giovedì 22 febbraio 2018

Recensione: I balordi di Tulear di Daniele Vacchino

In una Tulear dove regnano corruzione e criminalità si consuma la vicenda di tre uomini, ormai sull'orlo del baratro, che cercano di assicurarsi una vecchiaia agiata organizzando un assalto alla banca locale. Una serie di eventi sfortunati e disgrazie, però, ostacoleranno il loro piano.
I balordi di Tulear è un altro piccolo gioiellino edito da Eretica Edizione che ho amato. Ringrazio l'autore Daniele Vacchino per avermi permesso di leggere il suo lavoro.
Ecco la mia recensione e tutti i dati del libro:



EDITORE: Eretica Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 4 aprile 2017
PREZZO DI COPERTINA: 13€ (in offerta a 9,90€ sul sito di Eretica)
PAGINE: 68

SINOSSI: Madagascar, anno 2009. Nei giorni della caduta del presidente Marc Ravalomanana, un gruppo di italo-francesi progetta un colpo al portavalori di una banca di Tulear. Si tratta di Jean Marie Valbuena, ex combattente dell’OAS con un trascorso nelle carceri di Parigi, Bruno Rondano (detto Robert), professore in pensione con il vizio delle donne, e Bartolomeo Resti, ex croupier del casinò di San Remo con frequentazioni nei gruppi neofascisti. Sono uomini al capolinea, vecchi arnesi in secca sulle spiagge malgasce, coperti di debiti e strangolati dai bisogni. Si tratta di unire le forze e organizzare una batteria per fare il colpo della vita.

RECENSIONE

I balordi di Tulear racconta una storia dal retrogusto amaro e malinconico. Protagonisti sono tre uomini anziani, Jean Maria Valbuena, Bruno Rondano e Bartolomeo Resti, che per sfuggire a un destino non proprio roseo e per garantire un futuro anche ai loro cari decidono di organizzare un assalto al portavalori di una banca locale.
I loro intenti saranno tuttavia messi in discussione a causa di continue disgrazie e ostacoli di ogni tipo e non è detto che i tre riescano a portare a termine il piano.

Ora del crepuscolo, ora dei morti. Il sole sorge e tramonta anche altrove, dice il vecchio adagio. Solamente, quando tramonta a Tulear, il sole pare farlo con maggior coraggio: è una palla infuocata che scende a precipizio nel mare e incendia le acque.
Ricorda ogni giorno la brevità della vita: siamo nati per morire e non ci è dato sapere quando accadrà. Nel frattempo, sarà opportuno tirare al gran galoppo, anziché andare alla chetichella.

Tulear è una cittadina del Madagascar caratterizzata da povertà e miseria. Fame, malattie e corruzione, delinquenza e prostituzione dilagano incontrastati. L'autore delinea con precisione il degrado di questo piccolo pezzo d'Africa dove, oltre alla popolazione locale, vivono anche stranieri, per lo più anziani in pensione, che si accompagnano a ragazze e prostitute locali.
L'ambientazione di questo romanzo è molto suggestiva, infatti sembra di ammirare con i propri occhi durante la lettura gli incantevoli paesaggi e i meravigliosi tramonti descritti.
Tutto ciò è in contrasto con le vite dei tre protagonisti che, nonostante siano dei personaggi cattivi, sono vite misere che mi hanno fatto un po' pena.
L'epilogo di questa storia è molto amaro e inaspettato e dimostra quanto dolorosa ed effimera può essere l'esistenza umana.

Ho amato I balordi di Tulear, tra l'altro un romanzo molto breve, per una serie di motivi: la storia accattivante e per niente banale o scontata; l'ambientazione, come scritto prima, e la caratterizzazione dei personaggi molto accurata; i continui riferimenti al folklore locale con leggende, storie popolari, riti magici e maledizioni.
Infine, una nota di merito allo stile dell'autore Daniele Vacchino, molto diretto e in molti casi crudo, in grado di regalare continui colpi di scena imprevedibili e capace di ricreare un'atmosfera quasi noir.

Il finale di I balordi di Tulear lascia l'amaro in bocca, fa riflettere sul potere distruttivo del denaro e sulla precarietà della vita, ma è un libro che dovrebbe assolutamente far parte delle nostre librerie, perché è una lettura sì veloce, ma intensa e soddisfacente.

DANIELE VACCHINO: nato a Vercelli nel 1982, è laureato in Lettere e in Economia. Nel 2013 ha scritto con Davide Rosso il noir Acqua alla gola, scaricabile su lulu.com. Sullo stesso sito è disponibile il romanzo nichilista Se le notti all’inferno. Ha pubblicato il libro di poesie Deriva (Montag Edizioni, 2016) e il thriller gotico La mantide (Il Foglio Letterario, 2016).

12 commenti:

  1. Bellissima recensione, e mi incuriosisce molto questo libro. Ci farò un pensierino :)

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  2. bella recensione! Incuriosisce, anche se forse il libro non è nelle mie corde

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  3. dalla recensione che hai fatto il libro deve essere proprio molto bello

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  4. Ciao cara il tuo Blog è molto carino sono diventata tua lettrice fissa! Ti va di ricambiare l'iscrizione su Google Friend Connect? La barra di gfc sul mio Blog si trova sulla DESTRA scorrendo parecchio la pagina blog! Ti aspetto con fiducia grazie http://casaninnamamma.blogspot.it

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    1. Ciao Grazia! Ti ringrazio per l'iscrizione che ho ricambiato con piacere. Mi sono anche unita a Google Friends Connect, sperando di non aver fatto danni. Nel caso, avvisami xD

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