un sonno profondo dal quale nessuno della Sua corte riesce a destarlo né a scuoterlo. Il mondo resta, perciò, privo di difese... o quasi. Tutti i Diavoli, dall'inferno, vengono a distruggere l'umanità; ma qualcuno, dal Paradiso, scende per proteggerci. La guerra più antica dell'universo, considerata estinta, si rinnova. La salvezza del nostro mondo è nelle mani dei Messaggeri Divini e di un Angelo non propriamente di luce: l'Angelo della Morte, che nei secoli è stato la Spada di Dio, ora difenderà le vite degli innocenti.

RECENSIONE

Il sonno di Dio ha solo 100 pagine, ma molto intense e che ho letto a metà luglio durante un viaggio in treno di andata e ritorno Roma-Perugia. Mai tragitto fu più piacevole.

L'autore, come mi ha spiegato e come ho anche appreso nella prefazione, mettendo nero su bianco una sua fantasia onirica. articolata poi durante la stesura del racconto, dà vita alla propria visione dell'Apocalisse amalgamando egregiamente i tradizionali elementi biblici con quelli della mitologia greca, degli anime giapponesi e della cultura orientale in generale, nonché del cinema "peplum", ovvero pellicole d'azione o di genere fantastico ambientate in contesti biblici o nelle antiche civiltà greca e romana.

Dio, stremato dalla crudeltà che regna sovrana nel mondo, all'improvviso si addormenta:

"Il cuore di Dio non si può spezzare. Come Lui, esso è infinito.
Ma può invece frangersi nella tristezza; cozzare contro l'angoscia.
Forse può anche sanguinare. persino Dio piange. Anche Dio, nella sua natura umana, può morire. E l'aveva fatto.
E da troppo tempo gli sembrava di morire ancora. Ciò che capita ai bambini, ovunque nel mondo, ucciderebbe anche una statua di pietra.
Ma Dio non può morire; per questo i Suoi occhi si chiusero soltanto nel torpore. Si accasciò sul Suo trono; insieme a Lui cadde addormentato anche il Suo potere, le Sue promesse, il Suo calore. La Sua salvezza.
Le Sue schiere lo trovarono addormentato. Non era un Sogno, non si trattava di una favola né di una menzogna: ciascuno poteva vederlo.
Il Sonno di Dio: più terribile e devastante di un secondo diluvio."

L'umanità rimane, così, sola, senza protezione alcuna e Lucifero, insieme alla sua schiera di demoni, è pronto ad approfittare della situazione per distruggere corpi e accaparrarsi anime.
Dal Paradiso, tutti gli Angeli sono pronti a proteggerci e si preparano nuovamente all'ennesima lotta tra il Bene e il Male.

"Altri tra loro volevano armarsi. C'era da aspettarsi un attacco, specie ora che anche all'Inferno sapevano.
Solo Azrael, l'Angelo della Morte, restava impassibile. Ma nessuno la guardava. Forse....forse sorrideva. Forse pregustava nuove stragi."

Tra tutte le creature celesti, però, solo un Angelo sembra avere la forza e il potere necessari nell'impresa di salvare il mondo e risvegliare Dio, un Angelo particolare, dalle sembianze femminili, non esattamente di luce, e rappresentato da un Tennin, "una figura epica della mitologia giapponese, una ninfa dalla straordinaria bellezza": Azrael, l'Angelo della Morte.

"Chi era lei? Chi era Azrael?
Azrael era un Tennin, un Angelo dalle fattezze di donna. In Cielo non v'è n'erano molti.
Lei è quella che in battaglia aumenta la forza degli Angeli, colei che appare come un gigante tra i giganti. L'Angelo che terrorizza e fa sbigottire con le sue stragi. La Messaggera che infligge amarezze e rimorsi. La Condottiera che mai raccoglierà le spoglie di chi ha ucciso, perché non esiste abbastanza spazio, né in Cielo né in Terra, da poterle contenere.
La guerriera tra i guerrieri.
La mano dell'ira di Dio.

La bellezza tra i belli."

Colei che toglie la vita, ora combatterà e darà l'anima per preservare quella degli innocenti.

Il sonno di Dio è un romanzo breve, che giudico eccellente per tre motivi. Il primo è lo stile dell'autore Giovanni Galaffu, scorrevole, ma preciso. Il testo è caratterizzato da periodi brevi che ho apprezzato molto e vi è un giusto equilibrio tra parti descrittive e dialoghi. I punti dove la storia diventa più intensa e dove sono presenti colpi di scena sono ben costruiti e raggiungono a meraviglia il loro obiettivo di sortire effetti di forte impatto.
Il secondo motivo è la presenza nella storia di argomenti per i quali ho sempre nutrito un forte interesse, anche se da me mai approfonditi al punto giusto, come quelli di Angelologia o della mitologia greca.
Infine, il motivo più importante per me è rappresentato dalle grandi emozioni che la lettura ha saputo donarmi, soprattutto nel finale.


Nell'eterna lotta tra il Bene e il Male, tra anime celesti e anime dannate, in questa storia distruzione e sofferenza dilagano, ma sarà solo grazie alla Speranza che le forze del Bene insieme alla Morte, ad Azrael, saranno in grado di trovare dentro il loro cuore la forza di salvare le anime innocenti, i protagonisti indiscussi di questo libro: i bambini!

Utilizzare la parola "consigliare" per indurvi a leggere questo libro è riduttivo, ma spero davvero di avervi in qualche modo incuriosito perché sarebbe un peccato non poter annoverare questa piccola perla tra le vostre letture.


Giovanni Galaffu: è autore di romanzi, L’Intarsio (2005), e di numerosi racconti. Laureato in Lettere Classiche, con specializzazione in Filologia, Giovanni nutre da sempre una forte passione per i miti greci, per la letteratura/cinema orientali e per l’Angelologia. Considera lo scrivere come una dieta: componendo ci si libera del male in eccesso. In un’altra vita, avrebbe voluto stringere la mano a Victor Hugo.

8 commenti:

  1. ciao, ti ho appena nominata nel liebster award 2017 ecco il link del mio blog: http://laragazzachesinascondedietrounlibro.blogspot.it/ tra un minuto il post sarà online :)

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    1. Ciao, grazie! Spero di poter presto rispondere al tag :)

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  2. Ciao Maria,
    sei bravissima nel leggere libri particolari e non sempre che si vedono in giro perciò davvero tanto di cappello.
    Mi piacciono molto le tue ricche recensioni che mi permettono di vedere qualcosa che io non avrei mai letto, anche in questo caso su questo libro passo ma è stato interessante leggere il tuo parere

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    1. Susy, mi fanno molto piacere le tue parole ^_^ Nonostante non siano del tuo genere, comunque leggi e apprezzi le mie recensioni e di questo ti ringrazio :)

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  3. ciao, ben rientrata dopo la lunga assenza.
    Io questa estate diversamente da te, di tutti i miei hobbies sono riuscita a dedicarmi solo alla lettura.
    Questo libro mi sembra molto interessante, oltre che decisamente diverso dal solito

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    1. Ciao, grazie! Beata te che sei riuscita a leggere quest'estate, io poco ma sto recuperando alla grande ora :)

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  4. mi hai proprio incuriosita, deve essere particolare e stimolante

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