venerdì 13 ottobre 2017

L'anatema dei sette peccati di Davide Fresi

Buon pomeriggio!
Oggi vi parlo di un libro molto interessante intitolato L'anatema dei sette peccati e scritto da Davide Fresi, una storia ambientata nell'antica Roma con un'idea di base molto intrigante e sviluppata bene senza incorrere in banalità o cose già lette e rilette.
Tra i periodi storici, quello romano è il mio preferito quindi per me è stato appagante leggere questo racconto di genere storico-fantasy.
Ecco la mia opinione e tutti i dati del libro:



EDITORE: Youcanprint
DATA DI PUBBLICAZIONE: 3 aprile 2017
PREZZO DI COPERTINA: 13,90€
PREZZO EBOOK: 1,99€
PAGINE: 228

SINOSSI: La narrazione è ambientata nell'antica Roma e vede protagonisti due mercanti, Fedro e Polibio. In virtù dei carismi profetici che mostrano di possedere, essi vengono introdotti da Tiberio Cesare nel fasto della corte romana. Tuttavia, l'avidità di Fedro minaccia l'incolumità di entrambi. Il prefetto del pretorio Marcello tende un tranello che compromette la loro posizione. In carcere essi conoscono un uomo che con i suoi lumi porta Fedro a cambiar vita. Presto irrompono nella vita dei protagonisti Gesù di Nazareth e altri personaggi storici dal grande carisma. Le disavventure si susseguono una dopo l'altra. Aleggia sullo sfondo degli eventi la ferocia dei governanti romani che non esitano a spargere il sangue di innocenti. Ogni volta che le aspettative paiono compromesse, la Provvidenza mostra il suo volto benevolo, dissolvendo la nebbia che rende incerto il cammino dei due mercanti. Finché non avviene l'irreparabile... Troverà realizzazione l'anatema che il Nazareno rivolge agli oppressori del popolo? Riuscirà il perfido Marcello a soddisfare la sua morbosa ambizione?

RECENSIONE

I protagonisti di L'anatema dei sette peccati sono Fedro e Polibio, due mercanti greci di indole completamente diversa: il primo è un uomo avido di denaro e di cibo, molto duro e severo con gli altri; il secondo, invece, ha una natura più pacata e tranquilla, oltre ad essere più saggio e razionale.
Durante uno dei loro viaggi commerciali, alla guida della loro carovana, i due si imbattono in un qualcosa di sensazionale, una strana struttura  che si rivelerà essere addirittura una macchina del tempo.
Il dispositivo, oltre a far fare loro un salto temporale nel futuro – dal 335 a.C. verranno catapultati nel 27 Anno Domini –, si mostrerà essere colmo di manoscritti che:

"...riassumo e analizzano a fondo la storia delle più straordinarie civiltà che si sono sviluppate o si svilupperanno a partire dalla vostra epoca fino al XXI secolo. Proprio così. Fra quelle pagine è accessibile a voi il discernimento degli effettivi impulsi che ispireranno le gesta di illustri re e imperatori. Ora che siete sul punto di divenire partecipi di un simile tripudio di conoscenze, sforzatevi di farne un buon uso. I manoscritti in questione rappresentano una preziosa chiave capace di dischiudere il più inestimabile dei tesori, cioè il cuore dell'uomo. Prima di lasciarvi al vostro destino, vi esorto a non dimenticare queste mie ultime parole: ciascun uomo è più forte dell'universale fatalità."

Consci della buona sorte capitatagli, Fedro e Polibio decidono di usufruire dell'enorme tesoro che si ritrovano tra le mani per cercare di condurre quella vita che hanno sempre sognato, fatta di lusso, sfarzo e ricchezza economica. Spacciandosi per profeti, riescono ad introdursi a Roma alla corte dell'imperatore Tiberio e per un breve periodo a realizzare i propri sogni. Ma a causa della cupidigia di Fedro, la situazione si ribalta completamente e dopo innumerevoli sofferenze i nostri due protagonisti inizieranno un percorso di redenzione personale che li condurrà fino in Palestina dove conosceranno un uomo di nome Gesù.
D'ora in poi useranno le loro conoscenze sul futuro solo per salvare sé stessi, la loro anima e l'intera umanità. Fedro e Polibio si imbatteranno in enormi ostacoli, inganni, soprusi, ma le loro azioni saranno sempre e solo compiute in nome di Dio e dell'amore.

Davide Fresi è riuscito a congegnare un romanzo dove il rapporto tra elementi storici e fantasy è ben equilibrato e l'espediente del viaggio temporale su cui poggia l'intera storia  – seppur non originale perché già ritrovato in altre narrazioni  –, è stato ben sviluppato e inserito bene nella vicenda tanto da non farla risultare banale o poco solida.
Lo stile dell'autore, pur non essendo semplice ma conforme al genere da lui affrontato, quello storico, non mi ha reso difficile la lettura. Anzi, la vicenda mi ha appassionato così tanto da portarmi a leggerla in pochissimo tempo. Inoltre, non ho trovato nel testo incongruenze o episodi poco approfonditi.
Insomma, nulla da eccepire: una storia avvincente, ricca di colpi di scena e con un finale che fa scaturire profonde riflessioni.
L'anatema dei sette peccati è uno dei romanzi storici che più mi ha colpito e che è riuscito anche a farmi apprezzare gli elementi fantasy, il cui ruolo nella vicenda è fondamentale, ma che di solito mi infastidiscono in una storia di questo genere.
Consigliatissimo!

DAVIDE FRESI: nato a Sassari nel 1977. Nel 1996 ha conseguito il diploma presso il Liceo Classico Domenico Alberto Azuni di Sassari. Nel 2004 ha conseguito la laurea in Lettere Classiche indirizzo archeologico presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Sassari. Nel 2014 ha pubblicato con l’editore Youcanprint il romanzo Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro. Da poco è in vendita il suo nuovo romanzo L’anatema dei sette peccati.

8 commenti:

  1. Molto interessante questo libro che hai recensito nel post.
    Mi piace leggere di storie che si intrecciano con quelle di personaggi realmente esistiti.

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    1. Anche a me è piaciuto molto per lo stesso motivo :)

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  2. no... pesantuccio per me...
    Buon Lunedì, Luisa

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  3. Ciao:) Lo storico non è troppo il mio genere, ma questo ha una trama interessante!
    Un abbracciò:-*

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    1. Ciao Virginia! Io invece adoro questo genere, soprattutto quando Storia e finzione si intrecciano :)
      Un abbraccio a te :-****

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  4. Ciao Maria! <3 Molto interessante l'aspetto di questo romanzo che unisce dimensione storica e fantasy. Da come ne parli sembra che il connubio sia riuscito molto bene. Inoltre ha una copertina che colpisce subito!
    Un abbraccio! :***

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    1. Esatto, Antonietta! Il connubio è stato perfetto. Mi è sempre piaciuto questo tipo di narrazione, perché accostando il fantasy allo storico il rischio di annoiarsi è nullo :)
      Un abbraccio a te :-*****

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