venerdì 27 ottobre 2017

Mosaico di Carolina Gregori

Buon pomeriggio!
Penultimo appuntamento con La Settimana della Poesia ovvero con la recensione di una raccolta di componimenti di un autore emergente, iniziata lunedì 23 ottobre e che terminerà domani o al massimo domenica.
Oggi ho il piacere di presentarvi un'opera composta da liriche struggenti, che uniscono passione e malinconia e che nascono dal profondo dell'animo dell'autrice rivelando i suoi dolori, turbamenti e conflitti.
Ecco la mia opinione e tutti i dati di Mosaico, scritto dalla giovane e brava Carolina Gregori, che ringrazio per avermi permesso di leggere il suo lavoro.



EDITORE: Eretica Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 1 gennaio 2017
PREZZO DI COPERTINA: 13€ (in offerta a 9,90€ sul sito di Eretica)
PAGINE: 126

SINOSSI: Le liriche che compongono "Mosaico" sono ambientate in un tempo senza tempo, in un luogo non-luogo, scritte col sangue sui pendii di un paesaggio talvolta rigoglioso e talvolta riarso, a volte glaciale e spesso infuocato: l'anima. Questo senso di vaghezza, come fosse una voce sfumata ed antica, si ode in ogni verso, ed emerge con forza ad ogni pagina, come fragranza lontana di ruggine, avena e miele. Al lettore non resta che chiudere gli occhi e aprire il cuore, prepararsi al salto nell'ignoto, meraviglioso ed atroce, che ogni viaggio impone. "Sono le mie feroci creature, ma ora che le ho gettate nel mondo te le affido: sono anche tue".

RECENSIONE


Prima di prendere noi lettori per mano e condurci nel viaggio pieno di sfaccettature della sua esistenza, l'autrice ci ragguaglia su alcune particolarità della sua opera: il titolo da lei scelto, Mosaico, ha un preciso significato, cioè quello di aver ordinato tutti i tasselli della sua vita cercando di dare forma a tutti i sentimenti che ribollono nella sua anima, dalla gioia all'angoscia, dalla noia alla speranza.
Le sue liriche (lei proprio non riesce a chiamarle poesie) sono state scritte in diversi periodi della sua vita e quelle adolescenziali sono intrise di quell'immaturità e dolce ingenuità che caratterizzano questo periodo. Le altre, invece, sono caratterizzate da sentimenti così potenti e profondi che il lettore non potrà che esserne investito e provarli a sua volta durante la lettura.

Non sono poetessa

Non scrivo poesie.
Sono loro a scrivere me
incidendomi a fuoco
con inchiostro rosso
di sangue
le carni.

Si può già intravedere da questo primo componimento che riporto, il particolare stile di Carolina Gregori, che non ha nulla di dolce e soave ma è perennemente intenso e diretto. Le sue parole mi hanno colpito più e più volte, dritto al cuore, senza darmi mai tregua, una poesia dopo l'altra.
Non ho mai provato emozioni così violente durante una lettura, emozioni di cui mi sono inebriata e che continuerei volentieri a trattenere dentro di me.
È una lettura che va affrontata con calma. Temi cari all'autrice sono soprattutto l'amore inteso come passione folle e l'eros che distrugge l'anima. Dolore e angoscia che derivano dalle situazioni della vita non sono però irrisolvibili e il messaggio profondo di questi componimenti è proprio quello di incoraggiarci a superare le difficoltà, a sperare in un mondo migliore.

Libertà

Bagliori di distanze
leniscono compagnie forzate.
Libertà.
Spogliarsi nudi in pieno centro
e correre sotto la pioggia
ubriachi di illusioni
senza fiato, senza volto
vestiti solo del proprio nome,
la prima ora di vacanza di un ragazzo
mai uscito da casa;
una risata nata per caso, priva di senso;
la prima birra, il primo orgasmo;
il primo oltre, il primo altrove;
la prima volta che muori un po',
la prima volta che ti uccidono,
la prima volta che tenti di ucciderti.
Fallimenti.
L'istante esatto che precede il passo verso ogni bivio,
come un lanciarsi nel salto dell'incerto.
Ma quali scelte ho fatto in piena libertà?
Sono libera solo nella mia prigione.
Libertà.

Un plauso a Carolina Gregori che ha avuto il coraggio di sviscerare le sue emozioni più intime, positive e negative, e di riversare in queste liriche tutta sé stessa, le sue gioie e felicità, ma soprattutto i suoi conflitti interiori, i suoi tormenti, la sua rabbia, utilizzando anche toni forti e scabrosi che rimangono impressi nel cuore e nella mente. Ho adorato questo libro!

Mosaico è una raccolta di poesie particolare, diversa rispetto alle altre che ho letto: è intensa e lascia davvero dentro di te una scia di emozioni profonde, difficili da cancellare. Oserei quasi definire che è perfetta per tutti coloro che hanno perennemente l'animo in tempesta, come la sottoscritta.
Leggetela!

CAROLINA GREGORI: classe 1991, nasce a Roma sotto il segno dei pesci. Dopo aver conseguito il diploma classico, si laurea in Filosofia all’Università degli studi di Roma “La Sapienza” con una tesi sulla Socializzazione nel pensiero di Marx. Vive e lavora attualmente a Roma ma, appena le è possibile, asseconda la sua passione più grande: il viaggio. Salta così sul primo treno alla scoperta del mondo, in cerca di nuove avventure da vivere, scrivere, dipingere e fotografare.

4 commenti:

  1. Ciao Maria, mi sono piaciute moltissimo le poesie (anzi, le liriche!) che hai riportato, in particolar modo la prima*-*

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    1. Ciao Virginia, sono tutte bellissime ma queste mi hanno colpito in modo particolare :)

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  2. Mi associo al primo commento, hai scelto proprio delle belle "liriche", se il libro è tutto così è sicuramente degno di essere letto.

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    1. Sì, le poesie sono tutte meravigliose e questa è una delle più belle raccolte da me lette :)

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