venerdì 6 ottobre 2017

Il trasloco di Paola Dalla Valle

Buonasera lettori!
Oggi vi presento e recensisco un'altra interessante opera sfornata da Eretica Edizioni, intitolata Il trasloco e scritta da Paola Dalla Valle, che ci narra la storia della riappacificazione della protagonista Claudia con sé stessa e con il suo tormentato passato, in occasione di un trasloco concreto, ma non solo...
Ho apprezzato molto sia il racconto che lo stile dell'autrice, molto curato ed elegante.
Ecco la mia opinione e tutti i dati del libro:



EDITORE: Eretica Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 31 dicembre 2016
PREZZO DI COPERTINA: 13€ (in offerta sul sito di Eretica a 9,90€)
PAGINE: 82

SINOSSI: "Claudia si sbottonò il vestito nero e lo lasciò cadere a terra. Ne avrebbe fatto stracci per spolverare: il tempo della vedovanza era finito. Indugiò davanti allo specchio e provò a riconoscersi". Claudia, la protagonista di questo trasloco sia reale che metaforico, è una donna forte, benché la vita l'abbia duramente messa alla prova e talvolta mostri delle fragilità. Ambientato tra Vicenza e Perugia negli anni ottanta, il racconto asseconda il percorso di una memoria al contempo timorosa e ansiosa di riconciliarsi con un vissuto percepito come incompiuto. Descrizioni paesaggistiche e inserti storici, seminati qua e là quasi inavvertitamente, restituiscono nitidezza ai luoghi del ricordo e, in particolare, illustrano affettuosamente la città del Palladio, ritraendola com'era trent'anni fa.

RECENSIONE

La persona che mi sono trovata davanti appena ho iniziato a leggere le prime pagine di questo libro è stata una giovane donna di nome Claudia, molto delusa dalla vita e alle prese con un trasloco che rappresenta per lei anche un nuovo inizio, un modo per affrontare e superare il suo tormentato passato e  prepararsi ad affrontare un futuro molto incerto.
E così, girovagando tra le stanza semivuote della sua nuova casa, Claudia intraprende un viaggio nella memoria: le sue gioie, i suoi successi, ma soprattutto i suoi fallimenti, soffermandosi in particolare sulla sua vita sentimentale.

"Spalancò subito le finestre: il puzzo le dava noia e non sopportava la penombra. Evocava fantasmi la penombra, e Claudia era stufa di vivere nel regno dell'indistinto.
La luce violenta di quel primo pomeriggio di settembre entrava con un'indiscrezione che la feriva. Era brutale rendersi conto che la sua vita perfetta, quella che aveva voluto per placare i suoi mostri, era andata a finire in quelle due stanze semiarredate al pianoterra di una palazzina in un centro storico che si andava via via spopolando.
La vita non era stata generosa con lei, ma l'aveva resa abbastanza forte o abbastanza incosciente da farle trovare sempre il modo di rialzarsi."

Colui che ha provocato il più grande terremoto nella sua vita, tanto da farla deviare dalla strada che sembrava predisposta per lei per imboccarne una nuova, ha il suo stesso nome, Claudio.
Il suo primo, grande e unico amore, arrivato all'improvviso a scuotere la sua routine fatta di studio e relazioni sentimentali superficiali, subito naufragate.
Ma l'uomo che le ha fatto scoprire cosa vuol dire essere felici, cosa vuol dire amare ed essere amati è lo stesso che le ha provocato il più grande dolore.
E ora, sette anni dopo, Claudia sente il bisogno di affrontare i fantasmi del suo passato, di perdonare sé stessa per i suoi errori perché è finalmente pronta a smettere di leccarsi le ferite e ricominciare a vivere. Non sarà facile, ma la vita l'ha resa una donna forte e per la sua felicità sarà disposta a tutto...
Il suo reale trasloco si trasformerà così in un trasloco anche metaforico!

Ho adorato questo romanzo breve, si è rivelata una lettura davvero piacevole. Ho respirato la passione che l'autrice Paola Dalla Valle ha regalato a ogni sua parola scritta, infatti il suo stile è molto elegante e ciò che salta subito all'occhio è la grande accuratezza del suo linguaggio. Ciò mi ha portato ad affrontare la lettura con molta lentezza per assaporare ogni singola parola.
Ho apprezzato anche il modo in cui ha delineato il temperamento della protagonista Claudia, una donna forte che riesce a trovare in sé stessa il coraggio per sciogliere finalmente i nodi del suo passato, per cercare di provare nuovamente quel sentimento chiamato felicità.
Infine, vorrei anche anche soffermarmi un attimo sull'ambientazione della storia, tra Vicenza e Perugia, ricca di elementi e descrizioni che mi hanno permesso di camminare tra le vie di queste splendide cittadine, respirandone la loro arte.
E considerato che il tutto si svolge negli anni '80, ho potuto anche riscoprire come si viveva l'amore quando ancora non esistevano i social, fatto di intensi scambi di lettere scritte rigorosamente a mano e lunghe telefonate dalle cabine telefoniche,.

Insomma, sono tanti gli elementi che mi hanno fatto apprezzare questa piccola opera a mio parere deliziosa, un piccolo gioiello che merita di essere letto e che quindi consiglio vivamente.


PAOLA DALLA VALLE: nata a Vicenza il 28 luglio 1956. È laureata in Lettere e insegna Italiano e Storia nello stesso Istituto Superiore della città da ventisei anni. Per la sua scuola, cura un blog di scrittura in cui pubblica i lavori dei ragazzi.
Scrive da sempre, ma non ha mai partecipato a concorsi, se non in quest’ultimo anno: un suo racconto, La Classe, ha vinto il concorso Racconti nella Rete 2017 e sarà inserito, assieme agli altri 24 selezionati, in un’antologia edita da Nottetempo in libreria da ottobre/novembre. Il 7 e l’8 ottobre sarà presente a Lucca per la premiazione, in occasione della manifestazione LuccAutori.

Link dove potete trovare i suoi tre racconti partecipanti al concorso Racconti nella rete 2017. Ha vinto La Classe: cliccate qui.

9 commenti:

  1. decisamente particolare questo libro, però mi ha incuriosito la tua recensione. Lo aggiungo nella lista dei desideri.

    Ieri ho fatto un pò di shopping e mi sono presa altri 5 libri che erano in lista da tanto tempo ^_^

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  2. Ciao Maria,
    leggi sempre libri particolari e questo di cui parli è uno tra tanti. Sembra molto carino

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  3. Ciao Maria, vedo che questa CE ti piace parecchio e ci proponi spesso dei suoi titoli. Che sono tutti molto particolari e, dettaglio non trascurabile, made in Italy. Questo sembra un titolo interessante, peccato per il numero di pagine, io non vado troppo d'accordo coi romanzi brevixD

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  4. Sembra un racconto molto interessante e quello che hai scritto sullo stile dell'autrice lascia ben sperare, inizio col segnarmi il titolo! :)

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  5. me lo appunto, sembra veramente interessante

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  6. ...mi piace!
    Me ne sono segnata il titolo!
    Luisa

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  7. Ciao! Ho nominato il tuo blog per il Blogger Recognition Award! Se ti va, ti aspetto qui:

    https://lanostrapassionenonmuore.blogspot.it/2017/10/blogger-recognition-award.html

    A presto e grazie :-)

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  8. Ciao Maria. Ho trovato questo titolo molto particolare e la storia sembra essere molto piacevole e ricca di riflessioni in cui tutti noi in un modo o nell'altro possiamo specchiarci.
    Un abbraccio forte! :***

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