lunedì 12 febbraio 2018

Recensione: Il bambino silenzioso di Sarah A. Denzil

Buon pomeriggio!
La Newton Compton Editori in questo periodo mi sta davvero sorprendendo perché sta sfornando tanti bei thriller, appassionanti e avvincenti.
Oggi vi parlo di Il bambino silenzioso di Sarah A. Denzil, la storia dolorosa di una madre che deve affrontare la scomparsa di suo figlio di sei anni e il suo ritorno dal "regno dei morti" dieci anni dopo.
Ecco la mia recensione e tutti i dati del libro:



EDITORE: Newton Compton
DATA DI PUBBLICAZIONE: 29 gennaio 2018
PREZZO DI COPERTINA: 9,90€
PREZZO EBOOK: 2,99€
PAGINE: 347

SINOSSI: Nell'estate del 2006, Emma Price era lì quando fu ritrovato il cappotto rosso del suo bambino di sei anni lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell'anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po' di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando... Aiden ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.

RECENSIONE

Il bambino silenzioso è un thriller davvero intenso tanto che l'ho letto in una sola serata nonostante le quasi 350 pagine. La storia è molto intricata perché l'autrice rimescola in continuazione le carte e infatti la suspense non manca mai, già dalle prime righe. Il finale mi ha sorpreso in positivo perché non l'ho mai e in nessun modo intuito.

Aiden è un bambino di sei anni molto curioso e iperattivo e il suo desiderio di scoprire il mondo circostante lo porta ad allontanarsi dalla sua scuola il giorno di una terribile alluvione. Aiden quella mattina scompare e le autorità sono convinte che sia caduto nel fiume in piena e annegato. Ad avvalorare questa ipotesi è il ritrovamento del suo cappotto rosso proprio lungo il fiume anche se del corpo non è mai stata rilevata nessuna traccia.
Dopo dieci anni Emma, la madre di Aiden, fa ancora fatica a riprendersi completamente dalla perdita di suo figlio, ma è riuscita a ritrovare un po' di serenità grazie a suo marito ed ad una nuova gravidanza.
A poche settimane dalla nascita della sua bambina, però, ecco che le arriva la notizia che ha aspettato per tanti anni e che ormai aveva perso la speranza di ricevere: Aiden è stato ritrovato... vivo!

Ho sentito dire che puoi controllare solo te stesso e il modo in cui tu ti comporti in un determinato contesto. Non puoi mai controllare le circostanze attorno a te. Non puoi controllare come reagiscono le altre persone: solo come agisci tu. È la grande tragedia della vita. Un attimo prima ogni cosa è perfetta, l'istante successivo il tuo mondo è a brandelli, e solo a causa delle circostanze che accadono tutt'intorno a te. E cosa dovresti mai pensare quando ti viene portato via tuo figlio? Che era destino? Il volere di Dio? La sfortuna? Come ci si aspetta che tu vada avanti?

Aiden è visibilmente traumatizzato, ferito, chiaro segno che è stato sottoposto a percosse continue e, cosa ancora più grave, non parla... Si giunge immediatamente alla conclusione che il ragazzo è stato rapito e sottoposto a torture e a chissà quali abusi. Subito scatta la caccia al mostro, tutti sono potenziali colpevoli, ma l'unico che potrebbe dare una svolta decisiva alle indagini, Aiden, continua a non proferire parola e a comportarsi come un vegetale.

Ho stimato molto il personaggio di Emma, una madre coraggiosissima che metterà in secondo piano se stessa, il suo matrimonio e a momenti anche la sua bambina nel pancione per dedicarsi anima e corpo a suo figlio. Un figlio che è mancato per troppo tempo e con cui non riesce a stabilire un contatto a causa del trauma che gli impedisce di parlare e che passa il suo tempo a fissare il vuoto.
Un dolore che si aggiunge ad altro dolore, quindi...
Una storia, questa, basata soprattutto sui sentimenti: sofferenza straziante, rassegnazione, odio e rancore nascosti.
Chiunque potrebbe essere il colpevole, chiunque potrebbe aver rapito e tenuto prigioniero Aiden per dieci, lunghi anni. L'autrice è stata bravissima a mescolare continuamente le situazioni, tanto che, a turno, si arriva a sospettare di tutti i personaggi presenti nella storia e non è detto che il responsabile sia singolo.
Nascono forti dubbi soprattutto sul marito di Emma, sul padre di Aiden, Rob, e anche su Aiden stesso perché si pensa che stia in qualche modo nascondendo il suo reale stato di salute e che sia in combutta con il suo aguzzino. Ma non solo...
Gli intrecci sono parecchi e, come già scritto, questa è un thriller molto intricato che svelerà segreti oscuri e torbidi. Il finale è rocambolesco perché quando si è certi di essere arrivati a scoprire il colpevole, ecco che una serie di colpi di scena stravolgono completamente la situazione. Insomma, la tensione rimane altissima per tutta la lettura e la suspense non manca di certo.
Lo stile di Sarah A. Denzil è fluido e sciolto, la storia si legge con piacere. Ho apprezzato molto il fatto che sia stato dato ampio spazio ai sentimenti e agli stati d'animo dei protagonisti.
Insomma, il mio giudizio su Il bambino silenzioso è molto positivo. È un thriller scritto bene dove le emozioni, la suspense e i lati torbidi sono dosati ottimamente. Il finale non è banale, non sono presenti punti poco chiari o poco approfonditi, la storia rimane coerente dall'inizio alla fine.
Lo consiglio per chi cerca una lettura appassionante ed intensa.

SARAH A. DENZIL: Vive nello Yorkshire, dove si gode la campagna e il tempo imprevedibile. Sotto pseudonimo pubblica libri per ragazzi, ma ha una vera passione per i thriller e le storie di suspense. Il bambino silenzioso ha scalato le classifiche di vendita negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia. (dal sito Newton Compton editori)

4 commenti:

  1. Bella e approfondita recensione Maria.
    E' bello quando letture ci sorprendono in modo positivo

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  2. Ciao Maria, sembra davvero una storia avvincente!

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  3. Wow, Maria, mi hai incuriosita davvero molto :) Ci penserò anch'io :)

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  4. vero, la trama sembra veramente molto avvincente

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