lunedì 5 novembre 2018

Le serie tv e i film Netflix del mese #ottobre 2018

Finalmente mi sono decisa anche io a fare l'abbonamento a Netflix, la piattaforma che trasmette serie tv e film più in voga in questo periodo. E per me è già diventata una droga.
Ho deciso, quindi, di fare un piccolo resoconto mensile, senza spoilerare nulla, dei titoli che sto praticamente divorando uno dopo l'altro.
Oggi vi parlo delle serie viste ad ottobre, che sono tre e mi sono piaciute tantissimo.




RECENSIONI

- La cattedrale del mare (stagione 1)



La cattedrale del mare è il primo romanzo scritto da Ildefonso Falcones, avvocato che esercita a Barcellona.
Romanzo di ambientazione storica, trae spunto dalla parabola di vita del protagonista per dipingere la società catalana del XIV secolo. A tratti si percepisce marcatamente, nella descrizione di eventi storici, costumi e luoghi, il tipico "orgoglio catalano" che ancora oggi permea questa regione.
Nonostante ciò, il titolo originale, La catedral del mar, è in lingua spagnola castigliana e non in catalano.
Dal libro è stata tratta una serie tv prodotta da Antena 3, composta da 8 episodi trasmessa a partire dal 23 maggio 2018.
La trama si svolge nel XIV secolo a Barcellona, città comitale catalana e nei suoi dintorni e narra la storia della vita del protagonista Arnau Estanyol, un servo della gleba, che fugge dal servaggio assieme al padre e lentamente scala la piramide sociale giungendo persino ad ottenere il titolo di Barone e di Console del Mare. Questa evoluzione, vissuta fra mille vicissitudini personali e storiche, non manca di suscitare invidie e disprezzo verso Arnau, il quale cade per tali motivi nelle grinfie dell'Inquisizione. Perno "fisico" della vicenda, la costruenda chiesa di Santa María del Mar, cui il protagonista contribuisce inizialmente quale trasportatore di pietre, ed infine come ricco banchiere. (da Wikipedia)

La cattedrale del mare è stato uno dei più bei libri che abbia mai letto, nonostante la grande mole di pagine e una trama che abbraccia molti anni. E naturalmente non potevo non fiondarmi sulla serie tv con la speranza che non venisse molto stravolta. Di solito sono molto scettica riguardo le trasposizioni cinematografiche e televisive dei libri perché le produzioni riescono sempre a fare enormi danni, a imbruttire una trama, a tagliare troppe scene.
Per fortuna, in questo caso, così non è stato.
Bella, emozionante, fedele al libro.

- Le ragazze del centralino (stagione 1-2-3)


Le ragazze del centralino (Las chicas del cable) è una serie televisiva spagnola del 2017 che ha debuttato con i primi otto episodi il 28 aprile 2017 in tutti i paesi in cui il servizio video on demand Netflix è disponibile.

La serie è il primo telefilm spagnolo ad essere stato ideato, prodotto e rilasciato da Netflix.
A maggio 2017 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione composta da otto episodi ed è stata distribuita il 25 dicembre 2017 sempre su Netflix. Il 7 settembre Netflix pubblica la terza stagione e la serie viene rinnovata per una quarta stagione in arrivo nel 2019.

La serie è ambientata nella Madrid del 1928 e racconta le vicende di quattro donne di diversa provenienza: Lidia, Carlota, Ángeles e María Inmaculada detta Marga, che vengono assunte come operatrici per la Compagnia dei Telefoni, prima grande compagnia telefonica nazionale. Ognuna di loro si confronta con le difficoltà relative alle proprie vicissitudini familiari ed al proprio passato, per affermare la propria indipendenza ed emanciparsi in una Spagna in cui i diritti delle donne sono ben lungi dall'essere riconosciuti sia dall'ordinamento giuridico che dalla società.
La storia principale parte dalla storia d'amore tra Alba Roméro (Blanca Suarez) e Francisco Gomez (Yon Gonzalez) innamorati da ragazzi e persosi di vista dopo il loro arrivo a Madrid 10 anni prima. La storia inizia proprio con il loro casuale nuovo incontro. (da Wikipedia)

Ma quanto ho adorato questa serie, è stata davvero molto carina e appassionante! Ho guardato tutte e tre le stagioni d'un fiato e non vedo l'ora che esca la quarta nel 2019. Sarà un'attesa lunga. Mi sono affezionata fin da subito alle protagoniste, donne forti e coraggiose che combattono per la loro emancipazione. Infatti Le ragazze del centralino è ambientata nel 1928 in Spagna, dove la società era ancora prettamente maschilista e le donne considerate alla stregua di oggetti. Ma Lidia, Carlota, Marga e Ángeles grazie alla prima Compagnia dei Telefoni spagnola, diventano centraliniste e lottano per conquistare la loro indipendenza, anche economica, dalle loro famiglie, dai loro mariti e dalla società. Il tutto condito da amore, passioni, intrighi e segreti.
Lidia è la protagonista principale ed è una donna dal passato torbido e misterioso. Schiva e riservata inizialmente, aprirà il suo cuore pian piano sia alle altre ragazze che ai suoi due più grandi amori, tra cui prima o poi dovrà fare una scelta.
Carlota è la più cazzuta del gruppo, figlia ribelle di un generale che vuole costringerla a una vita scandita dalle regole ferree del'alta società, abbandonerà la propria famiglia per cercare la propria indipendenza diventando centralinista. Nel corso delle tre stagioni scoprirà l'omosessualità e combatterà a favore di essa.
Marga è il mio personaggio preferito, una ragazza molto timida e impacciata, un tantino ingenua che si è trasferita dalla campagna in città per lavorare come centralinista. Nel corso delle tre stagioni subirà una radicale trasformazione e diventerà una donna sicura di sé anche grazie alla tenera e romantica storia d'amore che vivrà con Pablo, un altro dipendente della Compagnia dei Telefoni.
Infine, Ángeles, una donna dalla vita famigliare apparentemente perfetta, che si troverà però poi a vivere un incubo. Tra le quattro, è il personaggio che subirà maggiormente un'evoluzione profonda, in seguito a un evento doloroso.
In generale, ho adorato follemente la prima stagione e tanto la terza, un po' meno la seconda perché alcune vicende erano troppo confuse e a mio parere poco approfondite. Inoltre, ho amato costumi e acconciature dell'epoca, naturalmente femminili, ma la vera chicca di questa serie è la straordinaria amicizia che si è creata tra le ragazze: pronte ad aiutarsi l'un l'altra e ad essere sempre presenti anche nelle situazioni peggiori, pronte a sporcarsi le mani per proteggersi, complici nel bene e nel male.
Vi consiglio di guardare Le ragazze del centralino, una serie davvero bella e ben fatta.

- La casa de las floras (stagione 1)


La casa de las flores è una serie televisiva messicana creata e diretta da Manolo Caro. La serie rappresenta una famiglia disfunzionale messicana di alta classe che possiede un prestigioso negozio di fiori e affronta anche temi sociali come l'omosessualità e transessualità.
La serie è incentrata sulla storia di una famiglia di fioristi, apparentemente di successo e dallo stile di vita idilliaco, ma in realtà piena di scomodi segreti. Un giorno, il patriarca si rende conto che la sua amante è morta improvvisamente e decide di portare i suoi figli con sé a casa sua, con la moglie e l'attuale famiglia, che non sapeva della sua esistenza. La serie esplora la necessità di proteggere e perdonare i propri cari, non importa quanto scomoda possa essere la verità. (da Wikipedia)

Io non saprei proprio che parola precisa usare per descrivere questa serie. Terrificante? Sì, credo che sia il termine adatto. Eppure l'ho adorata e sono contenta che prossimamente ci saranno una seconda e terza stagione.
Avete presente il trash che ci propinano i programmi spazzatura ogni giorno in tv? Bene, qui il trash raggiunge livelli stratosferici.
I temi sociali come l'omosessualità e la transessualità che hanno l'obiettivo di far riflettere, sono trattati in modo così grottesco e quasi caricaturale da sortire l'effetto contrario. E non credo che autori e regista se ne siano resi conto.
Sorvoliamo, poi, su sceneggiatura, scenografia, fotografia, montaggio e recitazione tutti di pessima qualità neanche fosse una telenovela brasiliana anni '90, nonostante la presenza di attori famosissimi come Verónica Castro (a mio parere la più decente). E mi permetto di dare un parere sulla recitazione perché la serie non è doppiata ma trasmessa in lingua originale (spagnolo) con i sottotitoli in italiano.
Non sono un'esperta ma vi basterà ascoltare le primissime battute di un paio di attori per darmi pienamente ragione.
E allora perché ho trovato La casa de las flores adorabile? Proprio perché è esilarante, surreale, stracolma di trash e chi più ne ha più ne metta... E ne voglio ancora e ancora...



6 commenti:

  1. Non amo molto le serie TV e credo di essere rimasta l'unica che non le segue :D

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  2. Io devo ancora capire se Netflix lo vedi solo al pc o anche sulla tv... vedi te!

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    1. Si vede sulla tv tramite internet. Una mia amica ce l'ha, ma non so come funzioni. Non sono tanto tecnologica :)

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    2. Grazie tesoro, troppo gentile :-)

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  3. "La cattedrale del mare" mi ispira molto :)

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  4. prima o poi lo farò anche io l'abbonamento

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