lunedì 19 marzo 2018

Recensione – (Ph)enomena di Giulia Sangiuliano

In una dimensione che oscilla tra sogno e realtà, si consuma la vicenda del dottor Clerk e di Vittoria Coe, i due protagonisti di questo thriller molto particolare sia dal punto di vista narrativo che stilistico.
(Ph)enomena, edito da Eretica Edizioni, è un libro unico nel suo genere, che ho trovato impegnativo nella lettura, ma sorprendente nel finale.
Ringrazio l'autrice Giulia Sangiuliano per avermi permesso di leggere il suo lavoro.
Ecco la mia recensione e tutti i dati del libro:



recensione-phenomena.-di-giulia-sangiuliano
EDITORE: Eretica Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 31 maggio 2016
PREZZO DI COPERTINA: 13€ (in offerta a 9,90€ sul sito di Eretica)
PAGINE: 140

SINOSSIIl dottor Clerk, primario di Neurologia in un ospedale nella periferia di Firenze, viene convocato d'urgenza per salvare la vita della ventenne Vittoria Coe, studentessa di chimica rinvenuta in stato comatoso in un tentativo di suicidio. Vani risultano essere gli sforzi del primario e della sua keep medica per farle riprendere conoscenza. A infittire il mistero sono le analisi e parametri vitali nella norma, che escludono una dopo l'altra le ipotesi che la scienza aveva posto in essere sino a quel momento. L'unica anomalia riscontrata è un'intensa attività cerebrale, elemento che lascia intendere al professore che la ragazza si trovi in uno stato di coma vigile e percepisca il mondo e le persone attorno a sé. Da quel giorno la vita di quell'uomo si strinse in una spirale ineluttabile di traviamento e senza apparente via d'uscita.


RECENSIONE

(Ph)enomena si è rivelata una lettura insolita, molto difficile perché a volte facevo fatica a stare dietro allo sviluppo della storia e alle sue mille sfaccettature.
Ma è proprio questa sua particolare complessità ad avermi affascinato perché ha assorbito completamente tutta la mia attenzione e ha catturato i miei pensieri, che inevitabilmente ritornavano su questo racconto anche quando non lo avevo tra le mani, curiosa di sapere come sarebbe andata a finire.

Uno dei due protagonisti di (Ph)enomena è il primario di Neurologia di un ospedale di Firenze, il dottor Clerk, un uomo che sta attraversando una profonda crisi a causa del fallimento del suo matrimonio e della lontananza dalla sua unica figlia. 
L'altra è Vittoria Coe, una ragazza problematica e complessa, che nasconde un grande segreto e che dà inizio alla trama di questo che si potrebbe definire un thriller psicologico.
Vittoria, infatti, tenta il suicidio buttandosi dalla finestra del suo appartamento ed è proprio Clerk il dottore a cui spetta il compito di salvarle la vita. Da subito le condizioni della ragazza sono disperate, ma nello stesso tempo atipiche: Vittoria è in coma, ma il suo cervello registra un'intensa attività tanto da far pensare che lei in realtà sia consapevole del mondo che la circonda.

"Dovrebbe sapere, essendo lei un medico, che la sua equipe è testimone di riflessi incondizionati di una paziente in coma vegetativo senza possibilità di un risveglio di coscienza."
"Avvocato, lei ha mai sentito parlare di 'presenza consapevole'?"

L'altro mistero che ruota intorno alla ragazza è il motivo del tentato suicidio. Gli inquirenti valutano anche un'altra pista, quella del tentato omicidio. Clerk si interessa alle indagini ed è sempre più coinvolto dal caso della sua paziente, tanto da diventare un' ossessione.
Il suo animo tormentato lo trascinerà in un turbine di eventi che si susseguiranno senza sosta, tra sogno e realtà, fino al finale inaspettato e che lascia a bocca aperta.
Vittoria si sveglierà? Solo la sua figura può sciogliere tutti i dubbi e salvare la vita del dottore.

La narrazione di (Ph)enomena si snoda su due binari, anzi su due diverse realtà: da un lato la storia dal punto di vista del dottor Clarke, scritta in terza persona, dall'altro le sensazioni, le emozioni e il percorso di vita di Vittoria, raccontati in prima persona dalla ragazza durante il suo coma e caratterizzati nel testo dall'uso del corsivo. Una scelta stilistica, questa, che ho compreso appieno solo alla fine. 
L'elemento che salta più all'occhio durante la lettura è, per rimanere in tema, lo stile dell'autrice Giulia Sangiuliano: per niente semplice o scontato, ma molto ridondante e articolato, soprattutto nelle parti narrate da Vittoria, ma più accessibile nel resto del libro, nella realtà del dottor Clerk.
Ho parlato spesso del binomio sogno-realtà, ricorrente nella storia e che si confermerà nel finale dove il piano psicologico dei protagonisti sarà fondamentale. Tutto infatti scorre tra razionalità e visioni oniriche e solo nelle ultime pagine tutti i nodi vengono al pettine.
La conclusione è stata sbalorditiva e inaspettata perché l'autrice ha ribaltato completamente la situazione e finalmente ha risposto alla domanda che mi sono posta frequentemente durante la lettura:
chi è davvero Vittoria Coe?

Il corpo è l'autocontrollo di una mente menzognera a cui fa gola una verità ingorda. L'indifferenza è il germe, il batterio, derivato da una mente che vive di una propria e indissolubile realtà capace di mettere il subbuglio ogni relativa verità, razionalmente trasmissibile. È inizio e fine di una malattia già terminale."

Concludo la mia recensione riprendendo ciò che ho scritto all'inizio: (Ph)enomena è un libro speciale, unico nel suo genere e che ti sorprende fin dalle prime frasi. Perfetto per chi ama le letture complesse e difficili, che ti coinvolgono dall'inizio alla fine.


Giulia Sangiuliano: è nata a Napoli il 20 gennaio 1992. È laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II. È giornalista pubblicista e collabora per la testata online CinqueColonne Magazine. Studia Neuroscienze cognitive e riabilitazione psicologica presso l’Università La Sapienza – Roma. (Ph)enomena è il suo primo romanzo stampato per Eretica.

8 commenti:

  1. Lettura sicuramente interessante. Ottima analisi come sempre

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  2. Complimenti per la recensione! Il libro sembra davvero interessante :)

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  3. bellissima recensione, anche se non credo faccia per me.

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  4. mi intriga moltissimo questo libro, sono proprio curiosa di leggerlo.

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