mercoledì 10 gennaio 2018

Recensione: Nella carne e nell'anima di Antonietta Mirra

Buon pomeriggio!
Dopo più di un mese di inattività, finalmente torno a scrivere sul mio amato blog. Ho deciso di iniziare il 2018 con una lettura da togliere il fiato, che mi ha coinvolto completamente e mi ha fatto provare emozioni di ogni tipo.
Sto parlando del nuovo Contemporary Romance di Antonietta Mirra, amministratrice del blog L'amica dei libri, e secondo capitolo della serie Pelle.
Si intitola Nella carne e nell'anima, è autoconclusivo e ha una trama che mi ha fatto vibrare cuore e mente, confermando le notevoli doti di scrittura e la grande destrezza di Antonietta nell'affrontare questo genere.
Ecco tutti i dati del libro, in uscita oggi 10 gennaio, e la mia recensione:


Titolo: Nella carne e nell’anima
Serie: “Pelle”, #2
Autore: Antonietta Mirra
Genere: Contemporary Romance/ Autoconclusivo
Editore: Selfpublishing
Pagine: 250
Prezzo: eBook: 2,99 e gratis con Kindle Unlimited. Cartaceo: 10,00 euro.
Data di uscita: 10 Gennaio 2018


TRAMA: Greta è figlia di Adam Lockwood, magnate di una delle famiglie più potenti della malavita newyorchese. Vive indossando una maschera che la rende la figlia perfetta e compita agli occhi del padre che stravede per lei. Lusso, soldi e potere sono la sua forza, in essi si racchiude ogni suo desiderio. 
Tranne uno.
Un desiderio corrotto, sbagliato. Un desiderio che ha il sapore della vergogna e del peccato.
Un desiderio che è una crepa nella sua maschera perfetta.
Un desiderio che si chiama Ryan.

Ryan è il suo fratellastro ma non hanno legami di sangue e l’unico sentimento che li unisce è il rancore.
Greta crede che lui voglia portarle via tutto ed appropriarsi del potere dei Lockwood mentre lui pensa che lei voglia estrometterlo dalla famiglia perché ha paura.
Ryan lavora presso le società della famiglia e sembra un uomo controllato e ineccepibile. In realtà anche lui indossa una maschera dietro cui si cela la tempesta. 
Ryan è fuoco e pioggia.
Passione e violenza.
Il suo animo è tormentato dal desiderio di distruggere l’unica fonte di pericolo per la sua ascesa al potere. Ma quello stesso pericolo rappresenta anche la sua più grande perversione.
Una perversione che si chiama Greta.

Lui è dentro di lei.
Lei è dentro di lui.
Senza una ragione.
Senza un senso.
L’odio è l’unico appiglio che hanno per non affondare.
Ma l’abisso è sempre più vicino e un segreto è sul punto di essere rivelato.
Un segreto che li unisce. Dolorosamente.

Il filo sottile che mantiene in equilibrio le loro vite, all’improvviso si spezza.
Ryan finisce in prigione.
Greta crede di essere al sicuro.
Ma l’odio non può proteggerla dalla furia dell’ossessione.
Il potere dell’attrazione consuma la carne e indebolisce il cuore.
Quanto odio bisogna covare, tra polvere e cenere, per continuare a lottare senza cedere?

“La paura. La voglia. Il dolore.
Cos’ero per lui?
Solo carne?
O fiato?
Ero respiro?
Io ero la sua stessa anima.”

RECENSIONE

Ringrazio di cuore Antonietta per avermi permesso di leggere in anteprima il suo nuovo romanzo.
Già nel precedente Sei il confine della mia pelle (la mia recensione qui) mi ero accorta della sua notevole capacità di destreggiarsi con maestria in questo particolare genere, al pari di un'autrice consumata, ma Nella carne e nell'anima oltre a confermare tutte le mie sensazioni iniziali, ha superato tutte le mie aspettative e speranze nei confronti di questa serie.

La storia è molto forte, a tratti scabrosa e in essa ritroviamo tutti gli elementi che hanno caratterizzato il primo capitolo della serie: passione, possessione, gelosia, ossessione, ma parecchio intensificati rispetto a Sei il confine della mia pelle che al confronto è molto più romantico e sentimentale. 
Qui invece non c'è spazio per l'amore, o almeno per un sentimento amoroso convenzionale, ma protagonisti sono solo odio e rabbia che sfociano spesso in una passione tormentata e oscura.

Ryan e Greta non hanno legami di sangue, ma sono cresciuti insieme come fratellastri.
Se avete già letto Sei il confine della mia pelle, ricorderete Ryan come uno dei personaggi principali, diciamo l'antagonista di Alexandra e Blake, i due protagonisti, e avrete già avuto modo di conoscere la sua particolare personalità, oscura e cattiva.
Greta non è da meno: una donna dal fascino irresistibile, di una bellezza eterea, ma dall'animo inquieto e assetato di potere. Un potere a cui non rinuncerebbe mai e per cui ucciderebbe, e Ryan è l'unico che potrebbe portarglielo via, che potrebbe spodestarla dal suo ruolo di comando in famiglia.
I due si sono odiati fin dal principio, fin da bambini, un sentimento che non si è mai affievolito nel tempo, anzi, si è rafforzato trasformandosi in un'ossessione malata.
La loro sarà una guerra a suon di provocazioni e colpi bassi, una guerra che non avrà mai fine finché uno dei due sarà in vita.
Ma il segreto che condividono e che li ha tenuti inesorabilmente concatenati per anni sarà anche la fonte della loro innegabile attrazione.
Un'attrazione che non si può ridurre a definire fisica, bensì carnale, viscerale e lussuriosa.
L'odio che nutrono una nei confronti dell'altro è fondamentale per entrambi perché senza di esso non potrebbero sopravvivere: è la loro linfa vitale, il loro tormento e la loro ossessione.
Odio che genera passione, due sentimenti che sembrano contrastanti e opposti e che li condurranno alla perdizione.

"Posso sopravvivere all'odio ma non all'amore"



Nella carne e nell'anima è un Contemporary Romance dalle leggere sfumature dark. Anche se fa parte della serie Pelle, è autoconclusivo, quindi si può tranquillamente leggere anche senza conoscere la storia di Sei il confine della mia pelle, un libro che comunque consiglio con il cuore perché intenso e sensuale.
Ma Nella carne e nell'anima mi ha lasciato senza fiato, mi ha assorbito completamente, tanto che l'ho letto davvero in poco tempo.
L'attrazione quasi malata tra i due protagonisti è magnetica anche per il lettore e il titolo del libro, oltre a racchiudere perfettamente l'essenza del rapporto tra Ryan e Greta, rende anche bene le sensazioni che ha suscitato in me questa lettura: ti entra davvero nell'anima, nella carne e nella pelle, in un turbine di emozioni che farà trepidare tutti gli amanti di questo genere.
E anche chi è poco avvezzo secondo me si appassionerà non solo alla storia, ma anche allo stile dell'autrice.
Riassumo in questa recensione cosa penso della scrittura di Antonietta, elementi che ho già riscontrato in Sei il confine della mia pelle: è un'autrice sicura di sé stessa e delle sue capacità, padrona del testo e a suo agio in questo particolare genere. Migliora sempre di più, lavoro dopo lavoro e, come ho già scritto, la considero all'altezza di un'autrice consumata.
D'altronde, basta leggere le sue magnifiche recensioni per capire che è una maestra nell'arte di usare le parole.
È stata bravissima nel rappresentare il legame tra i due protagonisti e a delineare le loro particolari e oscure personalità. Le scene che li vede uniti sono ipnotiche e anche se a volte il contorno è un tantino forte e scabroso, si tende a concentrarsi solo su loro due e sulle emozioni che suscitano quando sono vicini, molto vicini!
Ti struggi insieme a loro, ti immedesimi in loro e non hai altra voglia di capire come va a finire.

Insomma, come avrete ben immaginato, sono entusiasta di questa lettura e consiglio di andare subito a comprare il libro e immergervi in questa particolare e coinvolgente storia.
Vi lascio da leggere due estratti, se le mie parole non vi hanno convinto a sufficienza, sicuramente essi lo faranno:



Estratto 1

Odore.
Selvatico.
Aprii gli occhi all’istante.
Sapore.
Metallico.
Mi ero morsa la parte interna della guancia.
Vista.
Mostro.
Mi voltai di scatto, ormai certa della sua presenza.
Mi scontrai con il suo sguardo vuoto e con i suoi occhi penetranti e inquietanti. La sua bocca era serrata come se si stesse trattenendo, i suoi capelli castano chiaro, lunghi e lisci sulle spalle e le braccia distese lungo il corpo. 
Non indossava nulla di elegante, eppure era anche la sua festa.
Sì, dannazione!
Ryan aveva la mia stessa età, era nato il mio stesso giorno e nonostante fosse stato adottato da mio padre anni prima, veniva trattato come se fosse suo figlio a tutti gli effetti, godendo dei miei stessi privilegi.
No, cazzo, non era giusto!
Ero io l’unica figlia e l’unica erede. Mio padre lo avrebbe capito, prima o poi. 
Silenzio.
Lui taceva.
Lui mi vivisezionava con quegli occhi del colore del cielo plumbeo e glaciale.
Un cielo d’inverno senza appello.
Era come un giorno di pioggia, umido, bagnato, quel senso di infido che s’insinua tra le ossa e che ti fa sentire eternamente freddo.
Lui era il ghiaccio.
Lui non si scioglieva.
Lui poteva essere solo distrutto, a colpi d’ascia.
«Che ci fai qui?»
La mia voce tremò leggermente. Non era così che doveva sentirmi.
Ritirai la mano dalla statua e mi passai l’altra tra i capelli, riportando un ciuffo ribelle dietro l’orecchio. Ero nervosa, dannatamente nervosa.
La sua presenza mi faceva saltare i nervi, da sempre, anche quando non faceva nulla.
Quando c’era lui nei paraggi avevo la sensazione di dover continuamente dimostrare qualcosa.
A lui.
A me stessa.
Si mosse.
Infilò le mani nelle tasche dei jeans scuri e fece qualche passo verso di me. Non riuscivo a distogliere gli occhi dai suoi. Mi guardava in modo strano, un modo diverso. Un modo incollerito ma allo stesso tempo glaciale, come se dentro quell’abisso di metallo fuso ed incandescente si celassero due anime pronte a scannarsi per prevalere.
Non osavo immaginare quale delle due fosse quella più pericolosa, perché sapevo che lo erano entrambe.
Il suo odore si fece più penetrante quando a pochi centimetri dal mio corpo, si fermò osservando la statua che stavo toccando. Posò nuovamente il suo sguardo su di me e nei suoi occhi apparve una scintilla di provocazione che non preannunciava nulla di buono.
La sua pelle era più scura della mia, io ero pallida e graziosa come una bambola, lui sembrava essere avvolto da un’ombra perenne. Un’ombra pronta ad inghiottirti.


Estratto 2


«Sei una bugiarda.»
Oh, sì che lo ero. E lui lo sapeva molto bene.
«Cosa vuoi dire?»
Ero tornata padrona della mia voce e questo mi infuse coraggio e determinazione.
Non mi sarei fatta rovinare la festa da un bastardo.
«Stai mentendo. Tu non hai dimenticato.»
Feci un mezzo sorriso e lo scrutai a fondo in quegli occhi di cenere.
«E se anche fosse? Credi che me ne freghi qualcosa? Non dimenticare qualcosa di cui non t’importa equivale a non ricordarla. Non fa alcuna differenza.»
Strinse la mascella. Forte. Duro.
Gli occhi si rimpicciolirono per poi spalancarsi su di me.
Era così immobile da sembrare irreale. Il suo corpo era teso ed emanava quel tipo di energia che mi destabilizzava. Mi attraeva e mi allontanava nello stesso momento.
Lui era questo.
Attrazione e repulsione.
Bianco e nero.
Respiro e soffocamento.
Combatterlo era una guerra così sfiancante.
Primordiale.
Lotta di sopravvivenza.
O io o lui.
Lo avevo saputo dal primo istante in cui aveva varcato la nostra casa accompagnato da mio padre.
Eravamo bambini ma quando ci eravamo guardati negli occhi, avevamo letto la stessa cosa.
Minaccia.
Odio.
Eliminazione.
E adesso non era cambiato nulla. Ci respiravamo addosso, a pochi millimetri l’uno dall’altro, attenti a non toccarci, sospesi in una sfida che durava da anni.
Chi avrebbe ceduto per primo?
«La mia faccia sarà il tuo incubo. E lo sai. Questo è quello che sono e farò di tutto affinchè tu non lo dimentichi. Riuscirai a dormire la notte, quando da sola tra le lenzuola, ti maledirai pensando a me?»
«Io non penserò a te.»
«Lo farai e pregherai per non farlo più. Inutilmente. Perché questo, Greta, è quello che mi hai fatto.» Indicò con il dito l’angolo dell’occhio dove si diramava, ingrata e profonda, una lunga cicatrice. «Questo è quello che non ti lascerà mai in pace qualunque cosa tu faccia.»
Feci qualche passo indietro, nel suo sguardo c’era un riflesso sinistro. La minaccia di qualcosa di sbagliato e pericoloso.
Io lo vedevo.
Vedevo tutto di lui.
Ma in quel momento avrei voluto essere cieca e soprattutto non sentire i ricordi e la scia di eccitazione che mi stava abbrancando le viscere. Sentii il petto esplodere al ricordo di quello che era accaduto anni prima, per colpa mia.
«Ti ho già detto che non m’importa. Non sei niente per me.Niente
«Un niente che però ti fa agitare…»
I suoi occhi caddero, impietosi, sul mio petto e poi tornarono furenti nei miei. Si avvicinò nuovamente, azzerando la distanza che avevo cercato di mettere tra noi. Ma lui era come un fulmine, diretto e fatale.
«Puoi raccontarti tutte le cazzate di questo mondo.» Il suo respiro era sulla mia bocca. La testa abbassata e le spalle leggermente curve per trafiggermi con il suo sguardo di tempesta. «Puoi dirti che mi odi, che mi vuoi lontano, che sono merda. Puoi dirti che non sono niente.» Le sue labbra maledette si muovevano in perfetta sincronia con i suoi occhi, adesso accesi da barlumi di elettricità. «Ma io e te sappiamo che quando sarai sola, e ti toccherai nel buio della tua stanza, non sarà il pensiero di un coglione qualunque ad eccitarti ma saranno le mie mani e la mia cicatrice a farti venire.»
Sussultai vistosamente. Sapevo che quel bastardo godeva a mettermi in difficoltà ma quello che stava accadendo, quello che stava dicendo, era al di sopra delle mie possibilità di reazione. Ero totalmente spiazzata.
«Come puoi pensare che io sia così…» Quella dannata parola si bloccò in gola.
«Perversa? Tu sei molto di più.» Inspirò il mio odore, come un animale che annusa la preda. Il suo respiro era forte, selvaggio, trepidante. Mi sbatteva addosso come le onde di un mare tempestoso e bollente. Era fuoco che risaliva dal ghiaccio più incandescente. «Tu sei mia
Spalancai gli occhi davanti a quella affermazione. Mi sentivo annaspare, mi mancava l’aria. Come poteva pensare un abominio simile? Io lo odiavo. Io non volevo che lui esistesse. Io lo volevo morto.
«Tu sei pazzo.»
«Sì, lo sono. E questa è un’altra cosa che farò in modo tu non dimentichi, mai.»


ALTRI ROMANZI DELL'AUTRICE



Antonietta Mirra: è laureata in Lingue e Letterature Straniere e lavora con i bambini. Le sue passioni sono leggere e scrivere ed è Amministratrice del Lit-Blog L’amica dei libri. Ama l’arte in tutte le sue forme, il cinema e il pianoforte. Tratti distintivi della sua personalità: passione e inquietudine. Dicono di lei: "una ragazza d'altri tempi", il mondo le va stretto, allora usa l'immaginazione. La sua vita è un incastro imperfetto tra sogni e visioni, la realtà è solo un equivoco. Ha già pubblicato il Paranormal Romance, Ogni notte vengo da te e il Contemporary Romance, Sei il confine della mia pelle, primo romanzo della serie “Pelle.”

CONTATTI

11 commenti:

  1. molto interessante questa tua recensione, segno tutto

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Grazie infinite per le tue parole, e soprattutto per la tua stima. In questo mondo editoriale, dove tutto è davvero difficile, soprattutto emergere e farsi apprezzare, tu sei un'eccezione rarissima. Mi hai dato fin dall'inizio il tuo sostegno perchè hai creduto nella mia scrittura e nel mio stile. Sei sincera e leale, (oltre che bravissima a recensire) e la sincerità è un'utopia ma tu sei reale. Reale, una bellissima parola.
    Un abbraccio! <3

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    1. E tu sei splendida, come persona e come autrice. Grazie delle bellissime parole e della tua stima <3<3<3<3<3<3<3

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  4. Ciao mariateresa😁😁😁 se tu manchi da un mese, io manco da 6. E ora sn ritornata.cn sempre hai fatto una bella e appassionata recensione😍 spero di trovare il tempo di leggere un buon libro:(

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  5. Ciao cara :D ho appena scoperto il tuo blog! Wow molto completa questa recensione :D Mi ispira moltissimo questo libro! Molto particolare :)
    Mi sono iscritta ai tuoi lettori :)
    Se ti va ti aspetto da me! :)
    Un bacione!

    https://itsallabouttheglowxoblog.blogspot.it/

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  6. Ciao! Sono contenta che questo libro ti sia piaciuto e gli estratti sono molto interessanti :) Non credo che metterò il libro in wish list perché dalla trama non sembra essere il mio genere, ma sembra comunque una bella lettura :)

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    1. Ciao! Sì, per me è stata una bellissima lettura <3

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