venerdì 10 novembre 2017

Io sono di Michele Pelosi

Buon pomeriggio!
Oggi vi presento un libro molto particolare, che ha suscitato la mia attenzione fin da subito non solo per la particolare struttura della trama, ma anche per i suoi contenuti.
Un lavoro diverso dal solito e che sono sicura incuriosirà anche voi. Io sono è scritto da Michele Pelosi ed edito da Eretica Edizioni.
Ringrazio l'autore per avermi permesso di leggere la sua opera.
Ecco la mia recensione e tutti i dati del libro:



EDITORE: Eretica Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 1 gennaio 2017
PREZZO DI COPERTINA: 13€ (in offerta a 9,90€ sul sito di Eretica)
PAGINE: 112

SINOSSI: La Storia è l’insieme delle interpretazioni scritte dai vincitori. A personaggi come Giuda, Bruto, Caino e perfino Leonardo, è affidato un ruolo preciso, affinché tutto abbia un senso. Io sono restituisce la voce a sette delle vite più contraddittorie perché possano raccontare la loro verità, diversa e in contrapposizione con quella dei libri studiati



RECENSIONE

Io sono è una particolare rivisitazione delle vicende di sette dei personaggi più famosi e discussi della Storia, raccontate dal loro punto di vista.
L'autore, infatti, ha dato voce a ciascuno di loro, permettendogli di esporre la propria versione dei fatti, ovviamente in contraddizione con quella tramandata dai libri.

Giuda Iscariota, l'apostolo traditore di Gesù:

"Io sono colui che voi additate a colpevole, l'essere da disprezzare, l'inetto, l'avido, l'immondo, per tutti io sono il traditore, per alcuni l'infedele; per me il fallito o lo sfortunato, certamente il mezzo impotente nelle mani di un destino atroce che ha deciso al mio posto il seguito di ogni alba, disegnando le mie impronte prima che le calcassi."

Guy Fawkes, militare e cospiratore inglese che cercò nel 1605 di far esplodere il Parlamento inglese per assassinare re Giacomo I d'Inghilterra e tutti i membri del Parlamento.
A lui si ispira la maschera V in V for Vendetta:

"Oggi divento martire, immolato sulla forca di un re tiranno e blasfemo, preparato alla sofferenza dal suo nero boia, condannato da una giuria di ingiusti e bugiardi che ha fatto del disprezzo al mio nome la sua bandiera. Come spiegare che non ho alcun interesse verso un giudizio che non sia quello divino?"

Iva Ikuko Tuguri, conduttrice di una delle più seguite trasmissioni radiofoniche giapponesi della Seconda Guerra Mondiale, che aveva lo scopo di demoralizzare i soldati americani che combattevano nel Pacifico. Al termine del conflitto, venne sottoposta a un processo per alto tradimento:

"Io sono colei che sul patibolo della carta stampata ha l'onere di assolvere al ruolo di mistificatrice, detrattrice del popolo americano, criminale senza cuore; per me, invece, sono il simbolo stesso della sfortuna, l'incrocio funesto delle coincidenze, il ferro posto tra l'incudine e il martello."

Caino, figlio di Adamo ed Eva, colpevole dell'omicidio di suo fratello Abele e simbolo dell'inizio della decadenza dell'umanità:

"Io sono l'esemplare istituito a rappresentazione del male, metafora della disubbidienza, sono la linea di confine oltre le terre del giusto; intorno a me solo l'arido deserto dell'esilio, le solfare del peccato, dove esalazioni di blasfemia si mischiano all'olezzo dell'irriconoscenza  per il bene distribuito dal Padrone."

Benedict Arnold, generale americano che durante la guerra d'Indipendenza del 1780 tradì la causa e passò nel campo britannico:

"Io son stato americano e patriota, condottiero e guerriero, inflessibile portabandiera della Rivoluzione, ho incitato alla battaglia le truppe tra i geli inospitali del Québec e nel verde rigoglioso del Ridgefield, sulle rive bianche di Valcour Island e tra i cedri a sud di Montreal. Per decine di volte sono stato la spada che lampeggia in testa alla carica, la bandiera a stelle e strisce che ispira, questo è ciò che sono stato e non sono più, da tempo."

Lionardo di Ser Pietro da Vinci, uno dei più grandi ingegneri, scienziati e pittori italiani, vissuto durante il Rinascimento:

"...ma so già che nel ricordo e nella storia io sarò l'ingegnere, il pittore, il meccanico, lo scultore; per tutti, comunque, il genio. Eppur per me, al contrario, non c'è la luce brillante di un talento a rischiarare il mio corpo debole di vecchio steso ad attendere l'ultima ora."

Marco Giunio Bruto, politico, oratore, filosofo e studioso romano, senatore della tarda Repubblica romana e uno degli assassini di Giulio Cesare durante la congiura delle Idi di Marzo:

"Io che avrei voluto onorare il ricordo dei miei avi  con la benedizione del popolo e del Senato, con i fasti della Repubblica, di uno Stato giusto e grande, sono stato ingannato, e da esso sono stato dichiarato traditore e assassino, e inseguito, braccato, costretto a fuggire, a sparire, a combattere come un vile che si allontana per evitare il sanguinoso destino. Ho visto l'omicida diventare vittima. il liberatore trasformarsi in omicida, tutto cambiare come in una frenetica danza di un postribolo di fumi ubriachi e notturni."

Ogni capitolo è dedicato a un personaggio che, scrivendo una sorta di lettera, fa una veloce carrellata degli eventi principali della sua vita, soprattutto quelli che hanno caratterizzato le sue scelte, cioè le scelte responsabili di averlo fatto poi passare alla Storia.
Ciascuno narra in prima persona la sua versione dei fatti, giustifica le sue scelte e rende noi lettori partecipi della sua verità. E tutti lo fanno in punto di morte, lasciando ai posteri una sorta di testamento morale ed emotivo.
La rivisitazione di queste sette vite è molto particolare poiché ognuno si dipinge come vittima del fato e infatti le loro azioni non sembrano spinte solo dalla cattiveria pura o dall'ambizione, dalla vendetta o quant'altro, ma sono sempre giustificate da una motivazione profonda.

Ho giudicato brillante l'idea di base di questo libro e ho apprezzato anche la scelta di queste particolari figure storiche.
Michele Pelosi adotta uno stile colto ed elaborato, ma allo stesso tempo scorrevole, che rende piacevolissima la lettura. Le vicende dei vari personaggi sono ben sviscerate, così come la loro caratterizzazione psicologica, segno della presenza di una approfondita ricerca nonché di una particolare attenzione per ogni aspetto della scrittura.  
Tutto ciò, insieme alla trama, mi ha intrigato fin da subito, essendo io anche appassionata di storia, e perciò ho divorato questo breve romanzo in poco tempo, non solo perché ha un centinaio di pagine, ma anche perché interessante, profondo e ben curato.

Io sono è un libro da non lasciarsi sfuggire per la sua originalità e intensità, e se sono riuscita a incuriosirvi anche un pochino, non esitate a immergervi subito in questa singolare lettura.

MICHELE PELOSI: nato nel 1964, sposato e padre di due ragazze, vive in Brianza ed è dirigente di una multinazionale francese. Autore del romanzo Il ricatto ha vinto moltissimi concorsi letterari con racconti che pubblica anche sul suo sito michelepelosi.com.

5 commenti:

  1. Sembra una struttura decisamente interessante, una rivisitazione della vita di personaggi famosi che non tutti sarebbero in grado di fare!
    Penso che lo aggiungerò alle mie letture, grazie per il consiglio :)

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  2. Una lettura impegnativa come sempre le tue Maria e ancora una volta ti dico brava per cimentarti in libri di questo genere

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  3. Decisamente particolare questo libro ma sicuramente molto interessante.

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  4. Ciao Maria, molto particolare questo libro che appare semplice nella sua struttura ma sicuramente originale.
    Un abbraccio! :***

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