martedì 29 settembre 2020

Recensione: Le acque del sonno eterno di Maria Cristina Pizzuto

Le acque del sonno eterno è il titolo del terzo libro di Maria Cristina Pizzuto, un romanzo di genere narrativo che presenta elementi fantasy. La storia è stata scritta in memoria di una tragedia avvenuta il 9 ottobre 1963, quando la rottura della diga del Vajont, al confine tra Friuli e Veneto, provocò un disastro ambientale e anche umano. Infatti, in una sola notte morirono più di 1900 persone.
Grazie ad una scrittura delicata e alla trama intensa e commovente, questo libro si è rivelato davvero piacevole. Ringrazio l'autrice per avermi proposto di leggerlo.
Ecco la mia recensione e tutti i dati di Le acque del sonno eterno:

Recensione: Le acque del sonno eterno di Maria Cristina Pizzuto

EDITORE: PubMe
DATA DI PUBBLICAZIONE: 17 luglio 2019
PREZZO DI COPERTINA: 14€
PREZZO EBOOK: 2,99€
PAGINE: 152

TRAMA: Sara, rimasta orfana a causa di un incidente, è costretta ad andare a vivere al castello del suo austero zio Alberto, in una cittadina chiamata Pomlete. Al suo arrivo è accolta con estrema freddezza ma, con il passare dei giorni, fa amicizia con Marta, la cuoca, e con Erika, la moglie defunta dello zio.Saranno proprio lo spirito di Erika e la pazienza di Sara a sciogliere il cuore arido e indurito di Alberto, trasformandolo in una persona cordiale e amabile.Nonostante i ripetuti moniti di Erika di stare lontana dall'acqua, Sara deciderà di trasferirsi in un paesino nei pressi di una diga, dove troverà la sua indipendenza e l’amore al fianco di Francesco, fino al fatidico giorno in cui la diga riverserà le sue acque sul centro abitato, trasformando le loro vite per sempre...

RECENSIONE

Le acque del sonno eterno narra la storia della vita di Sara dalla sua infanzia, segnata dalla perdita dei genitori e dal conseguente trasferimento nel castello del suo burbero zio, fino alla giovinezza, quando la tragedia della diga del Vajont segnerà per sempre la sua esistenza.
La sua può essere considerata una storia di speranza, quasi un inno alla vita: dai due eventi che hanno segnato in negativo la sua infanzia, ovvero l'incidente dove ha perso i genitori e la permanenza nel castello di suo zio, un uomo freddo, chiuso e scostante, Sara ha saputo trarre solo il meglio, trasformando la sua permanenza a Pomlete in qualcosa di speciale. Grazie alla sua amicizia con la cuoca Marta e alle apparizioni dello spirito della defunta moglie di suo zio, la ragazza riesce ad ammorbidire il carattere di quest'ultimo, diventare indipendente e trovare l'amore accanto a Francesco.
Quando tutto sembra andare per il meglio, però, il destino si accanisce nuovamente contro Sara in una terribile notte che sarà ricordata a lungo.

"Stai attenta all'acqua, Sara.
Stai attenta a te stessa".

Mi è piaciuto molto questo romanzo breve, sia per il tema trattato, che fa riflettere su quanto un errore dettato dalla superficialità possa provocare disastri ambientali e costare vite umane, e sia per lo stile intenso e scorrevole dell'autrice che rende la storia adatta a lettori di ogni età.
Suggestive anche le descrizioni dei paesaggi, per non parlare del finale commovente e che non manca di far scendere una lacrimuccia.
Consigliatissimo!

A proposito della tragedia del Vajont, ecco le parole dell'autrice:

Questo racconto vuole ricordare il disastro provocato dalla rottura della diga del Vajont, che in una sola notte ha causato mille e novecento morti.
Tragedia che poteva essere evitata e che ha causato danni all'ambiente e alle persone, devastando un intero paese.
Sebbene la narrazione sia puramente fantastica, vuole mettere in risalto come vite diverse vengano spezzate in poco tempo, per motivi futili e prese di posizione politico-economiche.
Questa storia è stata scritta per non dimenticare, per sottolineare che la superficialità umana spesso porta alla distruzione di vite, gremite di desideri ed emozioni. 
L’Uomo diventa, qui, il dio di se stesso. Un suo errore può varcare il limite della vita e della morte, ed egli si fa autore di misfatti che potrebbero benissimo essere evitati. È un urlo a chiunque possa decidere delle sorti dell’umanità a essere più responsabile in ciò che si fa e si esercita, a prescindere dai giri economici e di potere.
“Le acque del sonno eterno” vuole implorare tutti gli uomini a imparare dai nostri stessi errori. Sbagli che hanno portato a catastrofiche conseguenze spezzando l’esistenza di molte vite umane.


LIBRI PUBBLICATI DALL'AUTRICE:

- Boccioli di rose: diario di un'anoressica (genere: autobiografico)
- Le acque del sonno eterno (genere: narrativa-romantico)
- Una santa mancata (genere: saggio-biografia)
- Gocce diamantine (poesie)
- Trilogia di Castel Marina (genere: fantasy):
1) Il segreto di Castel Marina (genere: fiabesco-romance)
2) La leggenda di Castel Marina (genere: fantasy-gotico)
3) Il bacio del mare (genere: fiabesco-romance)

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