mercoledì 13 settembre 2017

Pastor che a notte ombrosa si perdé... di Lodovica San Guedoro

Buon pomeriggio!
Oggi vi parlo di uno dei libri che ha partecipato quest'anno al Premio Strega, presentato da due madrine d'eccezione, Dacia Maraini e Maria Rosa Cutrufelli, intitolato Pastor che a notte ombrosa si perdé... di Lodovica San Guedoro, ma che purtroppo non è stato incluso tra i 12 finalisti di questo prestigioso premio letterario.
Peccato, perché la storia ha catturato fin da subito la mia attenzione per il suo essere non stereotipata e perché, grazie alla grande capacità espressiva dell'autrice, è riuscita a tenermi incollata al testo dall'inizio alla fine, nonostante le oltre 500 pagine di cui è composto il libro.
Ringrazio la casa editrice Felix Krull per avermi dato la possibilità di leggerlo.

Vi consiglio di approfittare della promozione di Amazon che permette di scaricare gratis questo ebook ogni domenica del mese di settembre, fino al 1 ottobre. Non lasciatevi sfuggire questa occasione!

Ecco la mia recensione:



EDITORE: Felix Krull
DATA DI PUBBLICAZIONE: 3 marzo 2017
PREZZO DI COPERTINA: 17,56€
PREZZO EBOOK: 7€ (gratis su Amazon.it tutte le domeniche del mese di settembre, fino al 1 ottobre)
PAGINE: 510

SINOSSI: "Pastor che a notte ombrosa nel bosco si perdé..." racconta con un tono sommesso, delicato e poetico, di sorprendente sincerità, una storia d'amore del tutto non convenzionale, nata in autunno tra una scrittrice non più giovane e sposata e un conducente della U-Bahn, ancora giovane e sposato, fuggito, ragazzo, dalla Bosnia in guerra. Lei è atea, lui maomettano, lei è colta, lui non lo è, lei è emancipata, lui in bilico tra retaggio e modernità... Per quanto li accomunino freschezza di spirito, giocosità e trasgressività vitalistica, per quanto siano fortemente attratti l'una dall'altro, arrivare a una fusione delle anime, che consenta loro di raggiungere un'unione fisica, si rivela perciò un'avventura molto intricata, un'impresa piena di peripezie, di equivoci, di dolori, di felicità e di colpi di scena.

RECENSIONE

Leggendo in rete qualche intervista a Lodovica San Guedoro, ho potuto apprendere che la storia d'amore narrata in Pastor che a notte ombrosa si perdé...è autobiografica, ma il mio istinto mi aveva suggerito fin da subito questa ipotesi perché avevo notato che il coinvolgimento emotivo e la passione che trasparivano dalle parole e dai gesti della protagonista erano tali da oltrepassare la finzione narrativa.

Attraverso le memorie appuntate sul suo diario, la protagonista Lodovica, una scrittrice siciliana trapiantata in Germania, ci regala e ci racconta il suo amore per Kasim, un conducente del servizio trasporti cittadino, di origine bosniaca, incontrato per caso durante una passeggiata.
La particolarità della storia consiste nell'esistenza tra i due di un enorme divario non solo anagrafico, ma anche culturale e sociale. Lei è una donna matura, ha da poco superato i 60 anni, ma conserva dentro di se uno spirito fresco e fanciullesco, lui non ha neanche 40 anni, ed è un uomo dall'animo un po' bizzarro e lunatico.
Entrambi sono sposati, Kasim in fase di separazione e Lodovica con un marito al corrente delle sue evasioni sentimentali, e che la appoggia.
Lui musulmano, lei atea.
Lei molto colta e sofisticata, indipendente, emancipata, lui molto meno.
Nonostante appartengano a due mondi completamente diversi, tra loro scatta un'attrazione immediata che farà nascere poco dopo il loro primo incontro una relazione molto complicata e problematica, anche a causa della situazione famigliare di lui, ma piena di passione e complicità.
I momenti dolorosi supereranno di gran lunga quelli piacevoli e, come anche scritto nella trama, la difficoltà a raggiungere un'unione spirituale perfetta renderà complicata anche l'unione fisica tra i due.

Ciò che mi ha maggiormente colpito di Pastor che a notte ombrosa si perdé... è lo stile dell'autrice: colto ed elaborato, quasi uno stile "d'altri tempi". Tant'è che in un primo momento, leggendo le primissime pagine, ho avuto l'impressione che la storia si svolgesse nel passato, ad esempio negli anni '60.
Anche l'ambientazione è molto suggestiva, la cittadina tedesca che ha fatto da cornice all'amore di Lodovica e Kasim non è descritta nei particolari, ma non ho avuto problemi a immaginarmi camminare nelle sue strade, in un clima autunnale, ma nello stesso tempo caldo e accogliente.
Per quanto riguarda i protagonisti, come ho già scritto, Kasim è un uomo dal carattere altalenante, dovuto principalmente, secondo me, alla sua particolare situazione in famiglia, con una separazione in corso e un bimbo piccolo. Ma la sua attrazione per Lodovica è stata istantanea. Lui è passionale con la donna, quasi famelico nei confronti del suo corpo; lei, invece, prima di unirsi fisicamente a lui, vorrebbe raggiungere un'unione di anime.
Anche per questo la loro storia diventa molto complicata, un continuo tira e molla, ma caratterizzata da un affetto unico e sincero, da parte di entrambi, anche se è Lodovica colei che soffre maggiormente.

"Non sono puritana, questo dovrebbe essere chiaro, ma non sono per ciò una dissoluta, anche questo dovrebbe essere chiaro. Ho sempre seguito la mia via nelle cose dei sensi, la via dettata dal mio istinto, dalla mia sensibilità, dal mio cuore, dalla mia educazione e persino dal mio senso estetico, non facendomi influenzare dai costumi altrui e, anzi, riguardandoli come strani ed aberranti, più o meno turpi e comunque deformi, perché sempre ho sentito e venerato la sacralità, la bellezza, la magia, la totalità dell'amore, dell'amore che non conosce scissioni di sentimento e di senso, che pretende un graduale avvicinamento delle anime e dei corpi, una conoscenza reciproca e una fine accordatura delle menti e dei caratteri. 
Questo tipo di amore, che molti definirebbero "romantico", è sempre stato per me l'unico e vero, naturale e umano. Non c'è vanto nelle mie parole, ma tranquilla consapevolezza: non avrei mai potuto essere diversa da quel che sono, anche se avessi voluto..."

Non fatevi spaventare dalla mole di questo libro, la narrazione è molto scorrevole, nonostante lo stile erudito di Lodovica San Guedoro, ma, come ho già scritto, la sua capacità espressiva è così notevole e il suo tono così dolce e poetico che non potrete fare a meno della sua scrittura. Rimarrete incollati alle pagine dall'inizio alla fine e vi appassionerete alle vicende dei due protagonisti, magari vi immedesimerete e vi accorgerete che anche voi avete provato gli stessi loro sentimenti, compiuto le loro stesse azioni in una vostra storia d'amore.
Assolutamente vi consiglio quindi di leggere Pastor che a notte fonda si perdé..., approfittando magari della promozione su Amazon di cui vi parlavo ad inizio post.

Canale Youtube della casa editrice Felix Krull, dove potrete trovare alcuni video riguardanti sia questo libro che il Premio Strega (cliccate qui).



3 commenti:

  1. Ciao Maria, grazie mille per la segnalazione, questa domenica ne approfitterò senz'altro! Il libro ha un titolo meraviglioso e il pezzo che hai riportato mi ha molto colpita!
    Una recensione molto bella per un libro decisamente particolare, complimenti!

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  2. grazie mille per avercene parlato!
    Buona giornata, Luisa

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  3. Ciao Maria, questo libro credo faccia decisamente per me! È da parecchio ormai che non leggo qualcosa con uno stile colto ed elaborato, e sinceramente ci vuole proprio! Ne sento decisamente la mancanza.
    Inoltre la trama mi ispira tantissimo, le riflessioni inevitabili che comporta e soprattutto il fatto che sia autobiografico.
    Lo scaricherò sicuramente, sperando di poterlo leggere al più presto.
    La tua recensione è bellissima!
    Un abbraccio <3

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